La nuova giunta milanese, capeggiata dal neo sindaco Pisapia, è chiamata in poco più di due mesi a decidere sull’Ecopass. Decisione non delle più semplici verrebbe da dire considerando che la tematica è di quelle spinose e per certi versi impopolare. Si profilano due scenari, uno molto restrittivo ed un altro intermedio. Il primo toglierebbe, almeno teoricamente, circa 120.000 veicoli dalla città, mentre il secondo avrebbe un effetto di riduzione praticamente dimezzato.
Se si calcasse la mano l’estensione dell’area del ticket arriverebbe alla cerchia della 90/91, mentre nell’ipotesi intermedia, i confini del pedaggio arriverebbero ai Bastioni. Unica cosa comune, il fatto che il pagamento sarebbe esteso a tutti, nessuna distinzione quindi, come prospettato in campagna elettorale, di penalizzare i non residenti in favore dei residenti. Le uniche premialità riguarderanno i veicoli elettrici, ibridi, metano o GPL. Entro settembre dovrà quindi essere approvata una nuova delibera che stabilirà un nuovo regolamento di accesso alla città.
Ciò che è certo è che l’Ecopass dovrà essere potenziato, considerato che dopo la sua introduzione del 2007, oltre agli scarsi risultati in termini di miglioramento della qualità dell’aria, si sono registrati soltanto ottimi risultati in fase iniziale (riduzione del traffico del 14-15% circa). Dopo il primo periodo infatti i numeri sono diventati sempre meno significativi, per arrivare lo scorso anno addirittura ad un aumento del parco auto entrante del 2% rispetto a quello del 2009.
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Che la politica non sia un mondo dove la coerenza rappresenta il principio fondamentale non lo scopro certo io, ma che in nome di una possibile sconfitta elettorale si possano mettere in discussione certi principi che sino a qualche giorno prima erano dei pilastri fondamentali, è obiettivamente inaccettabile. Sia ben chiaro, la mia non vuole essere una critica verso un preciso colore politico (in fondo ne abbiamo un po’ tutti le tasche piene di queste pseudorappresentanze poco propositive); tuttavia non si può essere d’accordo con il nuovo slogan elettorale lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Milano Letizia Moratti: in caso di rielezione, il primo cittadino milanese avrebbe infatti promesso di ridimensionare il ticket Ecopass; a pagarlo saranno soltanto i cittadini non residenti.
Le dichiarazioni del sindaco in poche ore hanno già innescato un polverone; di certo non si tratterebbe di una novità assoluta nel panorama italiano, dato che, in nome del potere, è spesso prassi comune riformulare in primis le scelte ambientali. Alle parole del sindaco, come da costume italico, sono poi arrivate da più parti precisazioni che hanno subito gettato acqua sul fuoco. Su tutte quelle di Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità, secondo cui la Moratti sarebbe stata fraintesa.
Lo stesso ha infatti sottolineato come la questione di esentare i residenti sarebbe un provvedimento che avrebbe senso solo in una visione di Ecopass rafforzato su un’area molto allargata. Soprattutto, sottolinea Croci, non bisogna dimenticare che il 12 e 13 giugno ci sarà il referendum cittadino che ha come suo primo punto proprio il rafforzamento dell’Ecopass. A chi credere? Per il momento soltanto confusione: l’unica certezza è che episodi come questo non fanno altro che aggiungere punti di disaffezione verso una politica che, su tematiche importanti e di lungo termine, non è purtroppo mai in grado di avere una linea di pensiero coerente.
