Si apre a Roma il vertice Fao che dopo molte discussioni e appelli chiede sostanzialmente che vi sia più cibo per tutti. Noi abbiamo pubblicato anche il discorso del Presidente iraniano Ahmadinejad che ha richiamato l’attenzione sul suo Paese e sulla richiesta di autorizzazione alla costruzione di centrali nucleari. La discussione è ancora aperta.
Viene pubblicato il Rapporto Ecomafie di Legambiente che fotografa uno spaccato sulla criminalità ambientale: nessun angolo di Italia ne è esente.
In Campania si conclama l’ emergenza rifiuti: l’Assessore regionale all’Ambiente è Walter Ganapini ex Presidente di Greenpeace. Ma Non basa la sua perizia ad arginare la montagna di rifiuti.
Infine, si apre la stagione balneare, ma Bandiera Blu davvero ci dice quali sono le spiagge più pulite?
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Roberto Saviano durante il convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Parigi sulle droghe ha posto un domanda semplice e inquietante: “Le mafie fatturano 100 miliardi di euro l’anno nell’economia reale, può l’Europa rinunciare a questo denaro”. Notate: nel filmato si vedono le facce dei delegati europei che a questa domanda restano fisse e imbambolate, nel disperato tentativo di tenere sotto controllo l’imbarazzo.
Sapete, di quel monte affari, quanto ne producono le Ecomafie? 18 miliardi e 400 milioni di euro. Annui.
Scrive Legambiente :
Cosa nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la “multifunzionalità” del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall’agricoltura al racket degli animali.
Riporto la domanda all’emergenza rifiuti e alla gestione rifiuti nel Paese: “Le ecomafie investono circa 19 miliardi di euro nella gestione dei rifiuti. L’Italia può fare a meno di questo denaro?