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Tutti gli articoli con tag coltivazioni

Ogm, Galan: "Incoraggerò la ricerca e la sperimentazione"

pubblicato da Peppe Croce

Ogm, Galan: "Incoragger�² la ricerca e la sperimentazione"

Il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, torna a benedire gli ogm. E lo fa di fronte i colleghi europei, durante il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca.

Agli altri ministri europei, e alla stampa, Galan ha ribadito di voler favorire la ricerca (in laboratorio) e la sperimentazione (sul campo) per le coltivazioni ogm:

Per l’avvenire, per lo meno per quanto riguarderà le mie competenze di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ho intenzione di far valere un punto di vista più aperto. Incoraggerò la ricerca e la sperimentazione anche in questo campo. Non permetterò che l’Italia si ritrovi a pagare gap difficilmente recuperabili in un terreno strategico come la conoscenza

Galan, addirittura, la pone sul filosofico:

Il mio è il Paese di Guglielmo Marconi e di Enrico Fermi e anche per questo non può imporre stop ingiustificati a chi spende la propria intelligenza e la propria vita nella ricerca del sapere e della conoscenza

Unico limite che si pone il neo ministro dell’Agricoltura è quello delle sue competenze: ammette, infatti, che ogni decisione dovrà passare anche dal Ministero della Salute.

Via | Agricoltura on web
Foto | Flickr

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Il Ministero della Salute contro gli Ogm: orientati solo al profitto

pubblicato da Peppe Croce

Il Ministero della Salute contro gli Ogm: orientati solo al profitto

Dura presa di posizione del ministro della Salute Ferruccio Fazio sulle piantagioni Ogm. Il ministro, infatti, pur non escludendo in assoluto la possibilità di discutere l’argomento mette in evidenza come, fino a questo momento, gli Ogm siano solo serviti ad abbattere i costi, e aumentare i profitti, delle grandi coltivazioni:

Ritengo che l’Ogm ad oggi abbia avuto uno sviluppo fondamentalmente orientato a creare risparmi su grandi produzioni e non è stato invece sufficientemente orientato al consumatore

Diverso, continua Fazio, è il discorso se gli Ogm fossero pensati per un miglioramento anche qualitativo dei prodotti agricoli:

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L'orto della Casa Bianca crescerà ancora, parola di Obama

pubblicato da missunderstanding

Dopo il successo dell’inizativa dell’orto di Michelle nel giardino della Casa Bianca, Obama ed il suo staff hanno deciso di espandere ancora lo spazio destinato alla coltivazione di verdure.

Infatti, nonostante il lungo e freddo inverno, l’orto sta già regalando i suoi primi frutti, sotto forma di carote e insalata, raccolti dallo staff che ha potuto così dimostrare che coltivare l’orto è possibile, anche nel giardino della Casa Bianca, nonostante Snowmageddon, la tempesta di neve del 2010. Ora sono tutti i pronti ad espandere l’area coltivabile ad ortaggi fino a 500 metri e a passare da 55 coltivazioni di ortaggi a chissà quante, col contributo di Michelle, dei bambini e dello staff, con la speranza che gli americani prendano esempio.

via | earth911

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Le Filippine devastate dalla siccità. Il Cardinale di Manila prega per la pioggia.

pubblicato da Peppe Croce

La siccit�  mette in ginocchio le Filippine

Le Filippine sono in ginocchio a causa della siccità causata dal Niño. La carenza d’acqua ha già messo in crisi l’agricoltura e ora è a rischio la zootecnia, in particolare il settore avicolo e quello ittico. Problemi anche per le centrali idroelettriche, i cui bacini sono a secco. Elettricità, di conseguenza, razionata a poche ore al giorno. Secondo l’agenzia Asia News

la siccità si protrarrà fino a luglio a luglio inoltrato e i continui black-out rischiano di compromettere le elezioni previste per il 10 maggio. A tutt’oggi i danni ammontano a oltre 60milioni di euro solo per il settore agricolo, con oltre il 40% delle coltivazioni ormai compromesso. Per continuare la produzione le industrie del settore alimentare sono state costrette ad acquistare oltre 700mila tonnellate di prodotti agricoli, sufficienti fino al mese di giugno.

Una situazione che potrebbe facilmente degenerare nell’emergenza sanitaria: ci sono già oltre 3.000 polli morti in pochi giorni che aumenteranno inesorabilmente e, in un modo o nell’altro, dovranno essere smaltiti. Probabile, poi, che si registrino anche morie di animali più grandi facendo scarseggiare, oltre all’acqua, anche il cibo.

