
L’ultima edizione dell’Ecoguida per i prodotti tecnologici è stata presentata oggi con canoni sempre più stringenti: non basta più che il prodotto rispetti l’ambiente per i componenti e nelle fasi di produzione, si aggiunge l’attenzione per il consumo energetico e l’assenza di sostanze tossiche ed il riciclo corretto.
Dall’agosto 2006 con la prima guida, GreenPeace è giunta oggi alla settima versione aggiornata aumentando gli standard: le filiere produttive devono ridurre le emissioni di CO2: la Samsung e Toshiba sono ai vertici della classifica grazie alla piena adozione del principio di responsabilità mentre alcune multinazionali come la Philips, la Panasonic e Sharp ignorano ogni tipo di responsabilità legata allo smaltimento dei loro prodotti.
Un buon salto l’ha fatto Motorola con le operazioni di ritiro e riciclo dei prodotti. Due posizioni guadagnate, dalla 14esima alla 12esima. Al contrario la Nokia, non avendolo migliorato nei suoi due mercati principali (Russia e India) si becca le penalizzazioni del caso. La Nintendo va da 0 a 0,3 punti grazie alla politica di gestione dei composti chimici, ma non ottiene alcun punteggio su tutti gli altri criteri.
Per i più curiosi aggiungo il link per la Classifica completa e la 7° edizione dell’Eco Guida in dettaglio.
Via | Greenreport

Blue Gene/L e’ il più veloce e potente supercomputer della top 500 stilata da alcuni ricercatori tedeschi e statunitensi. Si trova presso il Lawrence Livermore National Laboratory della California. Dalla IBM annunciano la prossima messa in produzione di un supercomputer 3 volte più potente: Blue Gene/P, capace di 3 petaflop o 1.000 trilioni di calcoli al secondo.
Secondo l’Enea gli sprechi energetici della nostra casa sono molteplici: 57% riscaldamento, 25% acqua calda sanitaria, 11% apparecchi elettrici e 7% gas e cucina.
L’Unione Europea con la diretiva 2002/91 (recentemente recepito in Italia) ci dice che il protocollo di Kyoto si estende anche all’edilizia. La provincia di Bolzano, per esempio, con il progetto CasaClima hanno deciso da tempo di classificare il consumo energetico delle loro classi assegnando dei voti, come per gli elettrodomestici: 30 kilowattora per metroquadro = classe A. Questo significa che un appartamento di 100 metriquadri a Bolzano (dove fa freddo) in classe A per il riscaldamento spenderà 160 euro all’anno contro i 1.500-2.000 di una casa tradizionale.
Volete fare un test con la vostra casa?
Calcolate la spesa totale di luce e gas degli ultimi 12 mesi e dividetela per la superficie calpestabile espressa in metriquadri.
Se il totale sta tra 15-25 euro per metro quadro all’anno vuol dire che lo spreco di energia è alto, se invece è tra 10 e 5 siete a posto.
Scrivete il risultato nei commenti. (Io sto a 8 euro)