
E’ disponibile da scaricare subito il bellissimo calendario 2012 di Coltivare l’orto.Chi ama autoprodurre ortaggi e verdure lo troverà certamente utile considerato che per ogni mese sono indicati i lavori da fare; chi non ha il dono del pollice verde lo amerà per le splendide foto, frutto della collaborazione tra Chiara e Laura le anime del blog e i lettori che le hanno inviate.
La foto, vincintrice del contest è diventata la copertina del calendario 2012 ed è la zucca ornata di peperoncini.
Foto | Coltivare l’orto su Fb
Se gli italiani fino a qualche anno fa erano conosciuti come un popolo di coltivatori sul balcone, oggi si sono rivelati anche per essere piccoli coltivatori diretti e mini allevatori per hobby. La scoperta che gli italiani si stanno dedicando maggiormente alla vita contadina e alle coltivazioni dirette per hobby e non per mestiere viene fuori da una ricerca di Nomisma, che ha intervistato 4000 abbonati del periodico “Vita in campagna”.
Ebbene ecco il profilo dell’hobby farmer italiano:
La compagine degli hobby farmer è molto variegata: impiegati, liberi professionisti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, operai, pensionati. Tutti sono accomunati dalla passione di coltivare e praticare l’attività agricola, al fine di ottenere prodotti per l’autoconsumo familiare o da regalare agli amici, ma anche per stare all’aria aperta, per risparmiare nell’acquisto di derrate alimentari o consumare prodotti più sani e genuini. Le coltivazioni più praticate riguardano ortaggi, frutta, vite e olivo e, molto spesso, sono accompagnate da processi di trasformazione (confetture e marmellate, conserve, vino, olio) – ovviamente su piccola scala - e in qualche caso anche da piccoli allevamenti. Le dimensioni medie dei terreni coltivati non sono marginali e si aggirano su circa 1,3 ettari (spesso comprendenti anche parti a bosco).
Insomma, per molti connazionali, il classico sogno del “fazzoletto di terra” da coltivare con le proprie mani sembra essere divenuto una realtà. I vantaggi, attenzione, non sono solo di tipo economico e non ricadono solo sul coltivatore per hobby. Spiega Nomisma:
Si tratta di benefici (o, più tecnicamente “esternalità”) sottostimati o addirittura non riconosciuti dal punto di vista collettivo - alla luce della mancanza di rilevazioni statistiche ufficiali – che però permettono, assieme al contributo preponderante dell’attività propriamente agricola, una conservazione degli spazi rurali i cui vantaggi finiscono con il ricadere sull’intera popolazione.
Foto | Flickr