
Solo ieri vi abbiamo parlato dei prodotti venduti alla spina elogiandone, tra gli altri, l’enorme vantaggio della riduzione dei rifiuti grazie alla diminuzione degli imballi. Oggi vi parliamo di un nuovo prodotto che, con la riduzione degli imballi, ha poco a che vedere. La Del Monte, azienda famosa per i suoi prodotti a base di frutta, e per un uomo che se non diceva di si non si vendeva niente, ha deciso di mettere sul mercato degli Stati Uniti le banane confezionate singolarmente, come fossero snack o dolcetti comuni, per un trasporto più pratico.
Se da un lato posso capire che si tratta di una mossa commerciale devo ammettere che, in paesi dove la cultura del “mangiar sano” sia quasi sconosciuta come negli USA, avvicinare l’idea di un frutto ad un più familiare snack può essere vincente, dall’altro penso a quanti rifiuti si produrranno (senza pensare all’inquinamento sviluppato per creare le confezioni di plastica). Pensando ad invadere anche il Regno Unito con questa loro trovata, quelli della Del Monte hanno trovato la porta chiusa da parte dell’ Environment Board of the Local Government Association che ha espresso i propri dubbi sull’impatto ambientale di questo nuovo prodotto accusando la società di abusare dell’over packaging. Se arrivassero nel nostro Paese voi le comprereste?
Via| Ghana Nation

La regione Piemonte è una di quelle che per prima hanno adottato in Italia un sistema di distribuzione di detersivi alla spina: è dal 2006 che il Piemonte promuove la distribuzione dei detersivi sul territorio attraverso le grandi catene di supermercati. La Regione promuove ed incentiva l’uso anche tra i cittadini e monitora costantemente il progetto.
Tra i vari dati relativi alla distribuzione dei detersivi alla spina, ve ne è uno davvero significativo: il progetto ha permesso di risparmiare circa 550 mila bottiglie di plastica in 3 anni, perché le bottiglie di plastica non sono soltanto quelle dell’acqua che beviamo.
Il numero di bottiglie di plastica risparmiate equivale a più di 33 tonnellate di plastica e ad un risparmio di emissioni in atmosfera di 92,2 tonnellate di CO2. Un ottimo risultato considerato che i distributori di detersivo in Piemonte sono 45: speriamo che il numero delle bottiglie di plastica risparmiate possa aumentare grazie al contributo dei cittadini.
via | regione piemonte
Foto | Flickr
Chi di noi non ha giocato almeno una volta ai videogiochi Arcade? A partire da questo presupposto, gli ideatori della Teoria del Divertimento, hanno realizzato un raccoglitore di bottiglie vuote che simula un videogioco e assegna tanti punti quanti sono le bottiglie inserite nel raccoglitore-console.
Secondo quelli della The Fun Theory il modo più semplice per cambiare le cattive abitudine e trasformale in buone pratiche è farlo attarverso il divertimento: è bastato richiamare alla memoria un vecchio gioco con la Battle Bank Arcade, o semplicemente inserire nella raccolta differenziata l’elemento del gioco, perchè tutta la città corresse a gettare le bottiglie nei distributori. E a basarsi sulle espressioni della gente, riciclare sembra diventata la cosa più divertente del mondo.
Se l’esempio vi è piaciuto e siete d’accordo che con il divertimento si possa contribuire ad educare la gente a comportamenti sostenibili, affrettatevi: avete tempo fino al 15 dicembre per presentare delle proposte creative al concorso The Fun Theory e metterci in copia perchè se fa bene all’ambiente, su Ecoblog siamo pronti a testare la vostra idea!
Via | Inhabitat

Tutto è cominciato con la raccolta dei cartoni vuoti delle birre, ad opera degli abitanti di Magdeburgo, nella Germania dell’Est. Ed ora l’opera di raccolta differenziata si è trasformata in una biblioteca all’aperto, grazie all’intervento di Karo Architekten.
Il progetto è nato sulla base della facciata di un vecchio magazzino abbandonato, trasformato in una biblioteca pubblica nella quale è possibile scegliere e riconsegnare i libri 24 ore al giorno, grazie ai distributori automatici. La prima scala è stata fatta 1:1 usando proprio i cartoni delle birre raccolte, e probabilmente bevute, dagli abitanti.
Il patrimonio culturale della biblioteca, invece, è dovuto al contributo libero di volontari, giunti a donare i libri presso il punto di raccolta fatto coi cartoni durante tutta la fase di costruzione della struttura vera e propria. In più, a conclusione di quest’opera di cultura, riciclo e collaborazione sociale, c’è anche la facciata, frutto del riuso della vecchia facciata ristrutturata del magazzino Horten della città di Hamm. Non c’è che dire, la libreria a cielo aperto di Magdeburgo è davvero un bell’esempio di sosteniblità e condivisione.
Via | Inhabitat
A seguito delle polemiche sui prezzi degli alimentari siamo andati a fare un giretto per il Farmer Market del Consorzio Agrario di via Ripamonti a Milano. Su 02blog il video con l’intervista ai clienti.
Qui su Ecoblog vogliamo parlare invece di un nostro “vecchio” pallino, ovvero i distributori di latte crudo. E’ stata una bella sopresa trovarne uno proprio al Farmer Maket. Saranno le notizie come quella del latte cinese alla melammina, eppure come potete vedere le persone sono disposte a fare una bella coda pur di bere un buon bicchiere di latte sano e genuino.
Se anche voi siete tentati, vi ricordiamo Milkmaps, dove potrete trovare il distributore di latte crudo più vicino a voi.