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Tutti gli articoli con tag comunicazione

"Non sei bloccato nel traffico, sei tu il traffico"

pubblicato da Nestor Carnevali


Esempi di Eco-comunicazione pro-bicicletta. Quest’immagine, ne vedete una porzione qui, la versione completa è disponibile cliccando qui, sta facendo il giro della rete ed è certamente interessante e condivisibile. L’autore è Carlton Reid, executive producer di BikeBiz, ed era stata utilizzata per pubblicizzare un modello del più celebre fra i navigatori satellitari, il Tom Tom.

Non sei bloccato nel traffico. Sei tu il traffico.

La soluzione, almeno nel messaggio pubblicitario, è quella di comprare un navigatore che rileva in tempo reale la situazione del traffico. In realtà, nell’elaborazione di Lisbon Chic Cycle, recupera il suo vero significato: “Prendi la bici, liberati“.

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Olivia Munn, ennesima Playmate nuda per Peta

pubblicato da Peppe Croce

Olivia Munn nuda per gli elefanti

L’associazione animalista Peta, dopo aver iniziato le procedure per l’acquisizione del dominio sex.com, continua la sua strategia di comunicazione basata sull’utilizzo del sesso e delle belle donne per attirare l’attenzione su temi seri e impegnati.

In questo caso la bella donna è Olivia Munn, già apparsa su Play Boy l’anno scorso, oggi nuda in favore degli elefanti e contro gli spettacoli circensi.

Secondo Peta, infatti, gli esercizi che vedono protagonisti gli elefanti nei circhi sarebbero assai poco naturali e salutari per bestioni di quel calibro. I pachidermi, che notoriamente non scioperano mai, hanno ora una alleata in più. Ed è bella, formosa, mora ed esotica.

Via | Peta
Foto | Peta

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Il Congresso internazionale di Telefonia Mobile promuove scelte verdi

pubblicato da missunderstanding

green mobileComincia oggi a Barcellona il Mobile World Congress, il congresso internazionale dedicato alla telefonia mobile e alle nuove tecnologie. Per questa edizione, la fiera ha intrapreso una serie di iniziative verdi.

La prima è stata la decisione di eliminare completamente la carta dalla sala del Centro Media, preferendo una soluzione di comunicazione virtuale basata su tecnologie online per lo scambio di informazioni e materiali stampa. Per quanto riguarda tutti i materiali promozionali, le stampe sono avvenute in loco e su carta riciclata. Il Congresso invita, inoltre, tutti i visitatori della fiera a scaricare la guida in formato digitale e a eseguire la raccolta differenziata per portare il proprio contributo nella riduzione delle emissioni dell’evento e collaborare con l’ente fiera per lo smaltimento dei rifuti.

Tutti i tappeti usati per gli allestimenti delle corsie della fiera saranno riciclati e trasformati in pannelli per l’isolamento acustico alla fine dell’evento, con una riduzione pari a 20 tonnellate di rifiuti da smaltire. In più, il Congresso s’impegna a presentare e promuovere tutte le soluzioni innovative e a basso impatto nel campo della telefonia mobile.

Foto | Flickr

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Il Sacco dell'Energia, una fiaba ecologica per tutti

pubblicato da missunderstanding

Il Sacco dell’Energia, di cui avete appena visto il trailer, è “una semplice fiaba ecologica”, un progetto di comunicazione che ha scelto di esprimersi attraverso un cartone animato per parlare di consumo consapevole, di risparmio energetico e di altre tematiche ambientali.

Il cartone, basato sul fumetto Il Sacco dell’Energia di Daniele Panebarco si rivolge ad enti, istituzioni ed imprese che operano in ambito ambientale, ma anche a consumatori consapevoli che sceglieranno spontaneamente di ascoltarne il messaggio e di condividerlo con i propri figli e con i propri amici.

Il Sacco dell’Energia racconta una storia che parla di consumismo e di consapevolezza, di problemi ambientali piccoli come la quotidianità e grandi come il pianeta. Lo fa con la semplicità della fiaba, il linguaggio del cartone animato e la forza della musica e dell’ironia. In Italia il cartone animato verrà proiettato nei teatri a partire da aprile 2010; da aprile sarà anche possibile trovare il dvd su internet e nei teatri che ospitano lo spettacolo.

