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Cinque idee per riciclare la carta dei regali

pubblicato da missunderstanding

carta regali

A Pasqua abbiamo condiviso su Ecoblog consigli su come e dove riciclare la carta delle uova di Pasqua, ed ora che Natale è passato, è giunto il tempo di sapere come riciclare la carta dei regali, o come impiegarla per creare oggetti e soluzioni creative.

La prima soluzione è la più ovvia: staccate i pezzettini di nastro adesivo, i nastri di stoffa ed i fiocchetti di materiale diverso dalla carta e buttate la carta nell’apposito contenitore. La seconda prevede che conserviate la carte dei regali, che la pieghiate per bene e la usiate per i prossimi regali o per foderare i cassetti e gli armadi.

La terza soluzione, consigliata tra le 5 di Inhabitots ha a che fare con il compost: tagliate la carta in piccole strisce e mettetene un po’ nel cestino del compostaggio con i vermi. La carta sembra essere un buon fertilizzante, anche se la presenza di coloranti non convince del tutto.

La quarta soluzione ha a che fare con la creatività e la comodità in casa: appallottolate la carta dei regali, tagliatela, accartocciatela, poi stipatela in un sacco fatto di tela, di vecchi stracci riciclati cuciti insieme, di vecchie coperte di pile che non usate più e trasformate la confezione dei pacchi regalo in una morbida seduta ecologica, stile Alessandro Acerra.

La quinta soluzione prende spunto dalla vostra fantasia e si basa sul riciclo creativo: avete a disposizione tanta carta colorate, che potete trasformare in lampade di carta origami, in fiori di carta per decorare la casa, in preziosi gioielli ed in tutto ciò che vi viene in mente.

Foto | Flickr

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La Provincia di Roma porta il buon esempio a Copenaghen

pubblicato da missunderstanding

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, è intervenuto durante la conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Copenaghen per illustrare progetti e progressi in ambito ambientale della pubblica amministrazione.

Zingaretti ha illustrato i risultati raggiunti dalla Provincia di Roma nell’ambito dei sette punti previsti dal Piano Provinciale Kyoto: l’ammodernamento delle reti idriche, lo sviluppo delle rinnovabili, la promozione della mobilità sostenibile, la pianificazione territoriale, la tutela della biodiversità, gli aiuti all’agricoltura, gli acquisti verdi della P.A.. Zingaretti ha inoltre presentato il progetto per il fotovoltaico nelle scuole e ha parlato dei bandi per finanziare progetti pubblici e privati della provincia.

Siamo contenti di aver portato al vertice di Copenaghen un esempio italiano di buone pratiche in campo ambientale, presentando in una sede così prestigiosa le sette sfide e i primi risultati del Piano d’Azione Provincia di Kyoto lanciato dalla Provincia di Roma nello scorso febbraio“.

Questo il punto di vista del Presidente della Provincia, che ha elogiato gli sforzi della pubblica amministrazione, che nell’anno passato ha supportato l’incremento della raccolta differenziata finanziando 35 centri di raccolta, 4 impianti di compostaggio e ha acquistato 11.500 compostiere da distribuire in ordine sparso. Converrete con me che 11.500 compostiere saranno pure un investimento, ma non sono niente se si considerano gli abitanti della capitale e della provincia, tra le più popolase d’Italia. Questo era il punto di vista dell’amministrazione a Copenaghen, ma la cittadinanza la penserà allo stesso modo?

via | romanotizie

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La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettera S

pubblicato da alessandra

Questa settimana, il nostro viaggio tra i rifiuti si snoda lungo quegli oggetti che iniziano per la lettera S. Tra questi, spiccano senz’altro gli specchi e le stoviglie in pyrex per i quali è opportuno fare una specifica: gli uni come gli altri sono differenti rispetto al vetro puro per la presenza di argento i primi e per la differente temperatura di fusione, i secondi. E bastano minime quantità di materiale estraneo per rovinare la qualità del vetro riciclato. Pertanto, come è intuitivo, essi seguono un procedimento di smaltimento differente che rende necessario il loro conferimento presso le isole ecologiche e i centri di raccolta comunali oppure, se in piccole quantità, nel cassonetto indifferenziato.

Sacchetti di carta - riciclabili - cassonetto della carta;
Sacchetti dell’aspirapolvere - non riciclabili (a meno che, se di carta, non li si svuoti prima..) - cassonetto indifferenziato;
Sacchetti di plastica - riciclabili - cassonetto multimateriale;
Sanitari - le componenti possono essere riciclate - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Stampelle appendiabiti - tendenzialmente non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Stoffe e stracci - riciclabili - cassonetto giallo;
Scaffali - componenti riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Scarti di cibo - utili per il compostaggio - cassonetto indifferenziato;
Scatole di cartone o cartoncino - riciclabili - cassonetto della carta;
Scatolette di pomodoro - riciclabili - cassonetto multi materiale;
Schede telefoniche - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Scontrini fiscali - riciclabili - cassonetto della carta;
Sedie - riciclabili le componenti - isole ecologiche e centri di raccolta;
Sfalci di giardini/prati/potature - se in piccola quantità utili per il compostaggio - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Sigarette e pacchetti di - componenti riciclabili;
Siringhe - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Smacchiatori e solventi - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Spazzole per capelli - non ricilabili - cassonetto indifferenziato;
Spazzolini da denti - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Specchi - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Spugne - non riciclabili - cassonetto indifferenziato;
Stampanti - riciclabili alcune componenti - Isole ecologiche e centri di raccolta;
Stoviglie in pyrex - non riciclabili - Isole ecologiche e centri di raccolta.;
Stuzzicanti - utili per il compostaggio - cassonetto indifferenziato.

Foto | Flickr

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La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere P, Q e R

pubblicato da alessandra

Questa settimana il nostro viaggio nella raccolta differenziata prosegue analizzando tutti quegli articoli di uso comune che iniziano per P, Q e R. In particolare, è senz’altro doveroso soffermarsi su due categorie di prodotto, estremamente inquinanti e pericolose: i pannolini – anche nella loro declinazione di assorbenti igienici – e i prodotti chimici domestici.

Per quanto riguarda i primi, non è forse scontato ricordare che il loro tempo medio di decomposizione è, di norma, pari a circa 5 secoli. La “produzione annuale media di rifiuto”, invece, per un bambino in fasce è di circa 400 chili. E non è tutto: per produrre i 18 miliardi di pannolini annualmente consumati, occorrono circa 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno. Un ottimo motivo, questo, per passare all’acquisto di pannolini ecologici. Per quanto riguarda i prodotti tossici, clamorosamente inquinanti e corrosivi, invece, noi di ecoblog vogliamo fornire alcuni utili consigli per leggere le etichette: la “X” segnala prodotti nocivi (Xn) ed irritanti (Xi); la “C” prodotti corrosivi. Il teschio, invece, indica la tossicità di un prodotto (T; T+) e la fiamma l’infiammabilità dello stesso (F, F+).

Continua a leggere: La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere P, Q e R

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La raccolta differenziata: glossario per riciclare - lettere G, I e L.

pubblicato da alessandra

Anche questa settimana prosegue il nostro viaggio tra i rifiuti prendendo in esame tutti quei prodotti di uso comune che iniziano per le lettere G, I e L.

Giocattoli grandi e/o elettrici – a volte riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;
Giornali e riviste – riciclabili - cassonetto della carta;
Gomma piuma – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;
Graffette e fermagli – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;
Grucce appendiabiti in plastica – non riciciclabili – cassonetto indifferenziato;
Gusci d’uovo – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido o indifferenziato;
Infissi – riciclabili le singole componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

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