Manca sempre meno al Carnevale. Vi avevamo già fatto vedere come costruire delle ali da farfalla con le grucce per i vestiti e vi avevamo mostrato una gallery di maschere create con vecchi cappelli di lana con qualche dettaglio in più. Adesso vi mostriamo un video nel quale potrete imparare a costruire, per voi o per i vostri bambini, una maschera “eco sostenibile” per diventare uno spaventoso coccodrillo!
Poiché qui su Ecoblog sappiamo che siete alla ricerca di Costumi di Carnevale ecologici da creare in fretta per celebrare il weekend dedicato a maschere e travestimenti, ecco qui una proposta di DeabyDay per i ritardatari alla ricerca di un vestito last minute.
Procuratevi una vecchia calzamaglia e un paio di grucce per creare l’accessorio indispensabile ad ogni fatina: le ali! Per completare il costume vi basta indossare una maglietta ed un paio di leggings dello stesso colore, un paio di ballerine o di stivali a seconda che siate la fata o il folletto che l’accompagna.
Se vestirvi da fatina non vi alletta, trovate qui un altro tutorial per travestirvi niente di meno che da tovaglia per il picnic, riciclando avanzi di cibo ed altri oggetti che è facile trovare in casa anche all’ultimo momento.

Tra pochi giorni, l’11 febbraio, a Salvador de Bahia avranno inizio i festeggiamenti per il Carnevale brasiliano 2010, quest’anno un po’ più attento all’ecologia.
La Petrobas, azienda brasiliana che si occupa dell’alimentazione dei carri, ha annunciato che i generatori elettrici ed i camion che ospitano gli amplificatori, saranno alimentati con biodiesel. Secondo l’azienda, ciò comporterà una riduzione delle emissioni tra le 10 e le 15 tonnellate.
A contribuire all’impatto minore del Carnevale 2010 di Bahia, ci pensa anche l’amministrazione comunale, che ha annunciato che tutti i costumi e le maschere di Carnevale saranno ecologici e realizzati con materiali riciclabili, così come lo saranno i milioni di bicchieri di carta utilizzati nei giorni di festa. Speriamo che qualcuno si occupi anche della raccolta differenziata e di smaltire i rifiuti della festa dei costumi, dei carri e delle luci; noi intanto, apprezziamo l’esempio di Bahia.