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Tutti gli articoli con tag dieta

Se mangi male e troppa carne rossa danneggi l'ambiente

pubblicato da Marina

la doppia piramide alimentare

Dimmi come mangi e ti dirò se rispetti l’ambiente. Potrebbe essere questo il senso dello studio presentato dal Barilla Center for Food & Nutrition al convegno Alimentazione e ambiente: un pianeta migliore per i nostri figli che si è tenuto a Roma . A mangiare scombinato sono sopratutto i bambini, per cui è solo l’1% che si nutre in maniera adeguata: frutta e verdura in abbondanza e grassi e zuccheri complessi ridotti al minimo. E perché mangiare male influisce non solo sul peso (e sulla salute) ma anche sull’ambiente?
Spiega Alternativa Sostenibile:

Il Global Footprint Network (Gfn) ha poi calcolato l’impronta ecologica derivata dai consumi alimentari di un cittadino che vive in un Paese ad alto reddito: servono circa 60 metri quadrati in media a livello globale per soddisfare le attuali esigenze alimentari (42 per un italiano medio).Inoltre, confrontando due menù giornalieri equilibrati dal punto di vista nutrizionale, un menù a base di proteine animali derivanti soprattutto dalla carne ha un impatto due volte e mezzo superiore rispetto a quello vegetariano: 42 rispetto a 16.

Ma non sono solo gli ingredienti ad avere un determinato impatto sull’ambiente, ma anche i metodi di cottura. Per ridurre del 7% le emissioni di CO2, pari a 30g basta usare mezzo litro di acqua in meno per cuocere mezzo chilo di pasta su un fornello a gas. Calcolate qui quanto la vostra dieta sia sana per voi e per l’ambiente.

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I 30 cibi da non far mancare nella vostra dieta

pubblicato da Barbara Arlati

Funghi

Per iniziare una vita più sana perchè non iniziare inserendo questi 30 alimenti nella dieta? Magari qualcuno già lo mangiate già, quale? Ecco quelli che mangio o non mangio io:

  • Funghi - Io li mangio ogni tanto in stagione
  • Noci - Queste non le mangio mai
  • Burro di arachidi e di mandorle – Non pensavo facessero bene comunque non li mangio
  • Quinoa – Questa a malapena so cos’è!
  • Mandorle – Non le mangio quasi mai a volte nei dolci se capita
  • Mirtilli – li mangio spesso nelle macedonie
  • Uova – Non le mangio quasi mai
  • Spinaci – Mi capita di mangiarli ma non regolarmente
  • Salmone selvaggio – Non amo il salmone
  • Petto di pollo – Mi piace molto e lo mangio appena posso
  • Avocado – Pur sapendo che fa bene non lo mangio mai non amo il suo sapore
  • Patate dolci – Mai assaggiate
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Mangiare ""slow" rende i nostri bambini più intelligenti

pubblicato da alessandra

I risultati di una ricerca inglese, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, prima, e sul Daily Mail, poi, stanno creando scompiglio nel mondo britannico: lo junk food - meglio noto come “cibo spazzatura” non solo farebbe ingrassare, faciliterebbe l’insorgenza del diabete e di varie malattie cardio-vascolari ma avrebbe effetti negativi anche sullo sviluppo delle capacità intellettive nei bambini.

Lo studio, importante in quanto stabilisce per la prima volta una linea diretta tra la dieta dei nostri figli e lo sviluppo armonico del loro cervello, è stato portato avanti dai ricercatori della Bristol University dimostrando che i bambini avvezzi a nutrirsi con patatine fritte, dolciumi industriali ecc. avrebbero un quoziente intellettivo inferiore di almeno 5 punti ai coetanei alimentati con le classiche regole dello slow food. Più in dettaglio, un’alimentazione corretta, ricca di frutta e verdura, sarebbe cruciale soprattutto nei primi 3 anni di vita influenzando non solo le capacità ma anche le potenzialità stesse del cervello negli infanti. Tanto che neppure modificando successivamente, e radicalmente, le scorrette abitudini alimentari sarebbe possibile ottenere un aumento del QI.

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Obesità causata dall'esposizione ad agenti chimici

pubblicato da simona

obesityUno studio effettuato dall’Istituo di Ricerca Medica di Barcellona ha dimostrato come l’esposizione a comuni agenti chimici prima della nascita possa portare un bambino all’obesità.

La ricerca, recentemente pubblicata sul giornale Acta Paediatrica, prende in considerazione i livelli di esaclorobenzene (HCB), un pesticida, presente nel cordone ombelicale prima della nascita di 403 bambini dell’isola spagnola di Minorca. Il risultato è stato che i soggetti con alti livelli di questo pesticida presentavano il doppio delle possibilità di essere obesi già all’età di 6 anni.

L’importanza dello studio non è tanto quella di identificare quale agente chimico produce questo effetto, ma di mostrare gli effetti prodotti dal contatto con molti di loro. Altri esperimenti hanno mostrato come numerose sostanze chimiche somministrate ad animali in gravidanza provochino obesità nei loro nascituri.

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Food4you, in gara la sana alimentazione

pubblicato da Marina

Il logo di Food4youSe siete studenti tra i 14 e i 19 anni e amate il mondo della pubblicità “Food4you” è il concorso che fa al caso vostro. C’è tempo fino al 26 maggio per iscrivere la propria classe e i finalisti per la produzione di spot sulla sana alimentazione, selezionati tra centinaia di partecipanti, si incontreranno a Roma dove sarà assegnato il premio “Food 4you Award” al migliore spot video. L’iniziativa voluta dal MiPaF (Ministero politiche agricole e forestali), mette in palio un soggiorno, per tutta la classe partecipante nel Cilento, luogo dove è nata la dieta mediterranea e Roma.

