La data del 7 agosto è sparita dal calendario dei concerti di Simone Cristicchi. Direte, e che ce ne frega? Ce ne frega perchè il concerto del 7 agosto non era come tutti gli altri.
Faceva parte della manifestazione “Correnti Musicali” organizzata ogni anno da Enel all’interno delle varie centrali termoelettriche sparse per il territorio italiano. Cristicchi avrebbe dovuto cantare insieme a Irene Grandi all’interno della centrale a carbone di Cerano (Brindisi), ma una fortissima ondata di proteste nei confronti dei due artisti, veicolate soprattutto tramite internet e Facebook, forse lo ha fatto desistere.
Forse. Perchè, in realtà, non c’è alcun comunicato in merito: il concerto era gratuito, offerto dall’Enel, e quindi non ci sono biglietti da risarcire. La data, però, è effettivamente scomparsa sia dal sito web ufficiale del cantante che dalla sua pagina Facebook.
Che Cristicchi sia rimasto impressionato dalle proteste contro la centrale a carbone di Cerano? E, se così fosse, Irene Grandi come si comporterà?
Via | Facebook - Gruppo Anti Cerano
Foto | Flickr

Alla provincia di Aydin, in Turchia, servono fondi per finanziare Dora-1, l’impianto geotermico sulle coste dell’Egeo. Alla chiamata hanno subito risposto gli U2, con un progetto che chiama in causa il senso di responsabilità ambientale di tutti i fan della band irlandese.
Gli U2 di solito compensano le emissioni di CO2 dei propri concerti, ed ora invitano i propri fan a fare lo stesso con Offset Option, lo strumento finanziario volto a ridurre le emissioni, tramite certificati che dimostrano l’avvenuta compensazione delle proprie emissioni. Offset ha calcolato che i fan degli U2 emettono in media 127 kg di gas serra ogni volta che viaggiano per seguire un concerto della band.
Ogni fan dovrà versare un contributo per ottenere il certificato che dimostra l’avvenuta compensazione delle emissioni necessarie allo spostamento: i fondi versati dai fan per compensare le proprie emissioni di gas serra per andare a vedere gli U2 saranno parte dei 450 mila dollari stimati per aiutare per Dora-1, l’impianto che produce energia pulita.
Via | Hurrietdailynews
Foto | Flickr

Comincia domani a Roma, presso la Città dell’Altraeconomia - Ex Mattatoio, a Testaccio, la Festa Nazionale dell’Altraeconomia, uno spazio/evento dedicato alle pratiche economiche che rispettano la natura e la persona, ponendole al centro dell’agire economico.
All’interno della città, aperta fino al 20 settembre, sarà possibile informarsi sul biologico, sul turismo responsabile, sulle pratiche di riciclo dei materiali, sulle energie rinnovabili, sulla finanza etica e sul consumo equo e solidale, attraverso incontri, dibattiti e workshop.
Le serate degli adulti saranno allietate da diversi concerti, mentre i bambini troveranno laboratori a loro dedicati ogni mattina ed ogni pomeriggio. Segnalo anche l’iniziativa di Altraeconomia dedicata ai genitori “Eco…logicamente genitori”, che aiuta ad orientarsi nel difficile percorso educativo, là dove le nostre scelte pesano sulla vita dei nostri figli.
Se siete a Roma e fate un giro ad Altraeconomia, tornate a dirci cosa vi è sembrato più interessante e cosa più utile: trovate qui l’intero programma dell’evento per scegliere cosa fare.
L’Italia dei vacanzieri si prepara a passare le serate d’estate allietata da spettacoli ed eventi culturali, meglio allora se ecologici, per compensare le emissioni di concerti, musica e palchi. Da Milano a Lecce, vi segnalo alcuni dei festival sostenibili in programma per l’estate.
Il Salento ospita Streamfest09, un festival di musica elettronica interamente basato sul concetto di eco-entertainment, per discutere di politiche ambientali anche durante un festival di musica e teatro-danza. Tutti gli eventi sono alimentati da un sistema di diffusione a basso consumo basato su pannelli fotrovoltaici, supportati da generatori alimentati a biocarburanti in caso di necessità.
