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Tutti gli articoli con tag commercio equosolidale

Scozia, presto nazione certificata Fairtrade

pubblicato da Marina

Fiona Hyslop segretario agli esteri del governo scozzese annuncia un Paese Fairtrade Fiona Hyslop (nella foto a sinistra), segretario scozzese agli Affari esteri spiega che la Scozia è pronta a divenire una nazione certificata per il commercio equosolidale prima della fine del 2012. Già 62 città hanno acquisito lo status Fairtrade, così come 171 scuole.

Di fatto gli scozzesi e il suo governo mirano a sostenere i produttori locali e a distribuire prodotti a filiera corta. Il progetto, se non proprio di autarchia, vuole comunque tenere da conto le risorse locali e come spiega Hyslop:

Un Scozia indipendente rende i cittadini più responsabili nella protezione delle spese o delle risorse come acqua e energie rinnovabili, sostenendo le zone più bisognose.

Peraltro a finanziare l’indipendenza produttiva scozzese anche Scottish Fair Trade Forum che ha messo nel piatto 307 000 £ (366 500 €). Dunque dal Fairtrade all’indipendenza della Scozia? Un referendum in tal senso è previsto per il 2014 e la Scozia per allora vorrà già essere indipendente nei suoi prodotti.

Via | Neo-Planete
Foto | Fiona Hyslop su Fb

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A Parigi l'Ethical Fashion Show: stile e ecologia in passerella

pubblicato da Marina

ethical fashion show a parigi

Si terrà all’Espace Pierre Cardin a Parigi dal 2 al 4 marzo prossimi l’Ethical Fashion Show, ossia tre giorni interamente dedicati all’Haute Coture etico, solidale e ecologico per la collezione autunno- inverno 2013. L’appuntamento più importante però sarà dal 6 al 9 settembre 2012 nel tempio delle sfilate parigine, cioè il Carrousel du Louvre.

La manifestazione che di fatto inizia a essere all’altezza della Settimana della moda di Parigi nasce nel 2004 e raggruppa il meglio degli stilisti attenti all’ambiente, di tendenza, creativi e convinti che lo sviluppo sostenibile sia l’economia del futuro. I marchi lanciati dalle passerelle dell’Ethical Fashion Show sono brand oramai riconosciuti nella moda: Veja, Les Racines du Ciel, Ombre Claire, Tudo Bom, Les Fées de Bengale, Ciel.

Gli stilisti sono catalogati per i materiali usati, che vanno dal cotone biologico tinto con colori naturali a stoffe riciclate, a prodotti dal commercio equosolidale. Dopo il salto il video di una della sfilata di apertura dello scorso anno.

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Francia, nasce il commercio equosolidale Nord-Nord

pubblicato da Marina

alter eco commercio equosolidale Nord nord Quando si parla di commercio equosolidale si pensa a prodotti provenienti dal Sud del Pianeta come caffè, cioccolata, cotone. In genere si acquistano perché provenienti da piantagioni spesso biologiche o sostenibili e dove i lavoratori sono rispettati. In Francia Alter Eco colosso del commercio equo solidale lancia però una nuova gamma di prodotti locali ossia un equosolidale Nord-Nord.

Per ora a marchio Alter Eco con CORAB - Coopérative Régionale d’Agriculture Biologique – di Saint Jean d’Angely in Charente Maritime, si possono acquistare , cerali e legumi come lenticchie o fagioli provenienti da coltivazione biologica francese.

Spiega Laurent Muratet direttore marketing e comunicazione di Alter Eco:

Ciò che noi difendiamo è un modello agricolo di policoltura. Valido in tutto il mondo. Ad esempio, il té può crescere all’ombra delle palme di cocco ciò perché la policoltura permette una migliore preservazione del suolo e fornisce prodotti più gustosi. Questo modello e più generalmente l’agro-ecologia si dovrebbe applicare al Nord come al Sud del mondo. Evidentemente non possiamo coltivare in Francia cioccolato e caffè. Ma per ogni altro prodotto daremo privilegio a quelli francesi ottenuti secondo criteri bio, locali, sostenibili e solidali.

Via | ConsoGlobe
Foto | Alter Eco

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Festa della mamma: dal Kenya le rose equosolidali

pubblicato da Marina

rose equosolidali fairtrade dal kenya

Il claim recita: “rose equosolidali, un regalo per tutte le mamme del mondo” e Fairtrade si riferisce ala vendita di rose provenienti dal Kenya. E’ possibile acquistarle in occasione della Festa della mamma domenica 8 maggio. L’idea è di creare una catena di solidarietà tra acquirenti e produttori che passi attraverso le donne. I fiori dal commercio equolisidale e certificati Fairtrade saranno in vendita nei supermercati Coop, Nordiconad e Pam.

Cosa vuol dire che le rose hanno ricevuto la certificazione Faitrade? I fiori sono un grande business mondiale e il Kenya è uno dei maggiori produttori di rose. Solo che a fronte di questa enorme produzione i lavoratori subiscono condizioni pessime e nessuna tutela neanche per la salute. Per coltivare le rose si arriva a 80 passaggi chimici mentre i lavoratori usano i pesticidi senza protezioni e per 20 ore al giorno. Insomma siamo ben lontani dallo sviluppo sostenibile e da un trattamento equo solidale per i lavoratori.

Spiega il comunicato Fairtrade:

Le piantagioni in cui lavorano le organizzazioni che operano nel circuito Fairtrade (Oserian e Ravine) invece sono state scelte sia per le tecniche colturali utilizzate che per il rispetto degli standard SA 8000. I fiori vengono coltivati infatti impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati. I lavoratori sono pagati il doppio rispetto al minimo legale e hanno la garanzia di contratti di lavoro a tempo indeterminato, un contributo per la casa e la possibilità di organizzarsi in sindacati. Sono inoltre a disposizione un ambulatorio e scuole gratuite per i bambini.

Via| Comunicato stampa
Foto | Comunicato stampa

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