Dopo quasi cinque anni di lavoro di ricerca, raccolta e catalogazione, è stata inaugurata a Firenze la prima Biblioteca Ambientale degli Amici della Terra, una biblioteca interamente dedicata alla cultura ambientale.
La biblioteca, unica nel suo genere in Italia, mette a disposizione del pubblico tutte le pubblicazioni in materia ambientale, oltre a 3000 volumi su parchi, foreste, biodiversità, energie, mobilità, inquinamento, tutela del suolo, cambiamenti climatici.
Durante la cerimonia di inaugurazione gli invitati hanno potuto donare alla biblioteca i propri volumi, o ricevere in dono quelli che la Biblioteca Ambientale non ha potuto tenere, in uno scambio simbolico di libri e cultura eco. Prima di correre a Firenze a visitare la nuova biblioteca dedicata all’Ambiente, sappiate che dal 12 aprile sarà aperta al pubblico per 2 giorni alla settimana e che il catalogo dei volumi è consultabile qui sul sito di Amici della Terra.
via | amicidellaterratoscana
Fino a domenica 14 marzo Pordenone è la città del giardinaggio grazie alla manifestazione Ortogiardino 2010, il salone della floricoltura e della vivaistica dedicato a tutti coloro che hanno il pollice verde.
In mostra, oltre agli stand di semi, piante e fiori, uno spazio riservato alla creatività e all’arte floreale, Flor Art, all’interno del quale creativi verdi si fidano ogni giorno su una tematica diversa.
E’ qui che ha sfilato in passerella il primo abito fatto di ortaggi: foglie di lattuga, cavoli, pomodori e sedano sono stati i materiali con cui gli studenti hanno cucito e decorato The Salad Dress.
Nello stand della Coldiretti, per promuovere l’iniziativa Campagna Amica, i giovani stilisti dell’istituto Zanussi di Pordenone hanno realizzato a mano tutta una serie di abiti con gli ortaggi, che nulla hanno da invidiare alle passerelle della moda.

In Amazzonia, al fianco delle associazioni che cercano di salvare la foresta pluviale dalla deforestazione, c’è una scuola speciale, nella quale si cerca di preservare l’antica cultura degli sciamani, perché la loro sapienza non si estingua. Per le tribù native dell’Amazzonia Nord Occidentale gli sciamani hanno sempre avuto un ruolo fondamentale come leader spirituali e come esperti di medicina naturale.
Nella scuola Malikai Depan, nel villaggio di Cachoeira Uapui, nella parte amazzonica del Brasile, si tramandano le antiche arti sciamaniche, con il supporto della Fondazione per gli Studi Sciamanici della California, interessata alla studio e alle tradizioni degli sciamani. Il percorso di studi è volto a tramandare i principi della medicina naturale e ad istruire gli studenti su come coltivare piante ed erbe officinali.
Malikai Dapana ha per adesso soltanto 12 iscritti ai suoi corsi, ma i fondatori della scuola sperano che gli iscritti e gli studenti desiderosi di apprendere l’arte sciamanica possano crescere, di odo che le tradizioni, la cultura e gli antichi costumi locali possano essere preservati dall’estinzione.
via | Treehugger
Foto | Flickr
Rimini si prepara alla grande kermesse di Ecomondo, che si terrà dal 28 al 31 ottobre, con un piccolo grande evento, AmbienteFestival, che comincia domani per le vie del centro storico.
L’iniziativa del Festival è partita dal comune, che vuole fare della città romagnola un capoluogo di buone pratiche per quanto riguarda sostenibilità ambientale ed ecologia. La manifestazione è diretta soprattutto ai cittadini, alle famiglie e ai ragazzi, che possono approfittare di dodici giorni di incontri, dibattiti, giochi e lezioni sulle tematiche ambientali, in compagnia di diversi ospiti tra cui Tristram Stuart, Chicco Testa, Leo Hickman, Vittorio Cogliati Dezza e Maurizio Pallante.
AmbienteFestival, alla sua edizione numero zero, è la prima tappa di un cammino lungo, di una strada che le istituzioni vogliono percorrere insieme ai propri cittadini, attraverso attività formative e ludico-culturali, per parlare d’ambiente insieme. Se siete a Rimini, o avete intenzione di andarci per Ecomondo, ricordatevi anche di AmbienteFestival, in giro per la città fino al 2 novembre.
via | viaemilianet

EcoVision, festival dedicato all’ecocinema tra i più importanti in Italia, anche per i 20.000 euro che vengono assegnati come premio al vincitore, si svolgerà a Palermo dal 3 al 9 giugno nell’Orto Botanico, dove sarà allestita una platea all’ombra di piante centenarie, tra profumi tropicali. EcoVision Festival vedrà la partecipazione di autori nel campo cinematografico ed audiovisivo, impegnati nella salvaguardia dell’ambiente e nell’educazione al rispetto delle regole da attuare per uno sfruttamento più sano delle energie e delle tecnologie in uso.
EcoVision, che ha ottenuto anche il patrocinio del Comitato Italiano per l’UNESCO, catalizza l’attenzione sull’ambiente, visto in tutte le sue sfaccettature e considerato da molteplici punti di vista: scopo del Festival è promuovere la produzione cinematografica e documentaristica circa il rapporto uomo-ambiente, la salvaguardia del territorio, i diritti umani, la deforestazione, l’impatto delle nuove tecnologie, lo sviluppo eco-sostenibile, il divario tra Paesi ricchi e sottosviluppati.
