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Tutti gli articoli con tag edilizia

A Francoforte inaugurate le Greentowers della Deutsche Bank

pubblicato da Marina

Greentowers

Si possono rigenerare ecologicamente grattacieli concepiti secondo gli standard edilizi in voga negli anni ‘70 (ossia acciaio, cemento e spreco di energia)? E’ questa la domanda che si è fatto Mario Bellini architetto italiano che tre anni fa ha iniziato la poderosa opera di ristrutturazione e rigenerazione, inaugurata oggi, delle Torri gemelle di Francoforte, chiamate anche “debito e credito” e sede della Deutsche Bank.

Ebbene, per giungere a un risparmio del 55% di energia elettrica, 43% di acqua, 67% di calore e 55% di emissioni di CO2 Bellini ha lavorato sugli standard imposti dalle certificazioni Leed Platinum e Dgnb Gold. I vecchi materiali che componevano le torri sono stati recuperati e riciclati al 98%.

Le torri sono in lizza per il MIPIM Award nella categoria “Green Buildings”. Il progetto è costato 200milioni di euro.

Greentowers

Greentowers Greentowers Greentowers Greentowers Greentowers Greentowers

Via | Dgnb, Kirchner & partner,
Foto | Courtesy Forum deutsches architektur su cui trovate in 10 pagine tutte le foto dei lavori seguiti nelle loro fasi dal 2007 a oggi.

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Capannori, consegnate cinque nuove case passive e popolari

pubblicato da Marina

Case popolari bioedilizia marlia

Possono essere le case di edilizia popolare anche energeticamente efficienti? Certamente si se sono progettate come tali. E non è detto che costino molto più di quelle costruite senza applicare i principi della bioedilizia.

A Capannori (che ben conosciamo per la sua capacità di arrivare all’80% di raccolta differenziata), in provincia di Lucca, frazione Marlia, sono stati consegnati cinque appartamenti costruiti per risparmiare energia. Tre appartamenti sono di 75 mq mentre due sono di 60 mq, sono stati costruiti solo con materiali della bioedilizia e sono Classe energetica A+. Il che vuol dire, come scrive Lo Schermo:

ciò significa che gli appartamenti ‘consumano’ meno di 23,48kWh/m2 all’anno contro i circa 160 kWh/m2 della media delle abitazioni italiane. Il loro fabbisogno energetico, in pratica, risulta più di sei volte inferiore a quello medio. Per la sua costruzione Erp, che si è occupata anche della progettazione, ha ottenuto un finanziamento di circa 900.000 euro dalla Regione Toscana e ha operato su un terreno di proprietà comunale.

Le strutture sono antisismiche; è stato usato legno da foreste certificate, mentre un impianto geotermico assicura il riscaldamento; i pannelli solari, a cui viene in aiuto una caldaia da 34 kW, garantiscono l’acqua calda. Infine a ogni appartamento è stato assegnato giardino e 2 posti auto e noi speriamo che chi ci abiterà userà il meno possibile l’automobile in favore della bicicletta.

Foto | Lo schermo su cui trovate una gallery dell’inaugurazione

Legno in edilizia: un concorso per promuoverne le qualità (non le solite però)

pubblicato da Marina

casa in legno

Perché si usa il legno in edilizia? In genere perché è caldo, sostenibile o naturale. In realtà il legno ha molte altre doti come:

la leggerezza a fronte di alte proprietà meccaniche, la duttilità, la resistenza termica, la resistenza agli attacchi chimici.

Il che lo rende decisamente interessante oltre che sostenibile (se proveniente da foreste certificate FSC, ovviamente). Ecco che viene lanciato, perciò, il concorso Un motto & un Logo indetto da Piemmeti SpA, Promozione Manifestazioni Tecniche, in collaborazione con Icar 12 (Tecnologia dell’architettura) dell’Università Iuav di Venezia e Tecnologos, rivista on line di Tecnologia dell’architettura per:

elaborare una frase, uno slogan, un motto oppure un’immagine, un logo, o ancora un motto ed un logo assieme purché questi condensino una qualità o un obiettivo del legno in edilizia.

Il concorso è aperto a tutti e al vincitore va un assegno da 500 euro. Il bando completo con i premi è qui.

Via | Edilia2000
Foto | Flickr

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Ecobrick, mattoni ecologici fatti di sabbia e urea

pubblicato da missunderstanding

biobrick mattoni di sabbia e urea

Tra le varie invenzioni nell’ambito dell’edilizia sostenibile, alla ricerca di materiali per la costruzione meno impattanti e più ecologici, abbiamo già parlato su Ecoblog dei mattoni fatti con spazzatura compressa, di quelli fatti con buste di plastica riciclate e di mattoni impastati con la cenere. A questi si aggiungono i mattoni fatti di sabbia, batteri, urea e cloruro di calcio, vincitori del premio Metroplis 2010 Next Generation.

