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Tutti gli articoli con tag creatività

Orologio verde dagli ingranaggi del cambio di una bicicletta

pubblicato da Barbara Arlati

Orologio riciclato dagli ingranaggi

Veramente carino questo orologio ”verde” che permette di riutilizzare gli ingranaggi del cambio di una bicicletta una volta che questa non viene più utilizzata.

Riciclare gli oggetti in disuso fa bene al pianeta e sfida la nostra creatività che in questo caso ha prodotto un orologio davvero bello e originale.

Via | GreenDiary

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In passerella un abito fatto di ortaggi

pubblicato da missunderstanding

abito vegetaliFino a domenica 14 marzo Pordenone è la città del giardinaggio grazie alla manifestazione Ortogiardino 2010, il salone della floricoltura e della vivaistica dedicato a tutti coloro che hanno il pollice verde.

In mostra, oltre agli stand di semi, piante e fiori, uno spazio riservato alla creatività e all’arte floreale, Flor Art, all’interno del quale creativi verdi si fidano ogni giorno su una tematica diversa.

E’ qui che ha sfilato in passerella il primo abito fatto di ortaggi: foglie di lattuga, cavoli, pomodori e sedano sono stati i materiali con cui gli studenti hanno cucito e decorato The Salad Dress.

Nello stand della Coldiretti, per promuovere l’iniziativa Campagna Amica, i giovani stilisti dell’istituto Zanussi di Pordenone hanno realizzato a mano tutta una serie di abiti con gli ortaggi, che nulla hanno da invidiare alle passerelle della moda.

abito vegetali abito vegetali abito vegetali

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Cinque idee per riciclare la carta dei regali

pubblicato da missunderstanding

carta regali

A Pasqua abbiamo condiviso su Ecoblog consigli su come e dove riciclare la carta delle uova di Pasqua, ed ora che Natale è passato, è giunto il tempo di sapere come riciclare la carta dei regali, o come impiegarla per creare oggetti e soluzioni creative.

La prima soluzione è la più ovvia: staccate i pezzettini di nastro adesivo, i nastri di stoffa ed i fiocchetti di materiale diverso dalla carta e buttate la carta nell’apposito contenitore. La seconda prevede che conserviate la carte dei regali, che la pieghiate per bene e la usiate per i prossimi regali o per foderare i cassetti e gli armadi.

La terza soluzione, consigliata tra le 5 di Inhabitots ha a che fare con il compost: tagliate la carta in piccole strisce e mettetene un po’ nel cestino del compostaggio con i vermi. La carta sembra essere un buon fertilizzante, anche se la presenza di coloranti non convince del tutto.

La quarta soluzione ha a che fare con la creatività e la comodità in casa: appallottolate la carta dei regali, tagliatela, accartocciatela, poi stipatela in un sacco fatto di tela, di vecchi stracci riciclati cuciti insieme, di vecchie coperte di pile che non usate più e trasformate la confezione dei pacchi regalo in una morbida seduta ecologica, stile Alessandro Acerra.

La quinta soluzione prende spunto dalla vostra fantasia e si basa sul riciclo creativo: avete a disposizione tanta carta colorate, che potete trasformare in lampade di carta origami, in fiori di carta per decorare la casa, in preziosi gioielli ed in tutto ciò che vi viene in mente.

Foto | Flickr

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Il gregge di pecore più grande del mondo nel presepe di Villa Manin

pubblicato da missunderstanding

pecore villa manin

Da una decina di giorni centinaia di pecore hanno invaso Villa Manin a Passariano (Udine), formando il gregge più grande del mondo mai visto in un presepe. L’installazione di pecore conta circa 860 esemplari di pecore realizzate in legno e materiali di recupero, giunte nel prato di Villa Manin grazia ad un’idea del segretario della Pro Loco Dino Persello, attraverso la creatività degli alunni delle 86 scuole della regione Friuli.

Ogni scuola si è vista recapitare sagome in legno di montoni, pecore, agnellini, con lo scopo di trasformare le sagome in personaggi col vello realizzato esclusivamente in materiale di scarto. Le pecore di Villa Manin sono tra le più fantasiose che il riciclo creativo abbia mai visto: ci sono pecore col vello fatto di sacchetti di plastica, di vecchie lenzuola, di trucioli, di polistirolo e quant’altro gli alunni siano riusciti a trovare. Quale vello d’oro migliore di quello realizzato dalla creatività che ricicla, trasforma e riclea impedendo che il rifiuto rimanga tale? Bè, non c’è che dire, Villa Manin può vantare non solo il gregge più grande, ma anche il più prezioso.

