Dopo aver letto i consigli di Greenpeace per un Natale più verde, ora tocca a quelli del Wwf. L’associazione ambientalista ha stilato anche quest’anno la sua serie di indicazioni minime per limitare l’impatto ambientale di questa festa così importante e così consumistica.
Come per Greenpeace, anche per il Wwf i consigli sono dieci:

Se siete in ritardo con i preparativi e le decorazioni di Natale, e ieri non avete fatto l’albero come tradizione vuole, apprezzerete l’iniziativa BosCO2 di Legambiente, volta a compensare i consumi e gli sprechi di energia del periodo natalizio.
BosCO2 è la vostra occasione per scegliere un albero di Natale diverso: con un contributo di 40 euro si potrà mettere a dimora un albero, parte del BosCO2 di Natale di Legambiente, un bosco che crescerà grazie agli interventi di riforestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba, secondo lo standard del Comitato Parchi per Kyoto.
Il Parco terrà un registro di tutte le piantumazioni, mentre Legambiente e AzzeroCO2 definiranno le procedure di gestione e manutenzione. Chi, per Natale 2009, avrà scelto di non fare l’albero nella propria dimora, ma di metterne uno a dimora nel BosCO2, riceverà un biglietto d’auguri che attesta l’acquisto dell’albero più ecologico che ci sia: quello scelto per compensare le emissioni di CO2.
Dopo un po’ di giri in rete alla ricerca di idee per le decorazioni di Natale, ho incrociato questo splendido blog socyberty che ne enumera diverse: si va dalle palline origami, ai tappi di bottiglia riciclati in palline, alle lattine che diventano buffi omini della neve.
Il concetto che sta alla base è sempre quello del riciclo creativo o upcycle: usare rifiuti per trasformarli in oggetti con uso diverso da quello per cui sono stati concepiti. Il materiale più versatile è la carta che si presta a essere manipolata in origami e a trasformarsi in palline. Vi sono poi i bigliettini di auguri che possono essere dotati di piccole cornici e appesi all’albero;per chi invece è un po’ negato con la manualità sono proposti dei semplici alberelli da ritagliare con la forbice con i dentini; i cucchiai si trasformano in appendini mentre una vecchia ciotola per la pappa in un omino per la neve con candelina inclusa; idem per le lattine di alluminio, basta verniciarle di bianco e decorarle con sciarpette in lana e cappellini. Infine, per la patite e i patiti del tricot, perché non sferruzzare a maglia bei cuoricini?
Con la nuova direttiva Europea man mano diremo addio alle lampadine ad incandescenza, per illuminare le nostre case con lampadine a risparmio energetico o moderne luci a led. Ma prima di provvedere a riciclare le vecchie lampadine fulminate che abbiamo in casa, si può donar loro ancora un ultimo uso, trasformandole in decorazioni di Natale.
Un’alternativa per trasformare le lampadine in addobbi, oltre a quella proposta nel video tutorial, è di dipingerle di rosso e di ricoprire il bulbo di ogni lampadina con dello spago bianco o color corda, oppure dipingerlo di verde o ricoprirlo con rami e foglie. Il risultato è assicurato, l’atmosfera più natalizia che mai con i consigli di Ecoblog su decorazioni fai-da-te ed alberi di Natale con materiali riciclati.
Una buona idea per decorare la casa ma anche l’albero di Natale con piccoli fiocchi di neve è usare i popcorn. Nel video su viene mostrato un esempio pratico di come usarli per ottenere appunto questi festoni che potranno anche essere montati, su altrettanti supporti naturali, come rami intrecciati, a formare delle ghirlande natalizie o dei centrotavola. Altro suggerimento è quello di usare i mirtilli rossi per ottenere ghirlande più prettamente natalizie.
Ecco una ulteriore idea per decorare l’albero di Natale, invece di eco palline, ancora meglio la frutta fresca e di stagione e aggiungo io, magari della zona.
La considerazione che però fa il Dott. Gianvincenzo Barba dell’Istituto di scienze dell’alimentazione -Isa Cnr- di Avellino, è più profonda e ci dice che se questo sarà un Natale di crisi, in cui i consumi sono destinati a crollare, allora perché non cogliere l’occasione e concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità?
Spiega il Dott. Barba:
Tenere in casa un albero così addobbato ha una precisa valenza nutrizionale: le decorazioni devono infatti essere consumate durante le feste. Ma anche il messaggio simbolico non è da sottovalutare, poiché è rivolto alla famiglia nel suo insieme e, si sa, l’esempio fornito dai genitori nelle scelte alimentari può indirizzare in maniera determinante il comportamento dei figli, esposti in questo periodo al rischio di consumi smodati.
Addobbare l’albero di Natale con lucette intermittenti solari si può, l’importante è solo scegliere un albero davvero ecologico e affidarsi all’idea tutta americana dell’impianto fotovoltaico natalizio.
Le luci in questione sono acquistabili su internet, non hanno nessuna presa elettrica, sono luminosissime e attaccate ad un filo come le più classiche. Possono essere bianche, multicolori, verdi gialle e blu ed hanno in dotazione un piccolo pannello solare con batteria ricaricabile attaccato ad un picchetto dello stesso tipo di quelli che si usano per bloccare la tenda da campeggio.
Le luci natalizie a pannello solare s’illuminano anche durante la notte e si spengono al momento della ricarica, possono essere appese per tutta la casa, ma anche in giardino e volendo possono rimanere a dare un tocco di festività pure dopo il periodo natalizio.
Via| EcoGeekLiving

La foto che vedete su mostra una semplice e efficace decorazione con clementine e chiodi di garofano. Nel caso dell’immagine è una soluzione adottata per l’ultimo Thanksgiving day, ma ovviamente è valida per tutte queste feste natalizie. L’effetto è certamente notevole senza considerare che si spande nella stanza un buon profumo.
Ammetto che non avevo mai pensato ad una soluzione del genere per le decorazioni.
Via | Elsie Marley
Foto | Elsie Marley

Avete presente tutti quei depliant che in questo periodo pre-festivo ci lasciano nella cassetta della posta? Bè qualcuno ha scoperto che non vale la pena appallottolarli e lanciarli nel cesto della differenziata per carta. Attraverso consapevoli gesti e un tutorial è possibile trasformarli in palline di Natale. Provare per credere.
Via | instructables
Foto | instructables
L’idea è proprio carina: recuperare l’alluminio delle lattine. Meflosharon ha messo a frutto questo sistema aprendo un piccolo negozio su e-bay dove vende le sue creazioni a partire da 0,99 $.
Credo che anche a casa si possano rifare: la lattina va prima lavata e fatta sgocciolare dell’acqua. Poi va tagliata e stesa.
Si applica una mascherina con il disegno che ci interessa riprodurre e si taglia con una forbice robusta lasciando almeno mezzo centimetro di spazio, che andrà ripiegato all’interno per evitare di avere i bordi taglienti.
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