In un laboratorio dell’Università di Sharjah, negli Emirati Arabi, Ginger Krieg Dosier, assistente di Architettura, ha realizzato dei mattoni sfruttando le reazioni chimiche e microbiologiche dei batteri della sabbia, ed il risultato sono dei mattoni duri come il marmo. L’idea per ora è stata prodotta su piccola scala, messa a punto per il concorso, ma potrebbe presto essere pronta una macchina per la produzione su larga scala, così come si legge nella descrizione del progetto:

Se questi mattoni potessero rimpiazzare ogni nuovo mattone che viene prodotto nel mondo, si ridurrebbero le emissioni di circa 800 milioni di tonnellate all’anno“.

via | metropolismag

biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea

Piano casa? No, case a un euro: approvato a Salemi il regolamento voluto da Vittorio Sgarbi

pubblicato da Peppe Croce

Circa 10mila le richieste per una casa da ristrutturare a SalemiAlla fine anche Vittorio Sgarbi ne ha fatta una buona. Il Consiglio Comunale di Salemi (Tp) ha approvato, ieri sera a tarda ora, il regolamento che permette di acquistare per un solo euro un immobile di proprietà del Comune impegnandosi, però, a ristrutturarlo.

Le case in questione sono 1.000 e, in gran parte, sono immobili danneggiati dal sisma del 1968 e poi acquisiti al patrimonio comunale. Dal 68 ad oggi, però, non vi è stata alcuna rivoluzione e le case son rimaste deserte e inutilizzate. Buona quindi l’idea di disfarsi di immobili che, pur avendo in alcuni casi un discreto valore architettonico, per il Comune non possono che essere un peso.

Si avvia, quindi, una nuova stagione edilizia a Salemi: niente cemento aggiuntivo, bensì riqualificazione dell’esistente. Felice Sgarbi, che ha ricevuto dieci mila richieste a fronte del migliaio di case disponibili:

Salemi può finalmente ricominciare l’impresa della ricostruzione del suo centro storico con l’insediamento di un ufficio che amministri, in base al nuovo regolamento, l’assegnazione delle 1000 case acquisite al patrimonio del Comune ai circa 10 mila richiedenti da ogni parte del mondo

Via | BlogSicilia

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Nasce Asso Energie Future, prima battaglia: difendere gli incentivi

pubblicato da Peppe Croce

Nasce una nuova associazione di settore dell'energia Circa un mese fa è nata una nuova associazione di categoria che raccoglie una trentina di aziende attive nel campo dell’energia e, in particolare, del fotovoltaico. Si chiama Asso Energie Future, non è ancora associata a Confindustria, ma il suo statuto ne prevede la posibilità.

Il presidente di questa associazione è Massimo Sapienza, un catanese di appena 35 anni che oggi vive nella capitale ai Parioli, presidente e amministratore delegato di Helio Capital S.p.A. che, a sua volta, è un fondo chiuso di investimento specializzato negli investimenti in energie rinnovabili. Il primo di questi investimenti è stato un impianto fotovoltaico da 1 MW in Puglia.

Helio Capital è posseduto da Cimino & Associati Private Equity (Cape). Non è la prima volta che parliamo di Cape su Ecoblog: è la stessa azienda che ha proposto “Sunny car in a sunny region”, cioè il progetto di riconversione della Fiat di Termini Imerese in una fabbrica di auto elettriche e colonnine di ricarica. Un progetto che dovrebbe essere realizzato da Cape Regione Siciliana Sgr S.p.a. , un altro fondo chiuso misto pubblico-privato che vede la stessa Regione Sicilia come socio al 49%. Mezza Termini, quindi, se la potrebbe comprare la stessa Regione.

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Natura e Architettura in Triennale: incontri aperti sull'integrazione tra edifici e verde

pubblicato da missunderstanding

natura architettura

Se invece di avere paura del giardinaggio vi interessate del rapporto tra natura ed ambienti costruiti, questo è un caso di Savethedate che fa per voi: dall’11 febbraio al 18 marzo 2010, tutti i giovedì dalle h.18.00 alle h.20.00 si svolgerà Natura e Architettura, una serie di incontri aperti dedicati al delicato rapporto tra le due.

Nella Saletta Lab, all’interno della mostra Green Life, Legambiente, Promoverde, Nemeton High Green Tech Magazine organizzano una serie di incontri aperti dedicati alla possibile evoluzione in parallelo di Natura e Architettura, alla loro integrazione.