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Veggie Love, la pubblicità di Peta bloccata per contenuto erotico

pubblicato da missunderstanding

La Peta non fa segreto del suo uso di corpi e bellezze femminili per lanciare il suo messaggio in difesa degli animali: lo abbiamo visto con la saga di Christian Serratos di Twilight, con la soave danza di Karina Smirnoff contro le pellicce, con il topless della nipote di Che Guevara in difesa della rivoluzione vegetariana.

Nuovamente, per ribadire i suoi concetti, la Peta si serve del nudo femminile per annunciare che i vegetariani godono di una vita sessuale migliore, come già aveva affermato qualche tempo fa con Anche le lattughe sono sexy.

Veggie Love, la pubblicità che avete appena visto è stata bloccata dall’Autorità per la Comunicazione, non perché affermare che i vegetariani abbiano una vita sessuale migliore sia ingannevole, ma perché tra corpo nudo e vegetali il messaggio erotico è troppo forte. A proposito di Veggie Love, su Ecorazzi ne risollevano la questione ora che è uscita una pubblicità simile per un fast-food: perché Veggie Love di Peta è stata bannata, mentre quella con Kim Kardashian che elogia altrettanto ingannevolmente le virtù del cibo da fast food no?

Uno sguardo al futuro: videoconferenze e telelavoro come soluzioni di mobilità sostenibile

pubblicato da Simone Muscas

Lavorare da casaLa riduzione del traffico veicolare nelle città e il conseguente raggiungimento di una mobilità più sostenibile passa per numerose soluzioni. Fra queste vorrei segnalarne una, non spesso contemplata fra i metodi utili al raggiungimento dell’obiettivo, ma probabilmente di grande utilità qualora il suo utilizzo dovesse diffondersi capillarmente.

Parliamo dell’introduzione delle videoconferenze e del telelavoro nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni come strumento per razionalizzare gli spostamenti delle persone che vi lavorano. Introduco questo argomento perché sono venuto a conoscenza del fatto che negli Stati Uniti questi sono concetti che si stanno diffondendo a macchia d’olio, mentre qui in Europa si tratta di una soluzione distante anni luce dalla realtà. Ma andiamo a vedere nello specifico di che cosa si tratta.

Videoconferenze e telelavoro sono ovviamente soluzioni informatiche; queste permettono di comunicare attraverso uno schermo direttamente dalla propria scrivania dell’ufficio (videoconferenza) o della propria casa (telelavoro) dando la possibilità agli utenti di stare in contatto rispettivamente con i colleghi di tutto il mondo e con il proprio datore di lavoro senza necessariamente dover cambiare di sede con un mezzo di trasporto.

Continua a leggere: Uno sguardo al futuro: videoconferenze e telelavoro come soluzioni di mobilità sostenibile

Energia eolica per i ripetitori dei cellulari

pubblicato da missunderstanding

helix pale eoliche per ripetitori cellulari

La Helix Wind Corporation, una multinazionale dell’energia rinnovabile, ha rilasciato ieri alcune notizie sul suo progetto dedicato alle aziende di telecomunicazione, una turbina eolica che alimenta i ripetitori in zone remote del mondo e fa risparmiare sui consumi e sulle spese.

Le prime turbine di Helix saranno istallate negli USA e in Nigeria da Novembre 2009 in prova, ma l’azienda spera poi di poter espandere il progetto nei prossimi anni in altre nazioni africane.

Per conoscere il funzionamento delle turbine per i ripetitori di cellulari, ed ammirarne il design e la tecnologia, potete scorrere la gallery di foto.

via | designboom

helix pale eoliche per ripetitori cellulari helix pale eoliche per ripetitori cellulari helix pale eoliche per ripetitori cellulari

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Ecojewel, gioielli per un amore ecologico

pubblicato da missunderstanding

anelli ecologici

Se un gioiello è sempre un gioiello, e il suo valore è simbolo d’amore, può capitare che vogliate regalare alla vostra fidanzata un anello ecologico o un gioiello che sia stato prodotto in modo eco-sostenibile, per limitare l’impatto del vostro amore sull’ambiente e consacrare l’amore per la natura insieme a quello per l’amata.

Ecco quindi Ecojewel, una linea di gioielli ecosostenibili, prodotti in Italia nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. I gioielli sono realizzati impiegando materie preziose riciclate, quali oro e argento provenienti da gioielli o da scarti di lavorazione.

