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Tutti gli articoli con tag dieta vegan

Più sensibili se vegan!

pubblicato da alessandra

In genere, proliferano le ricerche scientifiche più o meno “inutili” per le quali, tuttavia, non è quasi possibile non provare curiosità… E’ il caso dello studio condotto presso l’Istituto San Raffaele di Milano dai ricercatori dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo e pubblicato, in questi giorni, sulla rivista PLoS One e che mi ha colpita in quanto vegetariana convinta.. Secondo questa indagine, i vegetariani e i vegan sarebbero più empatici e maggiormente sensibili alla sofferenza altrui - a qualsiasi “altrui”, con questo termine, si voglia fare riferimento - rispetto ad un “normale” onnivoro…

A sessanta persone (20 onnivori, 19 vegetariani e 21 vegani) è stata scandagliata - con l’uso della risonanza magnetica funzionale - l’attività cerebrale durante la (terribile!) visione di immagini di sofferenza animale ed umana in cui i “soggetti” venivano mulitati, minacciati o uccisi…. In questo modo, si è potuto osservare che in tutti gli individui che normalmente hanno abolito dalla propria dieta i cibi di derivazione animale, le aree del cervello del lobo frontale associate allo sviluppo e alla percezione dell’empatia si sono ugualmente “accese” di fronte al dolore di qualunque essere vivente, senza nessuna, sostanziale, differenza tra vegani e vegetariani… Per gli onnivori, invece, l’attività cerebrale d’ “immedesimazione” sarebbe stata solleticata solo, o in via prioritaria, dalla visione di individui maltrattati e appartenenti alla propria stessa specie.

Lo studio, però, non chiarisce se esista una effettiva relazione di causa/effetto tra le variabili “dieta” ed “empatia” e se non siano, semplicemente, le diverse visioni del mondo, della vita e dell’alterità a indurre già alla base diverse sensibilità che si riflettono nelle scelte in campo alimentare…

Via | PLoS One
Foto | Flickr

L'Onu ci vuole a dieta per salvare l'ambiente: "Stop al consumo di carne e derivati"

pubblicato da Marina

Mangiare meno carne per salvare il Pianeta

Già altre volte l’Onu aveva lanciato il suo appello contro il consumo eccessivo di carne, pesce e derivati (latte, uova, burro, formaggi ecc.) e chiesto di optare per una dieta vegana. L’analisi dell sfruttamento irrazionale delle risorse del nostro Pianeta è stata pubblicata dall’UNEP con il titolo Assessing the Environmental Impacts of Consumption and Production. La proposta è quella di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana. Insomma, neanche un grosso sacrificio se si vuole. Ma appunto se su scala planetaria fosse adottato questo cambio di dieta il Pianeta ringrazierebbe.

Il motivo? Gli allevamenti intensivi (inclusa l’acquacoltura) sono una bomba ecologica per il Pianeta. Il punto è questo: i paesi ricchi consumano troppa carne e pesce; per produrre le enormi quantità di carne e pesce richieste dai mercati a prezzi accessibili sono stati organizzati allevamenti intensivi; per produrre con l’allevamento intensivo di animali si sottraggono risorse, come acqua e ossigeno, al Pianeta; L’agricoltura è impegnata a produrre foraggio per allevamento e non cibo per esseri umani; le persone consumano i prodotti ottenuti con molte risorse ma di qualità scadente perché spesso ricchi anche di ormoni e antibiotici; le persone sebbene ben nutrite si ammalano; le loro malattie gravano sui costi dei Governi; ergo mangiare troppa carne fa male a tutti.

Per produrre derivati lattiero-caseari, si consuma il 70% di acqua dolce a livello mondiale, il 38% dell’utilizzo totale delle terre emerse e sono emessi il 19% dei gas serra. Vi ho convinti a consumare meno carne o pesce?

Via | The Guardian
Foto | Flickr

Il castello di Windsor vegan per 24 ore unisce a tavola 9 fedi del mondo

pubblicato da missunderstanding

manu vegan windsor

In onore delle celebrazioni per l’evento Internazionale dedicato a Fede e Ambiente, alle quali erano presenti il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon, il Gran Mufti d’Egitto e l’Arcivescovo presidente della Conferenza di tutte le Chiese Africane, il Duca d’Edimburgo ha organizzato la cena presso il castello di Windsor.

Come si può pensare un menù che non vada contro divieti e precetti delle diverse fedi del mondo, se a tavola ce ne sono ben nove diverse? I musulmani non mangiano maiale, gli ebrei mangiano preferibilmente Kosher, gli hindu non mangiano carne bovina né cipolla, i taoisti non mangiano carne rossa e i buddisti sono generalmente vegetariani. Fortuna che i cattolici mangiano di tutto.

La risposta è stata un menù vegano, soluzione che ha permesso a tutti gli esponenti delle 9 fedi del mondo di gustare la cena senza problemi. Da bere soltanto acqua di rubinetto e succhi di frutta naturali. Non si può certo dire che i reali inglesi non abbiano dato il buon esempio, anche ai loro cittadini.

Sembra proprio che quella vegan sia la soluzione ideale per riunire insieme attorno ad un tavolo persone e fedi di tutto il mondo, perché si sa che anche gli emissari di Dio a pancia piena dibattono meglio. Per conoscere il menù vegan di Windsor in dettaglio, potete leggere la storia del reporter del Telegraph che mai avrebbe pensato che progettare soluzioni per un mondo più sano a tavola fosse così difficile.

Foto | Telegraph

Perchè non mangiamo animali, il mondo vegetariano spiegato ai bambini

pubblicato da missunderstanding

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Come spiegare ai bambini l’impatto negativo del nostro regime alimentare sull’ambiente? Ci ha pensato Ruby Roth con il libro illustrato That’s why we don’t eat animals, un volumetto dedicato ai bambini che spiega loro da dove viene il cibo che consumiamo in un’ottica positiva che avvicina i bambini al mondo dei vegetariani e dei vegani.

L’autrice, dopo una lunga esperienza a contatto con i bambini, ha deciso di realizzare il libro illustrato per spiegare loro l’impatto negativo del consumo di carne sull’ambiente e lo stretto legame tra dieta vegetariana e salute, perchè i bambini sono più ricettivi degli adulti e meno abitudinari. Se volete leggere il parere dell’autrice, Ecorazzi l’ha intervistata chiedendole come è nata e come si è sviluppata l’idea del libro, perfetto anche per gli adulti.