Se da una parte ingegneri e architetti devono imparare a conoscere la natura e le piante per poterle integrare al meglio nelle future costruzioni, dall’altra gli agronomi devono riuscire ad integrarsi al mondo dell’edilizia: tutte le professionalità devono unirsi per poter sfruttare al massimo le potenzialità dell’architettura sostenibile nel limitare le emissioni di CO2.

Chi fosse interessato agli incontri, trova qui il calendario con i dettagli. Vi anticipo soltanto che si parlerà di biopiscine e di giardini verticali e di altri argomenti interessanti anche per chi non è né arch. né ing., ma ha a cuore il futuro delle città.

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Eco Hotel: Bio Hotel, ricostruzione di un albergo sostenbile dotato di centro benessere

pubblicato da missunderstanding

eco hotelPresso Eco Hotel, salone del risparmio energetico della Fiera Expo Riva Hotel, saranno presentate le soluzioni di bioarchiettura e bioedilizia per strutture turistiche e ricettive efficienti dal punto di vista dei consumi e altrettanto piacevoli da vivere o visitare.

Une sempio dell’integrazione tra ecosostenibilità e industria del turismo è il Bio Hotel, la ricostruzione di un edificio alberghiero ecosostenibile, realizzata in pannelli modulari multistrato in legno. Il Bio Hotel è un albergo sostenibile anche all’interno: è decorato con prodotti naturali o ottenuti dal recupero e dal riciclo di materiali di scarto.

In più, nella hall del Bio Hotel è possibile visitare l’area relax, una richiesta sempre più frequente da parte degli amanti del benessere, ma molto dispendiosa in termini di emissioni. All’interno del Bio Hotel l’area benessere è ricavata in uno spazio inferiore ai 45mq, completo di tutto ciò che serve per rilassarsi, dalla palestra al bagno turco.

Nella realizzazione del prototipo di Bio Hotel sono state coinvolte numerose aziende, leader nei campi della bioedilizia e dei rivestimenti ottenuti da materiali riciclati. Chissà se servirà d’esempio all’industria del turismo, che dovrebbe cominciare a fare i propri bilanci ambientali e orientarsi verso la domanda di servizi turistici sempre più sostenibili.

Foto | Flickr

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Eco-architettura: gli alberi in salotto

pubblicato da Simone Muscas

Casa eco-sostenibileDagli Stati Uniti arriva, per mano di un architetto particolarmente originale, una nuova idea di eco-sostenibilità nel campo dell’edilizia. Nome del geniale professionista è Roald Gundersen il quale ha deciso di specializzarsi in un particolare tipo di attività ovvero quello di recuperare piante infestanti e riutilizzarle per creare abitazioni resistenti e sostenibili.

La materia prima è costituita da alberi che hanno perso la loro corteccia e piante malate in genere. Fra i vantaggi ambientali che ne derivano il fatto che l’eliminazione di queste piante va a tutto vantaggio del bosco in quanto viene permesso, con la loro eliminazione, agli altri esemplari di ottenere più luce, aria e sostanze nutritive. La sua prima casa, la A-frame (costata 15 mila dollari e 12 mesi di lavoro), l’ha costruita 16 anni fa con gli alberi della foresta di fronte, così come la serra solare e la Book End, una piccola dependance edificata con i “morti in piedi” come li chiama Gundersen, nome macabro per indicare gli olmi uccisi dai coleotteri.

Gundersen nel costruire non modifica la materia prima a sua disposizione, la lascia infatti grezza. Gli alberi perciò non vengono trattati, ma utilizzati con tanto di imperfezioni, rami e curvature. L’utilizzo dell’albero intero nelle costruzioni, secondo l’architetto americano, offre molte più opportunità e ha molte più qualità delle travi di legno lavorate.

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Il piano casa nelle coste della Sardegna: rilancio dell'edilizia o scempio paesaggistico?

pubblicato da Simone Muscas

Coste della SardegnaLa Giunta Regionale della Sardegna ha varato qualche giorno fa il nuovo piano casa modificando in alcuni punti il Piano Paesaggistico Regionale operativo dal 2006 e varato dal governo precedente presieduto da Renato Soru. Ci sono voluti alcuni mesi, ma alla fine quella che era stata ampiamente sbandierata in campagna elettorale come una delle priorità della giunta Cappellacci, è diventata legge.

Andiamo a vedere cosa cambierà. Con il nuovo piano sarà possibile aumentare in volumetria gli alberghi fino al 35%, mentre si va dal 20 al 30% per gli immobili fuori dalla fascia costiera. La novità più importante riguarda però gli edifici costruiti entro la fascia dei 300 metri dal mare; per questi sarà infatti possibile ampliare sino al 10%.

Quest’ultimo punto, oltre che essere il più contestato, è anche quello che modifica definitivamente il vincolo tassativo di divieto assoluto a costruire nella fascia costiera precedentemente adottato dalla Giunta comandata da Renato Soru.

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