Le scelte dell’azienda sono orientate alla sostenibilità in tutte le fasi, dalla produzione alla promozione, tanto che tutti i materiali destinati ai sistemi espositivi, alla comunicazione ed il packaging dei gioielli sono in carta riciclata. A conferma dell’attenzione di Ecojewl per la tutela dell’ambiente vi è la certificazione di LifeGate: tutte le attività dell’azienda sono a Impatto Zero. Se eravate alla ricerca di un anello ecologico, Ecojewel è una buona proposta.

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Nasce Eart, rivista di comunicazione ambientale gratis on-line

pubblicato da missunderstanding

eart

L’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale lancia EART, il nuovo magazine dedicato alla comunicazione ambientale, scaricabile gratuitamente on-line.

EART è l’acronimo di Environment, Art, Research and Technology ed è anche un gioco di parole tra cuore (heart) e terra (earth), e si presenta come Environmental medium, ovvero un mezzo di comunicazione più attento alle istanze ambientali. EART è disponibile in pdf, pubblicazione molto meno impattante rispetto alla tradizionale; utilizza un Font ecologico che, in una eventuale fase di stampa, faccia risparmiare e ha un’impaginazione orizzontale per facilitare la lettura.

Edita in italiano, ma con interviste e citazioni in inglese, EART presenta articoli di approfondimento e spunti sul design interessanti. Poiché è al numero zero, diamo alla neonata rivista il benvenuto nella rete e le auguriamo buona fortuna!

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L'elettrosmog non è preoccupante, parola di Arpacal

pubblicato da missunderstanding

campi elettomagneticiL’Arpacal, l’agenzia regionale della protezione dell’ambiente della Calabria, ha monitorato la situazione dei campi elettromagnetici nella regione, riportando i dati nel seminario di presentazione del lavoro “L’esposizione della popolazione a campi magnetici ed elettromagnetici. Lo stato dell’arte dei controlli ambientali in Calabria”, con la collaborazione di Em Engineering & Monitoring ed Epsilon Italia.

Il progetto è stato realizzato con i fondi Por Calabria 2000/2006. Sono state censite nella Regione le stazioni radio base per telefonia cellulare, gli impianti ripetitori radio-televisivi e le linee elettriche ad alta tensione. Sono state analizzate le misure di esposizione dell’intensità del campo elettrico, del campo magnetico, le sorgenti di emissione delle onde elettromagnetiche, la genesi e l’evoluzione delle radiazioni non ionizzanti. Sono state 479 le postazioni monitorate, di queste 120 nella Provincia di Catanzaro, 167 in quella cosentina, 112 in quella reggina, 32 nella crotonese e 39 nella Provincia di Vibo Valentia.

Secondo i dati riportati durante il seminario: “Nella Provincia di Catanzaro 59 postazioni hanno presentato valori irrisori, inferiori allo 0,5% di voltmetri, l’unità di misura cioè del campo elettrico, 54 valori compresi tra 0,5 e 2 voltmetri, valori ancora molto bassi, 10 postazioni con valori compresi tra 2 e 4 voltmetri, un caso tra 4 e 6 voltmetri; 5 casi con un valore maggiore di 6 voltmetri e di questi solo 2 superavano i limiti di legge: Gagliano e Stalettì, siti complessi”.

Emanuele Migliari, direttore tecnico di Em ha spiegato:

Si è trattato della prima indagine sistematica realizzata nel territorio regionale. Attraverso i fondi Por nel gennaio 2008 sono partiti i lavori che hanno richiesto circa un anno di lavoro. L’Arpacal ha affidato l’incarico a ditte specializzate. I risultati sono tranquillizzanti. Su 1231 postazioni solo il 5% per quanto riguarda i campi ad alta frequenza, presentano criticità. Si tratta di campi generati da impianti di telecomunicazione. Questo 5% si concentra per lo più nella Provincia di Reggio ed in particolare nel capoluogo reggino. Territorio che è stato quindi oggetto di una indagine più accurata per risalire alle sorgenti responsabili. 27 postazioni sono state oggetto di analisi approfondite. Di queste circa la metà è rientrata nei valori grazie a gestori della telefonia mobile che hanno concertato un depotenziamento degli impianti“.

Foto | Flickr