I rifiuti elettronici e i gioielli, apparentemente, non hanno niente in comune, ma se si guarda bene e si utilizza la fantasia, si scoprirà che i circuiti elettrici e le perline delle collane possono essere la stessa cosa, per non parlare del tessuto delle scarpe.
Gli accessori frutto di riciclo creativo a partire da materiali di e-waste, che potete ammirare nella vetrina virtuale della nostra gallery, hanno partecipato alla mostra Jewelry_cycle, dedicata all’upcycle dei rifiuti elettronici e fatta per sensibilizzare contro il ricambio sfrenato di oggetti tecnologici. Vi piacciono?
via | ecouterre

Piuttosto che affrontare il problema dell’e-waste in modo deciso, gli USA hanno trovato un escamotage conveniente e, finora, nascosto per esportare la crisi dei rifiuti elettronici nei paesi in via di sviluppo dell’Asia - Ban report
Exporting harm, the high tech trashing of Asia di Jim Puckett USA 2002
L’aggettivo globalizzato lo si può applicare pure alla scomoda parola “rifiuto”. In particolar modo per quegli scarti del mondo occidentale conosciuti come e-waste, i rifiuti elettronici.
La spazzatura elettronica viaggia per migliaia di chilometri: parte dalle nostre case (soprattutto da quelle del mondo occidentale) viene stivata in container ed imbarcata.
Ma dove va a finire? ma è ovvio in qualche cestino, o meglio, in qualche “città cestino” che si trova (come al solito) nel mondo in via di sviluppo e nel terzo mondo.
Le telecamere di questo report ci portano a Guiyu, in Cina. Qui arrivano ogni anno 1 milione di tonnellate di e-waste da tutto il mondo: benvenuti nella più grande pattumiera elettronica del pianeta.
Continua a leggere: EcoCinema - Exporting Harm, l'Asia pattumiera dell'hightech
Sicuramente è una goccia nel mare dell’e-waste, ovvero in quelle tonnellate di spazzatura derivante da prodotti elettronici che non servono più. L’idea è di questo riciclaggio è comunque simpatica e degna di nota.
Prendete un vecchio hard disk, smontatelo, dotelo di movimento al quarzo, lancette et voilà, il gioco è fatto: avrete non solo un originalissimo quanto scintillante orologio, ma anche contribuito a non creare un nuovo rifiuto tecnologico.
Se non siete amanti del fai da te, è possibile trovare l’Hard Drive Clock a 21 dollari su Etsy.com
Via | Techdigest.tv
Splendido ed esauriente video per avere un infarinata sul problema sempre più pressante dell’E-waste. Il materiale proviene da GOOD Magazine sito che non conoscevo ma che ho messo già negli Rss. Decisamente interessante.