
Secondo gli ultimi dati dell’Energy Information Administration, ente americano che dipende dal Dipartimento dell’Energia (Doe), nei primi sei mesi del 2010 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è stata praticamente pari a quella da fonte nucleare. Il Monthly Energy Review, infatti, fotografa la produzione di energia mese per mese e per semestri e, nel suo ultimo bollettino, conferma la crescita delle rinnovabili a fronte di una stasi del nucleare.
Le rinnovabili, nel complesso, hanno prodotto in questi sei mesi 4.106 miliardi di Btu (British Thermal Unit, unità di misura utilizzata per l’energia nel Regno Unito e negli Stati Uniti) mentre il nucleare ha prodotto 4.129 miliardi di Btu.
Tra le energie verdi il grosso della produzione (2.065 miliardi di Btu) proviene dalla biomassa (rifiuti compresi, circa 200 miliardi di Btu) e dall’idroelettrico (1.337). Segue l’eolico (448), il geotermico (186) e il fotovoltaico (54).
Interessanti, come accennato, i trend di crescita negli ultimi anni: nucleare praticamente fermo come le fonti fossili (che restano, comunque, lo zoccolo duro della produzione elettrica americana) mentre tra le rinnovabili cresce abbastanza lentamente il fotovoltaico e molto più rapidamente l’eolico. La biomassa cresce più veloce di tutti grazie alla legna e ai biocombustibili.
Tutti i dati si possono leggere nel rapporto Monthly Energy Review.
Via | Eia-Doe
Le buone maniere si imparano da piccoli. E si insegnano nel linguaggio dei piccoli. Anche per questo il Department of Energy (DOE) americano e l’Advertising Council (associazione no profit che si occupa di divulgare messaggi critici anche tramite la pubblicità), per insegnare ai più piccoli il risparmio energetico hanno deciso di rivolgersi ai professionisti del settore: i Walt Disney Studios.
Il risultato di questa collaborazione è duplice: da una parte un sito web (http://www.eere.energy.gov/kids/) dedicato ai bambini americani già “internettizzati” e, dall’altra, una serie di spot televisivi con i principali personaggi Disney che spiegano ai bambini quanto sia importante spegnere le luci, il computer, i videogiochi e chiudere bene il rubinetto dell’acqua.
Sul sito web, inoltre, c’è anche una semplice sezione dedicata alle energie rinnovabili come le biomasse, l’eolico, il solare e persino il geotermico. Certo, si tratta di pochissime informazioni, ma va ricordato che il pubblico al quale sono rivolte è pur sempre quello dei bambini di 8-10 anni.
Tra i consigli forniti ai giovanissimi, infine, ce n’è uno assai importante: leggete le etichette e imparate a conoscere l’Energy Star.
Via | PR NewsWire, DOE

Leggo la notizia su greencarcongress: riusare il plutonio esaurito delle centrali nucleari per produrre carburante. Non è un incubo ma un progetto finanziato con 7,3 milioni di dollari dal DOE (US Department of Energy) che per farlo ha selezionato due team di ricerca: l’Idaho National Laboratory e l’Argonne National Laboratory per studiare il “Deep Burn” il combustibile nucleare a base di plutonio.
In pratica, il finanziamento, serve a rimettere in carreggiata gli Stati Uniti nel campo delle applicazioni nucleari attraverso le centrali HTR (High Temperature Reactors) o come sono chiamate negli USA, HTGR (High Temperature Gas cooled Reactor) per la produzione anche di idrogeno e per l’eliminazione delle scorie nucleari.
La caratteristica di questi reattori è che sono costituiti da un nocciolo ceramico e raffreddati da elio, neutronicamente non attivo, non corrosivo e che consente le alte temperature necessarie.
Continua a leggere: Usa, con 7,3 milioni di dollari si riapre la corsa al nucleare di IV generazione