A Rispescia, invece, come già vi abbiamo anticipato, si tiene Festambiente, la chiusura del grande festival di musica in ecologia di Legambiente.
Chiude la stagione degli eventi ecosostenibili Milano, con la sua Magnolia Parade dal 2 al 5 settembre, con un festival ad emissioni zero. Il Magnolia è il primo locale italiano dove tutti gli eventi sono alimentati da energia pulita, quindi è più che benvenuta la parata finale.
Foto | Streamfest

Come ogni anni si tiene a Rispescia, nel cuore della Maremma Toscana, Festambiente, la grande festa di Legambiente, che vede alternarsi sul palco tutti i big della musica italiana.
Sul palco a pannelli solari, composto da pannelli fotovoltaici che producono energia pulita e alimentano il palco durante la festa, saliranno quest’anno Finardi, The Bluebeaters, gli Africa Unite, gli Afterhours, i Nomadi, Vecchioni e tanti altri artisti, uniti insieme per riflettere sui cambiamentei climatici e manifestare un fermo “No” contro il nucleare.
Il parco di Festambiente sarà inaugurato il 7 agosto e la festa sarà aperta ai visitatori fino al 16 agosto. Negli stand sono bandite le stoviglie di palstica, si effettua rigorosamente la raccolta differenziata ed un monitor comunica in tempo reale il numero delle emissioni prodotte, che saranno compensate tramite l’acquisto di crediti da fonti rinnovabili in Italia.

I Subsonica danno il via ai concerti del tour estivo alleandosi con Legambiente contro il nucleare, aderendo alla campagna di mobilitazione “Per il clima contro il nucleare”.
Durante i concerti dei Subsonica, Legambiente organizza dei presidi vicino a palco con lo scopo di distribuire materiale informativo e sensibilizzare i cittadini, chiedendo loro di firmare l’appello Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro. Scopo dell’unione tra Subsonica e Legambiente è anche quello di diffondere la conoscenza sugli stili di vita a basse emissioni di CO2 nel rispetto dell’ambiente, così come descritto nel progetto di Legambiente Stopthefever.
Tornando alla musica, i concerti dei Subsonica con Legambiente contro il nucleare saranno a:
Domani sera, come dicevo qualche giorno fa, a Roma ci sarà un concerto contro il nucleare. Suoneranno i Subsonica, Assalti Frontali e altri. L’occasione sono i 30 anni di Radio Città Aperta, che si tinge di ambientalismo lanciando forte un NO al nucleare e un si ad impegnarsi per le energie rinnovabili.
Ma la giornata No Nuke comincerà al mattino, fin dalle 11, al parco della Cacciaella (via di Casal Bruciato), con stand, mostre, video, prodotti biologici e esposizione di tecnologie per le rinnovabili. Ci sarà la presenza di varie associazioni ambientaliste (Legambiente e Greenpeace in testa), e anche la presenza di 3 dei 5 Subsonica (Max, Ninja e Boosta). Tutto a disposizione delle scuole romane e di chiunque riesca a passare di là. Insomma la cosa si fa seria.
Il tutto poi si replica il 24 a Torino, in occasione di Terra Madre, sempre con Subsonica e Legambiente.
Io non so se riuscirò a passare la mattina, ma per la sera dovrei essere al concerto al banchetto di Legambiente, se ci siete venite a salutarmi.
Via | Subsonica
Subsonica, Afterhours, Linea 77 e altri artisti si esibiranno il 24 ottobre prossimo a Torino per un concerto dal titolo “No Nuke”, che non può essere più eloquente di così. Musica per dire NO al ritorno del nucleare in Italia, e si alle fonti rinnovabili di energia. L’evento sarà ospitato nella manifestazione Terra Madre, dal 23 al 27 ottobre, che raccoglie esperienze da tutto il mondo per la difesa del diritto alla sovranità alimentare di ogni popolo.
Le band non percepiranno nessun compenso per questa esibizione, che ha scopo non solo di lanciare un messaggio chiaro, ma anche di raccogliere fondi per finanziare tre comunità rurali che utilizzano fonti rinnovailbi per le loro attività, in tre paesi diversi (Grenada, Mali e Tanzania). Il biglietto ha un prezzo più che onesto: 12 euro.
