Dopo il punteruolo rosso che distrugge le palme, una nuova calamità ha scelto i raccolti d’Italia: si tratta del bruco che rovina le coltivazioni di pomodori, peperoni e melanzane.
Il bruco silenzioso, che proviene dall’America Centrale e si è insediato nel Mediterraneo da alcuni anni, è stato ritrovato nelle piantagioni vicino ad Albenga, Diano Marina e Andora, in Liguria ed è innarrestabile. La Tuta absoluta, ribattezzata Muta il bruco, sta dando filo da torcere al centro Sperimentale della Camera di Commercio e ai tecnici del settore Ortofrutticolo che se ne stanno occupando.
Per quando riguarda gli attacchi della Muta in Liguria, ancora non si è riusciti a sviluppare un piano di attacco e le uniche cose che sono state attaccate fino ad adesso sono, purtroppo, le coltivazioni di ortaggi della zona. Il bruco, che non è pericoloso per l’uomo, attacca dalle foglie e poi passa a divorare la polpa di pomodori e melanzane, così come ha già fatto in Sicilia, distruggendo intere colture.
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Il progetto nasce all’Istituto agrario di San Michele all’Adige (TN) per cercare di ridurre l’utilizzo dell’acqua il più possibile. Tra le caratteristiche peculiari del prodotto il lato economico è senza dubbio uno dei maggiori punti di forza costando per la sua realizzazione meno di cento euro (da cui il nome).
Grazie a strumenti disposti a diverse profondità ed altezze che rilevano l’umidità del suolo ed altri fattori Centeuro, fornito di modem, metterà online i dati raccolti sotto forma di tabelle e grafici (un po’ di agricoltura 2.0 non fa male a nessuno). In questo modo aiuteranno gli agricoltori ad avere informazioni utili per aumentare l’efficienza di irrigazione e quindi a sprecare meno acqua.
I professori sostengono che in questo modo si possano aumentare i rendimenti della stessa irrigazione a goccia (l’irrigazione che consuma meno acqua). Altri utilizzi possono riguardare le gelate con la possibilità di tutelare le piante attivando l’irrigazione antibrina.
Via | comunicato stampa Fondazione Edmund Mach - Istituto agrario San Michele dell’Adige
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