
Alcuni di noi non possono vivere senza bici e ad alcuni non possono più vivere senza l’iPhone, soprattutto data l’utilità che ha quando si è in giro e funziona come GPS: non appena le mappe green di Google saranno disponibili anche per l’Italia, ci si potrà muovere in bici lungo i percorsi più adatti alle due ruote anche in una città nuova, evitando il traffico e scegliendo le piste ciclabili.
Per portare l’iPhone in bicicletta, segnalo BioLogic Bike Mount, la custodia per connettere l’iPhone alla bici, e magari tracciare in tempo reale i km percorsi o il dispendio di energia, la vostra. La custodia è waterproof, e resistente agli urti, ma lascia scoperto l’obiettivo nel caso vogliate fare una foto o filmare la vostra pedalata.
In più, è collegabile al caricabatterie ReeCharge, il dispositivo che trasforma la vostra pedalata in energia per caricare l’iPhone. Per chi non può far a meno di bici e iPhone nemmeno per un giorno.
In Giappone certo, e in quale altro posto si rendono concrete iniziative di questo tipo? Nel Paese del Sol levante sono stati infatti inaugurati qualche settimana fa due parcheggi solari per biciclette elettriche. Luogo della particolare iniziativa il municipio di Setagaya, nei pressi di Tokyo.
Ciascun “solar parking” è stato progettato dalla Sanyo ed è dotato di una speciale pensilina su cui sono installati ben 46 metri quadri di pannelli fotovoltaici con una potenza complessiva di 7,5 kW. Nonostante la non enorme potenza installata sembrerebbe che i kWh prodotti siano sufficienti per ricaricare un sistema di batterie al litio capace, a sua volta, di alimentare circa cento biciclette ibride nonché l’intero sistema di illuminazione a led dei due parcheggi.
La novità del sistema, rispetto all’uso di bici elettriche in altre città, sta quindi nell’aver combinato l’uso dei pannelli fotovoltaici al sistema di batterie al litio senza ricorrere ad alcuna fonte di alimentazione esterna. Un’iniziativa sicuramente interessante che, dato il suo costo non proibitivo e l’originalità, potrebbe essere preso da esempio dalle nostre amministrazioni pubbliche locali per la stesura di piani di mobilità ciclabile nei centri urbani.
Via | City.setagaya.tokyo.jp
Foto | Flickr

The Bicycle Film Festival passa oggi da Milano, per la sua unica tappa italiana, e pedalerà in giro per il capoluogo lombardo fino all’11 ottobre. Il festival, nato a New York nel 2001 per poi estendersi a livello mondiale, rappresenta la bicicletta in tutte le sue forme.
Dalla pedalata solitaria al Critical mass, dalla Bmx ai percorsi naturalistici, quale miglior modo di celebrare la bicicletta se non una serie di performance, video, mostre e spettacoli per condividere la passione per la bicicletta con tutto il mondo?
Il Bicycle Film Festival, partito a giugno da New York e approdato oggi a Milano, toccherà 39 paesi e 4 continenti, in una festa collettiva tutta dedicata alla due ruote e ai suoi pedali. Per dirla con Brendt Barbur, fondatore e direttore del BFF, se “il ciclista urbano è una tra le icone contemporanee“, si prepari allora a pedalare in città sfidando ogni giorno smog e traffico, per raggiungere tutti gli eventi del festival, anche in sella alla sua graziella.
Quelle che avete visto sono le immagini del World Naked Bike Ride di Londra, tenutosi ieri nelle più grandi città del mondo, per protestare contro la dipendenza dal petrolio. Persone seminude hanno girato in bicicletta per New York, Toronto, Londra, Salonicco, Auckland per destare l’attenzione degli altri cittadini e promuovere l’uso della bicicletta. E si sa che un nudo attira l’attenzione meglio di qualsiasi cosa, anche se a due ruote!

Una corsa su strada senza più inquinamento, senza più rumore e puzza di olio o di gomma bruciata? Questo potrebbe essere una sintesi del TTXGP, il primo Gran Premio dedicato a due ruote ad emissioni zero.
La competizione si svolgerà parallelamente al leggendario Tourist Trophy il prossimo 12 giugno 2009. I partecipanti, scelti tra le università, i centri di ricerca e le industrie all’avanguardia, avranno la possibilità di dimostrare che le moto ad emissioni zero non sono solo pulite, ma anche veloci. Non ci sono vincoli di sorta per i costruttori, se non quello di utilizzare propellenti senza carbonio.
Probabilmente agli smanettoni lettori di motoblog.it questo tipo di corse potrà sembrare ridicolo… a noi sembra una buona cosa. Se poi segnerà il passo per nuove “corse pulite” sarà il pianeta a beneficiarne. Per qualsiasi tipo di informazione comprese le regole e le modalità di partecipazione visitate il sito www.ttxgp.com