Il gregge più grande del mondo è visitabile presso Villa Manin tutti i giorni dalle 10 alle 17 e, per beneficienza, ogni pecorella è in cerca di qualcuno che la adotti: con 5 euro ognuno potrà scegliere la propria pecorella e ritirarla domenica 17 gennaio.

via | udine.mondodelgusto

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Per fare un muro verde ci vuole una tasca di bottiglie di plastica

pubblicato da missunderstanding

WollyPocket ricicla bottiglie di plastica e ne fa delle tasche dalle quali ognuno può creare a sua volta il proprio muro vivente, decorando con piante e fiori qualsiasi superficie verticale o orizzontale.

Miguel Nelson, inventore dell’idea, ha preso ispirazione dai muri verdi tanto di moda nell’architettura sostenibile e illustra in questo video perché le piante crescono meglio nelle tasche che nei vasi di plastica.

L’idea è semplice, il processo di produzione della tasca basato sul riciclo, il modo d’uso lascia spazio alla creatività e al pollice verde di ognuno. Vi ha conquistato?

Via | Treehugger

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Solar DJ, il gioco che cattura i raggi solari per far ballare le piazze

pubblicato da missunderstanding

solar dj

Pensato e realizzato da Antonno Versteeg, che si occupa di unire design, creatività e sostenibilità, Solar DJ è un gioco interattivo destinato ai visitatori dei festival all’aperto. Per giocare con Solar DJ ci vogliono 4 partecipanti, ognuno dei quali si sfida cercando di catturare il maggior numero possibile di raggi solari con un pannello solare che viene dato in dotazione all’inizio della partita.

Ogni pannello è collegato al modulo principale, che emette musica a volume maggiore tanti più raggi arrivano: il partecipante che cattura più raggi sente aumentare il volume della propria canzone. Oltre a sentire la propria colonna sonora su tutte le altre, man mano che conquista raggi, il giocatore può salire di livello nel gioco e sfidare il modulo in una competizione uno a uno.

Solar DJ sarà presente in alcuni green festival olandesi, dando ai visitatori l’opportunità di imparare ed informarsi sul valore dell’energia solare, giocando e divertendosi. Che ne dite di una sfida a Solar DJ invece che di una partita alla play?

via | ecofriend

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Theo Jansen, lo scultore del vento

pubblicato da Marina

Ho provato una forte emozione nel vedere questo filmato. Mi ha incantata e stregata: Theo Jansen è un geniale artista olandese che mescola la tecnica, la scienza e la creatività. Lui però di autodefinisce uno scultore cinetico.

Non a caso è definito il nuovo Da Vinci per l’incredibile perizia e conoscenza che ha del movimento e della materia: le sue sculture sono animate dal vento che come il soffio primordiale gonfia di vita i leggerissimi meccanismi in bambù.

Continua a leggere: Theo Jansen, lo scultore del vento

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Bevande raffreddate avete i gradi contati..è arrivato Natural Wave

pubblicato da pentolaccia

natural wave

Bere o mangiare qualcosa di caldo è sempre piacevole, soprattutto nei giorni in cui il freddo si fa sentire (global warming permettendo). Per scaldare (o tenere in caldo) le nostre prelibatezze (come té pasticcini, torte, orzo e chi più ne ha più ne metta) facciamo spesso uso di elettrodomestici che consumano energia (o altre risorse). Sono le piccole azioni come queste che ripetute giorno per giorno hanno un impatto non banale sull’ambiente (per il consumo di energia) e sulla nostra bolletta.
Per ovviare a queste annose conseguenze basta (e avanza) Natural Wave. Questo piano in ceramica (molto elegante tra l’altro) si adagia sui classici termosifoni (non mi chiedete come facciano a far combaciare con un unico tipo le varie trame degli innumerevoli modelli) e permette di utilizzare il calore emesso da questi per riscaldare i cibi e le bevande che vi posizionate sopra. Bello, utile e soprattutto ecologico

Per maggiori info vi rimando al post su designerblog

gli altri post della rubrica ecodesign

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