Mettiamoci d’accordo: abbiamo appena saputo che le promesse fatte dal sottosegretario all’Energia Stefano Saglia sulle detrazioni fiscali in favore del risparmio energetico, almeno per quest’anno, vanno a farsi benedire. Adesso, però, lo stesso Saglia riaccende le speranze di artigiani e proprietari di casa parlandone nuovamente.
Saglia, tra l’altro, parla come se le detrazioni Irpef fossero ancora tra noi:
La detrazione fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie e’ oggetto di riflessione da parte del Governo. L’efficienza energetica e’ fondamentale per centrare gli obiettivi obbligatori europei
E quindi? E quindi promesse, come prima:
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una formula che prevede un costo netto per lo Stato di 150 milioni di euro a fronte di un volano di investimenti di almeno 3 miliardi. La misura si compensera’ da se’ grazie al maggior gettito provocato dall’incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale
Bellissime parole ma quando arriva norma? Come verrà distribuito il bonus per il risparmio energetico? Chi potrà usufruirne? Basteranno 150 milioni di euro? Le domande sono decisamente troppe. Le risposte troppo poche…
Via | Borsa Italiana
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La manovra sulla Legge di Stabilità toglie i finanziamenti alle detrazioni Irpef del 55% sulle ristrutturazioni edilizie per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Dal 2011 niente più bonus, dunque.
Lo ha annunciato ieri Giuseppe Vegas, Viceministro all’economia che ha detto:
Non trova spazio nella legge di stabilità la proroga al 2011 della detrazione irpef del 55% sulle spese per l’efficientamento energetico degli edifici.
Commenta così Angelo Bonelli della Federazione dei Verdi:
Questa finanziaria è una vera e propria schifezza: è la peggiore degli ultimi 150 anni. Tra i tanti tagli spiccano quelli all’ambiente: dal Fondo sulla mobilità sostenibile alle detrazioni del 55% per le eco-ristrutturazioni e per l’efficienza energetica al fondo per Kyoto. Mentre affossano la green economy finanziano, invece i grandi studi di progettazione che potranno fare un ricco banchetto con i 470 milioni di euro destinati al Ponte sullo Stretto di Messina.
Via | LavoriPubblici