Via | Ecodallecitta.it
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Apprendo dagli amici di 02Blog che un Giudice di Pace di Milano ha accolto il ricorso di un cittadino contro una multa fatta per violazione dell’Ecopass, cioè della zona interdetta o limitata al traffico. La cosa, onestamente, mi sconcerta alquanto. Non tanto per il concetto di Ecopass in sé, che è certamente controverso, bensì per il fatto che a decidere su un tema del genere sia un Giudice di pace. Ma, prima di tutto, leggiamo i dettagli della sentenza, come riportata da 02Blog:
pur non affermando che le delibere comunali istitutive dell’area Ecopass sono in sicuro contrasto con la legge e pur non affermando che sono illegittime per violazione di legge, ritiene che sono illegittime per eccesso di potere per disparità di trattamento […] non si giustifica il diverso trattamento tra coloro che accedono all’area Ecopass in un giorno feriale e coloro che vi accedono in un giorno festivo, o tra coloro che vi accedono in diverse fasce orarie
La risposta del Comune di Milano non si è fatta attendere e il vice sindaco e assessore alla Mobilità e Trasporti, Riccardo De Corato, ha ribadito il concetto che a pronunciarsi sull’Ecopass non può essere un Giudice di pace principalmente perchè il provvedimento in questione, oltre ad avere fini ambientali, ha soprattutto fini educativi:
Continua a leggere: Ecopass, quando a decidere è il Giudice di pace. La strana storia di Milano
Una class action indetta da Codacons contro lo smog, perché in Lombardia e specialmente a Milano si può morire a causa dell’inquinamento dell’aria, con buona pace dell’ecopass. L’azione avviene dopo la presentazione di uno studio il POEMI -Pollution and emergencies in Milan- che evidenza come l’inquinamento da polveri sottili e altri agenti inquinanti possa inficiare la salute dei cittadini. La ricerca, finanziata dal Comune di Milano, è stata condotta per due anni e sono stati analizzati i ricoveri nei Pronto Soccorso, per malattie imputabili all’inquinamento, in cinque ospedali Milanesi: San Carlo, Policlinico, Fatebenefratelli, Niguarda e San Paolo. In 24 mesi sono stati analizzati 53.514 casi che accusavano dalla tosse all’asma,bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore e ictus causati dallo smog.
Questa volta lo studio non fa previsioni, ma analizza caso per caso i pazienti e le loro cartelle cliniche e spiega che la causa che scatena le loro patologie è proprio lo smog, tanti che si arriva a una media giornaliera di 73 ricoveri.
Spiega Marco Maria Donzelli avvocato del Codacons:
Sono tutti questi dati a rendere possibile un’azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini.
L’Ecopass di Milano, croce e delizia dei cittadini milanesi, è arrivato al capolinea? Nessuna voce a proposito, ma, visto l’evolversi del quadro politico nella città meneghina, sembra proprio ci siano tutte le condizioni affinché si vada verso questa direzione. Motivo di tale sospetto è il fatto che sia stato silurato dalla giunta comunale Edoardo Croci ovvero colui che, nel gennaio 2008, introdusse il contestatissimo pedaggio antismog nel capoluogo lombardo.
Il sindaco Letizia Moratti ha concordato con i vertici del suo partito il definitivo allontanamento dell’assessore, a cui già due settimane fa era stata sottratta la delega al traffico, passata al vicesindaco Riccardo De Corato. Motivo di questo mini-rimpasto all’interno della giunta? Come fanno notare gli amici di Polisblog.it sarebbe l’avvicinarsi delle nuove elezioni comunali che imporrebbe al sindaco l’esigenza di ricompattare l’unione dei partiti da un lato, ma anche riavvicinare l’opinione pubblica dall’altro.
I colleghi ci fanno inoltre notare che dal palazzo nella Giunta si avrebbe la convinzione che l’Ecopass, oltre non essersi mai rivelato come quell’efficace misura contro l’inquinamento che era negli intenti, non è neppure stato capace di canalizzare risorse economiche soddisfacenti. Insomma, sembrerebbe che dal Comune di Milano aleggi la convinzione (dettata chissà dal bisogno “politico” di dover escogitare nuove soluzioni per accaparrare voti) che l’Ecopass si sia rivelato sino ad ora un vero flop almeno dal punto di vista socio-economico.
L’ecopass di Milano, ovvero l’iniziativa croce e delizia portata avanti dal sindaco Letizia Moratti, riceve un particolare riconoscimento internazionale. Diciamola tutta, in Italia non siamo particolarmente abituati a calcare questi palcoscenici, eppure il capoluogo lombardo sarà tra le cinque finaliste città del mondo dell’International Award for Sustainable Transport.
Si tratta di un premio internazionale che diversi organismi internazionali per la tutela ambientale assegnano ogni anno alla città che maggiormente si è distinta nelle politiche di trasporto a tutela dell’ambiente. Oltre a Milano le altre finaliste sono New York, Pechino, Istanbul e Città del Messico.
Nella sua motivazione, il Comitato organizzatore rileva che Milano è stata selezionata come finalista perché introducendo nel gennaio 2008 Ecopass, ha definito l’accesso ristretto all’area centrale della Cerchia dei Bastioni istituendo un pagamento obbligatorio per i veicoli a maggior tasso inquinante.
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