A testimoniare l’interesse che riscuote l’EcoVision Festival è il numero dei paesi che hanno finora partecipato, inviando opere di cortometraggi, lungometraggi, documentari e animazione relativi alle quattro aree tematiche Ambientale, Sociologica, Ecoturistica e area Panorama: dal Cile all’India, Dagli Emirati Arabi alla Polinesia, partecipano attivamente ad EcoVision più di 75 paesi all’anno.
Se avete letto l’articolo attirati dal Brasile, vi svelo l’arcano sulla tappa brasiliana del festival, attraverso le parole degli organizzatori: “Essendo il Brasile uno dei paesi di maggiore biodiversità e possessore di grandi aree ancora intatte, sentiamo la necessità di risvegliare nella popolazione la consapevolezza dell’importanza di preservare l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Per risvegliare la questione dell’ambiente nel maggior numero di persone, stiamo portando l’EcoVision Festival verso una realizzazione parallela anche nella città di Fortaleza. Per mezzo di documentari che illustrano i problemi di certe comunità e certi paesi, stiamo cercando, attraverso una presa di coscienza, di fare in modo che non si creino possibili similitudini con essi”. EcoVision sarà a Fortaleza dal 18 al 24 Luglio 2009, nell’anfiteatro del centro Dragão do Mar de Arte e Cultura. Prenotereste la prima fila a Palermo o a Fortaleza?
Se Putin ha consegnato il 2 di picche a Bush durante il negoziato per l’allargamento della NATO nell’Est Europa con la Polonia che fa da ago della bilancia, Monsieur Sarkozy pensa all’allargamento del Mediterraneo, alla sua riorganizzazione e ad un futuro agroalimentare.
Il presidente francese - più noto come marito di Carla Bruni- già dagli inizi del mese scorso , complice la mediazione di Frau Angela Merkel, ha rispolverato il vecchio “Processo Barcellona” ribattezzato per l’occasione UPM- Unione per il Mediterraneo, in pratica una zona di libero scambio attiva dal 2010 . Monsieur Sarkò ha chiamato a raccolta i 27, più nove banche e una compagnia di assicurazioni (il gossip economico bisbiglia i loro nomi ma io non essendone sicura taccio) .
Tra gli entusiasti del progetto, inutile dirlo: spagnoli, italiani, francesi e greci. Soprattutto gli italiani con quella Sicilia così spinta nelle acque mediterranee e soprattutto con quasi tutti i terreni vocati alla produzione biologica. Meno entusiasti, per non dire scontenti, i paesi a Nord. Ma d’altronde dopo aver strappato alla Fisher Boel lo zuccheraggio dei mosti, a discapito dei vini col pedigree francesi e italiani, come dire? Potevano giocarsi davvero poco sul piano della negoziazione.
Abitare sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, dall’arredamento ecologico, alla riduzione dei consumi fino alle fonti di energia pulita. Questo il cuore della fiera “Fà la cosa giusta” che si tiene a Milano al Fieramilanocity dall’’11 al 13 aprile.
Dalle cooperative di abitanti al cohousing fino ai condomini solidali, come vivere insieme all’insegna dell’integrazione e della socialità; dalle associazioni ai centri di ricerca, esperienze concrete di progettazione del territorio nell’interesse pubblico, questi gli argomenti declinati in più di 15 aree tematiche: energie rinnovabili, risparmio energetico, bio-edilizia, riuso e riciclo, mobilità sostenibile, pace e partecipazione, finanza etica, turismo responsabile, cooperazione sociale, commercio equo e solidale, software libero e information technology etica, agricoltura biologica e a Km zero, editoria e promozione culturale, eco-prodotti, formazione e comunicazione.
Non solo. C’è la possibilità di essere partecipanti attivi a questa iniziativa in qualità di “volontari”, iscrivendosi al, programma che prevede anche una giornata di formazione il 7 aprile. Dai 15 anni in su, tutti sono bene accetti. E per chi lo richiede e frequenta ancora la scuola c’è la possibilità di vedersi convertire le giornate in crediti formativi.
Ha fatto scalpore la notizia che gli studenti italiani fossero tra i più ignoranti del mondo in ambito scientifico (scusate la brutalità). Ad esempio, in pochi avevano saputo rispondere correttamente alla domanda “perché si alternano giorno e notte?”, creando qualche preoccupazione anche in sede di Ministero per la Pubblica Istruzione. Ma c’è di più.
Il settimanale Panorama ha preso alcuni dei test fatti dall’indagine PISA-Ocse (dove PISA sta per Programme for International Student Assessment, e OCSE sta per Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e li ha sottoposti a 100 docenti di scienze delle scuole medie e superiori. Ebbene, pare che i professori siano ancora più ignoranti degli alunni, soprattutto quelli che insegnano alle superiori.
In due test su 5 i professori ad avere azzeccato la risposta esatta sono stati meno del 40%. A fare scalpore ad esempio la domanda “Perché la fermentazione fa lievitare la pasta?”, alla quale hanno risposto solo il 36% dei proffs (voi la sapete la risposta?). Tranquilli, l’83% ha saputo spiegare perchè i batteri causano la carie in bocca (e voi?).
Se vi va di sfogliare l’inchiesta di Panorama on-line.
Via | Corriere.it