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Il deserto di Gobi consuma la Mongolia

pubblicato da missunderstanding

deserto gobi

Il deserto di Gobi continua, inarrestabile, ad estendersi sempre di più, da Nord a Sud della Cina e da Sud a Nord all’interno della Mongolia, causando flussi di eco-rifugiati.

La situazione è particolarmente preoccupante per la Mongolia, dove il 70% del territorio è gravemente attaccato dal fenomeno della desertificazione, che porta la popolazione ad emigrare. L’avanzare del deserto è anche dovuto, in parte, all’installazione della filiera produttiva della lana, dalla presenza smisurata di pecore e capre all’istallazione di industrie per la lavorazione di lana e cachemir.

La soluzione proposta dal programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite per far fronte al problema, così come mostra il video di Ecologiablog, è quella di insegnare ai pastori i benefici della pastorizia a rotazione stagionale, così da permettere alle famiglie di usare i terreni durante l’anno per le proprie coltivazioni.

Foto | Flickr

Inarrestabile la Tuta absoluta, il parassita che danneggia gli ortaggi

pubblicato da missunderstanding

parassita ortaggiDopo il punteruolo rosso che distrugge le palme, una nuova calamità ha scelto i raccolti d’Italia: si tratta del bruco che rovina le coltivazioni di pomodori, peperoni e melanzane.

Il bruco silenzioso, che proviene dall’America Centrale e si è insediato nel Mediterraneo da alcuni anni, è stato ritrovato nelle piantagioni vicino ad Albenga, Diano Marina e Andora, in Liguria ed è innarrestabile. La Tuta absoluta, ribattezzata Muta il bruco, sta dando filo da torcere al centro Sperimentale della Camera di Commercio e ai tecnici del settore Ortofrutticolo che se ne stanno occupando.

Per quando riguarda gli attacchi della Muta in Liguria, ancora non si è riusciti a sviluppare un piano di attacco e le uniche cose che sono state attaccate fino ad adesso sono, purtroppo, le coltivazioni di ortaggi della zona. Il bruco, che non è pericoloso per l’uomo, attacca dalle foglie e poi passa a divorare la polpa di pomodori e melanzane, così come ha già fatto in Sicilia, distruggendo intere colture.

Foto | Flickr

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Sicurezza alimentare ed agricoltura biologica: un binomio impossibile?

pubblicato da missunderstanding

agricoltura biologica sicurezza alimentare

Il sistema dell’agricoltura americana combatte da anni contro i batteri, primo tra tutti l’Escherichia Coli, mentre coloro che vogliono continuare a produrre prodotti biologici combattono contro le leggi per la sicurezza alimentare che, per tutelare raccolto e coltivazioni, prevedono la distruzione degli ecosistemi.

Là dove vi è un raccolto di vegetali, non vi possono essere nè acqua stagnante, nè vegetazione diversa che potrebbe passare batteri, né vita di alcun tipo. Nel caso in cui anche solo uno scoiattolo passi tra l’insalata, il raccolto di quei filari sarà distrutto.

In America, nella baia di Monterey, riserva marina e paradiso biologico senza pari, stanno per essere applicate strategie di distruzione della natura, in nome della sicurezza alimentare e di cibo proveniente da campi antisettici.

Invisibile ad un pubblico che vede soltanto i benefici della sicurezza alimentare, ettari ed ettari di terreno stanno per essere disinfettati chimicamente, gli stagni coperti e la vegetazione spontanea estirpata. Uccelli, rane, topi e qualsiasi altra forma vivente che possa intaccare i raccolti, e la produttività degli stessi, sarà catturata ed eliminata, perché i batteri possono attaccare i raccolti, perché gli ortaggi devono essere sicuri, non importa quanti pesticidi ci avranno spruzzato o quante Monsanto ci mangino sopra.

Foto | Flickr

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Bandito il Furadan, il pesticida che uccide i leoni del Kenya

pubblicato da missunderstanding

furadan uccide leoni kenya
In Kenya, nella riserva naturale del Masai Mara, i leoni stanno scomparendo a causa dell’uso di alcuni pesticidi, che dal 2001 ad oggi sono stati responsabili della morte di 76 leoni. Negli ultimi 6 anni la popolazione dei leoni dell’Africa si è ridotta di circa 700 esemplari, 76 dei quali morti per avvelenamento da pesticidi.

I ricercatori stanno cercando la causa della morte dei leoni, attribuibile, con molta probabilità al Furadan, un pesticida della FMC Corporation di Philadelphia, usato in Kenya per regolare la presenza e gli attacchi di insetti sulle coltivazioni di riso e grano grazie al contenuto a base di Carbofuran.

