
L’associazione animalista Peta, dopo aver iniziato le procedure per l’acquisizione del dominio sex.com, continua la sua strategia di comunicazione basata sull’utilizzo del sesso e delle belle donne per attirare l’attenzione su temi seri e impegnati.
In questo caso la bella donna è Olivia Munn, già apparsa su Play Boy l’anno scorso, oggi nuda in favore degli elefanti e contro gli spettacoli circensi.
Secondo Peta, infatti, gli esercizi che vedono protagonisti gli elefanti nei circhi sarebbero assai poco naturali e salutari per bestioni di quel calibro. I pachidermi, che notoriamente non scioperano mai, hanno ora una alleata in più. Ed è bella, formosa, mora ed esotica.

Dopo aver deliziato gli occhi dei nostri lettori con le donne nude di Peta, famose testimonial che si sono spogliate contro i maltrattamenti sugli animali, oggi deliziamo le nostre lettrici. Il rocker Dave Navarro aderisce alla causa e si spoglia anche lui contro l’uso delle pellicce.
Navarro, chitarrista dei Jane’s Addiction ha dichiarato di aver usato in passato pellicce per alcuni dei suoi costumi di scena, ma di aver smesso di portare una pelliccia per lavoro o per vezzo personale dopo aver visto un video in cui animali da pelliccia venivano spellati vivi.
Per il rocker, intervistato da Peta, ognuno può dare il proprio contributo per proteggere e difendere gli animali: basta non indossare pellicce e rifiutarsi di acquistare qualsiasi prodotto che sia stato testato sugli animali o la cui produzione abbia comportato torture o trattamenti brutali sugli animali.
La Peta non fa segreto del suo uso di corpi e bellezze femminili per lanciare il suo messaggio in difesa degli animali: lo abbiamo visto con la saga di Christian Serratos di Twilight, con la soave danza di Karina Smirnoff contro le pellicce, con il topless della nipote di Che Guevara in difesa della rivoluzione vegetariana.
Nuovamente, per ribadire i suoi concetti, la Peta si serve del nudo femminile per annunciare che i vegetariani godono di una vita sessuale migliore, come già aveva affermato qualche tempo fa con Anche le lattughe sono sexy.
Veggie Love, la pubblicità che avete appena visto è stata bloccata dall’Autorità per la Comunicazione, non perché affermare che i vegetariani abbiano una vita sessuale migliore sia ingannevole, ma perché tra corpo nudo e vegetali il messaggio erotico è troppo forte. A proposito di Veggie Love, su Ecorazzi ne risollevano la questione ora che è uscita una pubblicità simile per un fast-food: perché Veggie Love di Peta è stata bannata, mentre quella con Kim Kardashian che elogia altrettanto ingannevolmente le virtù del cibo da fast food no?
Miss Earth 2009, regina di bellezza e di ecosostenibilità, è la brasiliana Larissa Ramos, pronta a rappresentare la causa ambientale di Madre Natura in tutto il mondo.
Larissa Ramos, studentesa di biologia di vent’anni, è stata incoronata Miss Earth durante la convention tenutasi sull’isola di Boracay, nelle Filippine. La sua esperienza con la natura e l’ambiente? Le è capitato di rimanere per una settimana nella foresta, circondata da animali selvaggi: è lì che ha imparato a controllare le proprie paure.
Adesso la aspetta un anno come rappresentante dell’UNEP e come portavoce di Miss Earth Foundation. Che ne pensate di questa Miss Terra? Vi piace, o avreste preferito che vincesse la spagnola Miss Fuoco o la venezuelana Miss Acqua?

Sappiamo che anche le modelle danno il loro contributo contro il riscaldamento globale, spogliandosi. E così fanno ballerine e attrici, conquistate dalle campagna della PETA in difesa degli animali.
E dalla saga di Twilight, direttamente dal set di New Moon, arriva l’attrice diciannovenne che nella saga impersona Angela, Christian Serratos.
Eccola pronta a farsi immortalare senza veli, lei che preferirebbe andare in giro nuda pur di non indossare pellicce. Suppongo che tutti i nostri lettori siano d’accordo con lei e approvino la sua scelta.
Da Pinkblog ci segnalano questo video sulle modelle che si spogliano contro i cambiamenti climatici. La causa è giusta, le modelle solidali e attente all’ambiente, ma è giusto usare il corpo delle donne per richiamare attenzione sulla questione ambientale, così come fa la Peta nelle sue campagne?
Le donne nude funzionano, e piacciono, ma servirà davvero a far passare il messaggio dall’adorazione per il corpo della modella all’azione reale e concreta contro i cambiamenti climatici?

Pamela Anderson, si proprio la bagnina di Baywatch, ha fatto il suo debutto ieri, durante la Settimana delle Moda neozelandese, con la sua nuova collezione di abiti ed accessori eco-friendly, per la quale lei stessa ha sfilato nuda.
Pamela ha voluto creare una collezione di abiti e di costumi da bagno realizzata in fibre ecologiche, battezzata A*Muse, che riflette l’impegno di Pam in difesa dei diritti degli animali ed il suo interesse personale per abiti tanto succinti da non esistere.
Il pubblico non sembra aver molto apprezzato, alcuni critici hanno definito lo show e la collezione ispirati a Borat e i più cattivi mormorano che Pamela Anderson e Richie Rich abbiano dovuto debuttare in Nuova Zelanda perchè non vi era posto per loro a New York.
Chiaro l’intento ecologico di Pam, trash al punto giusto gli abiti di A*muse, capezzoli in vista, insomma un debutto niente male per una collezione eco-fiendly, gossip incluso!

La parola delle donne nude ha ancora un notevole effetto persuasivo, e Peta lo sa benissimo: dopo Kristen Jhonston e la nipote di Che Guevara, ora a posare nuda per la nuova campagna in difesa degli animali è Karina Smirnoff.
La reginetta di Dancing with the stars, Karina Smirnoff, ha deciso di posare per Peta perchè crede fermamente che sia possibile essere chic ed eleganti anche senza una pelliccia addosso, e senza essere crudeli verso gli animali. E probabilmente anche per pulirsi la coscienza, visto che da piccola era solita indossare pellicce vere, stando a quanto lei stessa ha dichiarato in un’intervista della Peta.
É australiana, ha un bel corpo e si spoglia per le riviste: Kobe Kaige, Miss Penthouse 2008, però ha l’animo animalista e ha deciso di sostenere Peta e gli animali. Seguirà le orme di Jenna Jameson che ha sostenuto Peta già in passato? Ad ogni modo Kobe Kaige ha deciso di posare nuda per una campagna contro le pellicce.
VIA | Repubblica.it
Foto | PiccoloSocrate.com

A Milano (e contemporaneamente in moltissime altre città del mondo) sabato 9 giugno (cioè oggi) si terrà l’edizione italiana del 2007 del World Naked Bike. La manifestazione è un iniziativa nata per protestare contro il traffico, l’aria inquinata e gli automobilisti (in generale) che infestano le strade cittadine. Tutti nudi (o semi), ruotati e dipinti (body painting a go go). Per ulteriori dettagli vi rimando su 02blog.
PS: Siccome siamo in leggera flessione di visite, il gran consiglio di ecoblog ha deliberato di correre ai ripari inserendo qualche contenuto a luci “verdi” sul nostro blog abbraccialberi. Questo è il primo post, ma aspettatene altri!! cosa non si fa per alzare i contatti!! :-)))