Una Giuria Internazionale esaminerà tutti i video partecipanti al Concorso, scegliendo due finalisti per ogni Paese. I 32 gruppi autori dei migliori spot video parteciperanno alla manifestazione internazionale “Food 4you Video Festival”, che come lo scorso anno si svolgerà nel Cilento e a Roma. Escursioni, gite in barca, laboratori del gusto, stage e, naturalmente, la rassegna dei video realizzati dai giovani, in gara per la conquista del prestigioso Food 4you award 2008.

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Al Politecnico di Torino si mangia a km zero

pubblicato da Marina

Un pasto tipico a mensaFinalmente un primo esempio in Italia di spesa a Km zero. Lo mette in atto il Politecnico di Torino che per rifornire la sua mensa riservata al personale docente e non, sceglie di acquistare i prodotti presenti sul territorio.

Menu a Km Zero è promossa da Politecnico, CIR food, Coldiretti e riguarda la ristorazione con prodotti tipici regionali e stagionali. E per la presentazione del progetto è stato offerto un menù tipo: risotto al Castelmagno, coniglio al civet e frittata ai porri; mentre Coldiretti ha allestito il tavolo delle mele offrendo mele golden, mele delizia, succo di mela filtrato e non, mele essiccate al naturale e alla cannella.

In questo modo si abbattono i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30%. I ristoranti propongono piatti con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili attraverso un’etichetta che ne certifica la provenienza, perché offerti dai produttori agricoli del luogo.

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Anche la lattuga è sexy!

pubblicato da Marina

Pam Anderson Miss Lattuga

“Incontra le signore della lattuga”. Con questa affabile promessa, un sito ad hoc, belle testimonial, e video pepati, gli animalisti della Peta invitano a convertirsi alla cultura vegan. Non solo perché, assicurano, grazie alla dieta vegetariana si diventa belle come le Lady Lattuga, ma anche perché fa bene alla salute. Magari acquistando il kit del vegetariano. E in tema di par condicio le ragazze possono votare il “Broccoli Boy” preferito.

Dal sito, inoltre, si possono sbirciare le attività svolte a dimostrazione che un vegetariano non è triste e non è asessuato, con video del tipo: “Tofu Wrestling” tra due belle ragazze e il formaggio a base di soia; o le performance di un machissimo marine che si nutre solo di ortaggi! Io penso che sia una gran lezione di marketing. Magari da adottare per le prossime campagne sulla dieta mediterranea.

Via| Lattuce Ladies

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Dieta del paleolitico, e si mangia senza agricoltura

pubblicato da Marina

La nostra dieta, il nostro modo di mangiare, oggi, ruota intorno all’agricoltura. E dalla terra coltivata che traiamo il nostro sostentamento. Sembra banale, ma è la realtà. Senza aggiungere che buona parte delle emissioni di Co2 deriva proprio dalle attività di cottura (immaginate quanta legna o carbone, ancora consumano in India per cucinare il riso….).

Un gruppo di scienziati americani, invece si è chiesto cosa mangiassero i nostri avi, prima che l’agricoltura li rendesse stanziali e dipendenti dalla terra. Questi scienziati, che per la maggior parte sono medici e nutrizionisti, hanno tirato fuori dalle loro scoperte una dieta paleolitica che nelle loro intenzioni è in grado di prevenire o curare determinate malattie.

Più romanticamente la propongono come la “dieta dell’Eden”. Attenzione, non si tratta solo di perdere peso, ma di migliorare la qualità della vita. E poiché, secondo la loro prospettiva, l’evoluzione dell’agricoltura è andata più veloce dell’adattamento degli esseri umani ai suoi prodotti sempre più raffinati, gli scienziati in questione mettono sulla tavola alimenti semplici quali: carne, pollo, pesce, uova, frutta, ortaggi (soprattutto radici , ma non patate o patate dolci) e carote. L’assunzione di cibi semplici, inizia dalla prima colazione, per qualche settimana. Poi gradualmente si introducono i cibi per il pranzo e la cena.

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EcoSport: Il Bologna mangia Bio

pubblicato da viviana

Il Bologna calcio mangia biologicoEccoci anche d’estate a parlare di calcio. Scusatemi, è più forte di me. Non ci libereremo mai dello sport nazionale per eccellenza, soprattutto quando ci fornisce notizie di questo tipo. Il Bologna Calcio si è convertito al biologico.

Gli atleti della squadra che giocherà in serie B (purtroppo) durante il loro ritiro estivo a Sestola, sull’Appennino modenese, si preparano al prossimo campionato anche concentrandosi su un alimentazione più “sana”, mangiando prodotti biologici forniti dalla Alce Nero e Mielizia.

Il medico sociale della squadra, tal Dottor Sisca, afferma che gli studi scientifici nel campo confermano che un’alimentazione biologica migliora il benessere psicofisico dell’atleta, riduce l’insorgenza di malattie gastrointestinali, aiuta nella prevenzione di malanni e infortuni e migliora il recupero naturale, riducendo la necessità di ricorrere ai farmaci. Quindi perché non “approfittarne”?

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EcoCinema - Supersize Me

pubblicato da pentolaccia

supersize me

Questa è la parte migliore della giornata, quando ingrasso, a letto, con il mio quarto di Cocacola

Morgan Spurlock

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