I Subsonica già da tempo hanno resa manifesta la loro posizione a favore delle rinnovabili e il loro no al nucleare, e già fatto concerti a minor consumo energetico. Il dibattito sul loro sito (un vero e proprio blog aperto a commenti e messaggi dei fan - me compresa!) è stato molto acceso su questi temi, ma anche grazie a questi scambi molti ragazzi hanno potuto avere qualche informazione in più su temi magari a loro sconosciuti. E questo credo sia anche il grande pregio di iniziative di questo tipo: arrivare a molte persone con un messaggio chiaro attraverso la musica.
Un altro concerto No Nuke si terrà a Roma il 16 ottobre durante il 30esimo compleanno di Radio Città Aperta, sempre con i Subsonica, sempre lo stesso prezzo e lo stesso scopo.
Via | Subsonica.it
Foto | bluviolin
Un paio di settimane fa i Subsonica dal loro sito annunciavano un concerto gratuito il 24 maggio in Piazza Vittorio a Torino, la loro piazza, per celebrare 11 anni di concerti e di storia della band. Un annuncio quasi commovente per noi fan (ebbene sì), che proseguiva con la dichiarazione che con questo concerto daranno “il contributo alla prima fase di quella che alcuni visionari amministratori piemontesi hanno battezzato con disinvoltura “la guerra d’indipendenza dal petrolio”. Ovvero, in parole più semplici, che il concerto rappresenta l’evento conclusivo della manifestazione “Uniamo le Energie” promossa dalla Regione Piemonte.
La manifestazione prevede incontri e seminari sui temi delle energie rinnovabili e dintorni, è previsto anche un intervento di Carlo Rubbia, per lanciare il progetto della Regione di puntare sulle rinnovabili e affrancarsi sempre più dalla dipendenza del petrolio. Ovvero di essere tra i principali soggetti in Italia ad applicare i principi europei della direttiva “2020″: meno 20% di consumi, meno 20% di emissioni, più 20% di rinnovabili.
Che c’entrano i Subsonica in tutto questo? Me lo sono chiesta anche io. A parte la felice coincidenza delle ricorrenze (anniversario e manifestazione), la band torinese già famosa per una certa sensibilità sociale (ricordo il premio Amnesty International per la canzone Canenero che parla di violenze sui minori) pare mostrare sempre più anche una certa coscienza ambientalista. E ovviamente da fan sfegatata ne sono felicissima. Ma all’inizio ammetto di avere avuto qualche dubbio.
Un paio di settimane fa abbiamo parlato di quanto sono bravi i Radiohead, che hanno studiato le emissioni prodotte dai loro concerti e pianificato misure per azzerarle. Oggi parliamo dell’esempio opposto, della band più indifferente dell’ambiente, che risulterebbero essere i Police. Lo dice l’associazione Carbonfootprint, che ha studiato l’impatto di alcune rock band di fama mondiale.
Principale motivo di questo “riconoscimento”, la scelta di Sting e compagni di tenere i concerti della loro ultima tournée in grossi impianti lontani dalle città e dalle opportunità di collegamento con i mezzi pubblici, in quattro continenti, per un centinaio di concerti. Come abbiamo imparato leggendo dei Radiohead, sono proprio gli spostamenti dei fans a generare la maggior parte delle emissioni, e quindi pianificare le locations dei concerti pensando a come ridurre i vaggi dei policemaniaci sarebbe stato ambientalmente consigliabile.
A peggiorare la situazione, lo stile di vita non proprio parco dei poliziotti inglesi. Sting ad esempio ha quattro case sparse in tutto il mondo, una anche in Toscana.
Tra i buoni, oltre ai nostri amici Teste di Radio, anche la band del Pete Doherty fidanzato di Kate Moss, quello della cocaina e dei quadri con il sangue. Loro, i Babyshambles, preferiscono fare concerti in piccoli spazi ben collegati dai mezzi e suonano molto spesso staccando la spina, ovvero in versione acustica, risparmiando altra energia.
Via | Corriere.it
Si ringrazia gentax per la segnalazione
»Gli altri EcoVip