Da martedì scorso in Kenya le importazioni di Furadan sono state bloccate perché il pesticida sembra essere il responsabile della morte dei leoni per avvelenamento. Nel paese i leoni sono considerati una risorsa importante per l’economia del paese, soprattutto perché attirano i turisti, interessati a vedere le cinque grandi risorse del Kenya: leoni, elefanti, bufali, leopardi e rinoceronti.

Via | msnbc
Foto | Flickr

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3 mesi di pioggie sul nord Italia: effetti sull'agricoltura

pubblicato da lumachina

Relazione sul clima in Italia, foto PizzodisevoL’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) ha pubblicato il “Rapporto trimestrale sull’andamento della stagione irrigua nel Centro Nord” con i dati sugli effetti del clima nell’ultimo trimestre. La pioggia ha permesso di disporre di una buona scorta idrica e il livello di laghi e falde consente agli agricoltori di non preoccuparsi per l’irrigazione. D’altra parte la violenza delle precipitazioni, con nubifragi, smottamenti e trombe d’aria, ha danneggiato alcune coltivazioni, in particolare i frutteti.

Il rapporto si riferisce ai mesi di aprile, maggio e giugno; luglio si sta mostrando abbastanza piovoso e con temperature più fresche della media stagionale, le previsioni per agosto sono ancora di tempo fresco e umido, che non dovrebbe porre problemi irrigui. Al massimo, se non si smaltiranno le precipitazioni, ci potrebbero essere problemi di esondazioni autunnali.

Coldiretti e ISTAT fanno notare come molte aziende nel nord Italia si siano convertite alla produzione di cereali, visto i prezzi vantaggiosi a cui possono essere venduti, riducendo le coltivazioni di soja del 18,6%. Le aree coltivate a frumento duro sono aumentate di circa il 40% (a livello mondiale l’aumento della produzione di grano e’ dell’8%). Si pensa che le coltivazioni di mais in pianura Padana siano aumentate di poco per via della scarsità di acqua prevista ad inizio anno e ormai tipica.

Via | INEA
Foto | pizzodisevo

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Un decalogo per mantenere in salute lo spazio verde

pubblicato da PiccoloSocrate

Decalogo per non far morire tutto il giardino

Il verde richiede cura, dedizione e tempo, ma se aggiungiamo un pizzico di furbizia possiamo ottenere un giardino verde tutto l’anno senza troppa fatica. Ecco quindi un breve decalogo utile per aver risultati da far invidia ai vicini risparmiando anche qualche euro.

1. Scegliete piante resistenti: alcune piante sono più sensibili di altre ai parassiti o agli agenti atmosferici. Prima di comprarle al supermercato o dal vivaista, leggete le etichette o in caso, date uno sguardo all’enciclopedia.

2. Attenzione alla luce: le malattie da fungo e le fioriture sono strettamente legate all’illuminazione. Non comprereste mai una pianta carnivora se poi non potete metterla in pieno sole, vero?

3. Evitate la monocoltura: diversificate le piante per tipologia, periodi di fioritura, dimensioni, terreno preferito, condizioni climatiche. Più diversificate, più vi immunizzate dal rischio “specifico” che ogni pianta possa morire o peggio, ammalarsi e contagiare tutte le altre.

4. Ruotate le piante: per quanto possibile, cercate di avere le piante di “stagione”. Certo non dovrete sradicare gli alberi :-)

5. Utilizzate i concimi: non abbiatene paura, ogni pianta ha il suo concime naturale preferito. In generale però, lo stallatico va bene per (quasi) tutte.

6. Levate le erbacce: per quanto possibile è sempre meglio non averle, altrimenti… vi troverete le piante “target” soffocate dalle erbacce che invaderanno i loro spazi, con conseguente riduzione di terreno a disposizione per le coltivazioni.

7. Occhio all’acqua: meglio innaffiare meno il proprio giardino e più di frequente che in maniera abbondante e meno spesso.

8. Usate lo strame: servirà a mantenere fresco il terreno, proteggendolo dai raggi solari e dalle fastidiose erbacce del punto 6.

9. Siate decisi: se qualche pianta è malata o si sta seccando, prendete una decisione. Una sana potata o un intervento deciso eviterà sicuramente che la pianta diventi il trampolino di lancio per contagiare tutto il vostro verde.

10. Paziente e continua informazione da fonti specializzate ed altri giardinauti più anziani.

Via | The Gardeners rake .com

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