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Tutti gli articoli con tag crisi alimentare

Prezzo del cibo e crisi alimentare: Report Rai Tre, Mario Draghi e Cia o le lobby dei fertilizzanti?

pubblicato da Peppe Croce

Si fa un gran parlare, dopo il discorso del governatore della banca d’Italia Mario Draghi, delle cause della crisi alimentare nel mondo. Crisi che è dei prezzi, non della produzione come ha ben spiegato un breve servizio andato in onda nella puntata di ieri di Report su Rai Tre.

Draghi, in sostanza, ha fatto notare come la crisi si sia estesa non appena il mercato inernazionale delle “commodity” abbia iniziato a trattare le materie prime alimentari, come il grano o il riso, al pari del petrolio o delle valute. Speculazione, per dirla con una sola parola, ma molto efficace.

Il discorso di Draghi è piaciuto parecchio alla Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, che ha così commentato:

Davanti alla nuova escalation dei prezzi alimentari, rinnoviamo la nostra proposta per un futuro con più agricoltura. Non solo. La riforma della Pac post 2013, oltre a contenere reali sostegni alle imprese agricole, deve prevedere efficaci misure contro le crisi di mercato, in modo da intervenire immediatamente per fronteggiare la volatilità delle quotazioni delle commodity, le cui impennate rischiano, purtroppo, di portare alle lacrime. Siamo, quindi, pienamente d’accordo con quanto sostenuto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. C’è l’esigenza di una risposta pronta e coordinata da parte della comunità internazionale

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Il G-14 dell'agricoltura

pubblicato da Luca

G-14 degli agricoltori. Foto di openDemocracyAlla vigilia del G-8 dei ministri agricoli, il 17 aprile si terrà a Pieve di Soligo (TV) il G-14 organizzato dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori). Dall’evento nascerà un documento che verrà poi consegnato al Ministro Zaia.

Le tematiche saranno le stesse del successivo G-8, quindi fame e malnutrizione, crisi alimentare, aumento degli investimenti per aumentare la produttività nei paesi in via di sviluppo, cambiamenti climatici, acqua, bioenergie e diversi aspetti che interessano il settore primario.

Vedremo cosa ne uscirà fuori: se saranno solo tematiche politiche o se effettivamente ci sarà la volontà di affrontare insieme dei problemi impegnativi. Onestamente sono molto scettico poichè, per quello che ho sentito in altre iniziative, la preoccupazione dei sindacati è di produrre moneta sonante per gli agricoltori. Staremo a vedere.

Via | Cia (Confederazione italiana agricoltori)
Foto | openDemocracy

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In Brasile la vendita dell'etanolo ha superato quella della benzina

pubblicato da Simone Muscas

Distributore bioetanolo Cresce la vendita di bioetanolo in Brasile, infatti per la prima volta nella storia del paese sud americano le vendite come carburante per autoveicoli hanno superato quelle della benzina. L’etanolo è un combustibile che può essere derivato da tante materie prime, ma che in Brasile viene trasformato in gran parte dalla canna dalla zucchero, attraverso un processo di fermentazione alcolica degli zuccheri presenti nella pianta.

In Brasile, gli scambi sono aumentati in un anno del 45%, raggiungendo la quota di circa 16 miliardi di litri venduti nei distributori sparsi nel Paese. Si tratta di cifre da capogiro da cui si evince come questo non sia ormai più un mercato di nicchia. Su Ecoblog abbiamo trattato più volte di biocarburanti e più volte ne abbiamo analizzato gli aspetti favorevoli e quelli contrari.

Di questi ultimi quello che naturalmente desta maggiori preoccupazioni è il possibile problema alimentare che la diffusione di queste energie potrebbe provocare. A tal proposito può essere utile sapere come dal governo brasiliano non è trapelata alcuna notizia circa le eventuali distorsioni del mercato alimentare (viste le quantità di bioetanolo utilizzate) o di dati circa il probabile aumento delle pratiche di deforestazione per far spazio a nuove aree coltivabili.

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A Napoli con "o'canisto" la spesa si compra a rate

pubblicato da Marina

O' canito contro la crisi

O’canisto, il canestro, è una invenzione dei napoletani, che affonda le sue radici nella fame e nella necessità. Esiste da almeno 150 anni e consente di acquistare a rate la spesa per le feste, per intenderci quella per il Natale o la Pasqua, quella che per costo impegna di più una famiglia.

In pratica il commerciante, distribuisce una sorta di fidelity card, che consente al suo avventore di accumulare l’intera spesa, a fronte del versamento di una piccola quota settimanale: attualmente dai 2 ai 5 euro a tasso zero per 52 settimane da depositare anche non regolarmente.

Nel caso della tessera della pescheria (foto sopra) si propone il necessario per il giovedì Santo della prossima Pasqua (1 kg di freselle, 1 bottiglina di olio santo, 2 kg di cozze, 1 polpo di 700/800 gr.) e per il pranzo del Natale 2009 al costo di 260 euro che danno diritto ad avere quello che trovate elencato dopo il salto:

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