Esce oggi in occasione dell’Earth Day “Earth - La nostra terra”, il film di Disneynature che racconta la storia di una mamma orso, un’elefantessa e una megattera e dei loro piccoli in viaggio intorno al pianeta Terra. Il film è stato presentato ieri al 55° Taormina Film Festival, nell’ambito del G8 sull’Ambiente che si tiene a Siracusa. La voce narrante è di Paolo Bonolis e la recensione al film è qui su Cineblog.
Il film esce in Italia dopo un anno esatto dalla presentazione in California del marchio Disneynature, la sezione di Disney dedicata alla natura e all’educazione ambientale. Ora vi lascio al trailer chiedendovi se andrete al cinema a vedere Earth.

La giornata dedicata alla Terra - quella che chiamiamo madre perchè ci ha dato la vita - dovrebbe essere ogni giorno e il livello di attenzione verso il suo stato di salute dovrebbe essere costante. Invece, la giornata della Terra è solo una ed è oggi, in ricordo del 22 aprile 1970, quando 20 milioni di americani si mobilitarono per una dimostrazione a favore della tutela dell’ambiente. Trentanove anni dopo, 174 paesi del mondo continuano a celebrare l’Earth Day, la giornata della Terra, dedicata alla riflessione sullo stato di salute del pianeta e alla sensibilizzazione e all’informazione dei rispettivi cittadini.
In Sicilia, a Siracusa, si aprono oggi danze e tavole rotonde per il G8 dell’Ambiente che vedrà presenti fino al 24 aprile i ministri dell’Ambiente dei paesi del G8 assieme a quelli di Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto e gli organi della Comunità Europea, impegnati sul fronte “della lotta ai cambiamenti climatici e della conservazione della biodiversità”.
Roma festeggia la giornata della Terra con il concerto gratuito organizzato da Nat Geo Music Live in Piazza del Popolo - come ci aveva anticipato Viviana - a partire dalle h.20.oo. Saliranno sul palco Ben Harper e i Relentless 7, i Subsonica, Nneka e Bibi Tanga & Le Professeur Inlassable. Sempre a Roma, durante il giorno, l’Associazione Marevivo e il Corpo Forestale dello Stato propongono presso lo Scalo do Pinedo una serie di attività di educazione ambientale aventi come tema conduttore l’Acqua, una delle risorse più preziose del Pianeta.
Tra le altre iniziative, Clickblog segnala Earth Mosaic, un invito a scattare fotografie durante la giornata di oggi per comporre poi un mosaico on-line, per ricordare una giornata di vita passata sul pianeta Terra. Come ultima iniziativa segnalo quella della Disney, che oggi pubblica un Topolino completamente ecologico, dal contenuto alla carta. In più, promettono, una piccola parte delle emissioni di CO2 causate dalla produzione di Topolino, verrà compensata con la piantumazione di alberi. E voi, come pensate di trascorrere questa Giornata della Terra 2009?
Foto | Flickr
Ecco un bel regalo di Natale: un emendamento all’art. 7-bis del decreto-rifiuti, approvato alla Camera giovedì scorso, che introduce l’Educazione ambientale nelle scuole come materia obbligatoria:
Art. 7-bis. - (Formazione scolastica).
1. Al fine di formare i giovani relativamente all’importanza della conservazione di un ambiente sano e al rispetto del territorio, nonché alla realizzazione di tutte le pratiche utili per l’attuazione del ciclo completo dei rifiuti, sono previste iniziative di formazione attraverso l’inserimento, nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo, dell’educazione ambientale.
2. Con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Ora non resta che da attendere il decreto che lo attui. Per le modalità di insegnamento sembra probabile il ricorso ai giovani del Servizio Civile.
Via | FareAmbiente, Casertanews
Foto | Flickr

Si parla spesso in questo periodo su Ecoblog di iniziative sostenibili per quel che riguarda i regali di Natale. A tal proposito vorrei segnalarne una che ho potuto osservare qualche giorno fa mentre camminavo fra gli scaffali di un centro commerciale. Mi sono imbattuto infatti in un gioco di società particolarmente interessante il cui nome è “Energie Alternative” (nella foto), rivolto a bambini di un’età compresa fra i nove e i quindici anni, ma che probabilmente sarebbe adatto anche agli adulti.
Si tratta di un gioco educativo per imparare a scoprire le fonti di energia rinnovabili, il loro funzionamento e le possibili applicazioni nella vita di ogni giorno. All’interno si trova un kit completo, originale e divertente con cui riprodurre tanti sorprendenti esperimenti: una modernissima casa del futuro che sfrutta un vero pannello fotovoltaico per generare acqua calda, luce ed energia elettrica; una innovativa macchinina che si muove con l’energia solare; una turbina ad acqua; una dinamo.
Se è vero che vivere in maniera più rispettosa nei confronti dell’ambiente dipende anche e sopratutto dall’educazione delle nuove generazioni (oltre che dal cambio di mentalità della nostra società e dalle decisioni della classe politica), questo gioco potrebbe essere un buon regalo da consigliare per il prossimo Natale.
Via | Clementoni.it
Si apre stamane a Roma l’H2 Roma energy&mobility show 2008, il salone all’aperto dedicato ai veicoli a emissione zero. Il loro obiettivo è:
mostrare la roadmap dell’innovazione non solo del mondo dell’auto, ma anche di tutto ciò che ruota intorno alle quattro ruote: dalle normative alle infrastrutture, passando per l’educazione ambientale e l’efficienza energetica.
E in quell’occasione il CNR Itae presenterà un nuovo sistema per la climatizzazione di veicoli industriali a basso impatto ambientale. Leggo nel comunicato stampa che le emissioni di CO2 emesse dai sistemi di condizionamento arrivano fino a 10 milioni di tonnellate l’anno.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il DDL sui rifiuti presentato dal Sottosegretario Guido Bertolaso nonchè capo della Protezione Civile e dal Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo: per chi abbandona rifiuti ed è colto il flagranza di reato in Campania, in regioni commissariate o in regioni che vivono l’emergenza rifiuti, è previsto il carcere da 6 mesi a 6 anni.
I rifiuti che non si possono lasciare sono quelli ingombranti: lavatrici, materassi pezzi di cucina ecc. Però, nulla è detto nei confronti dei bidoni contenenti materiale velenoso, tossico o dell’eternit e amianto abbandonato tutti i santi giorni in Campania.
Nel video che vi propongo e girato il 22 ottobre da terradeifuochi, a Giugliano, comune della Provincia di Napoli, i Vigili del Fuoco ammettono che questi interventi di spegnimento di rifiuti tossici che bruciano stanno diventando una consuetudine.
Quanto le scuole italiane che attuano iniziative volte al risparmio energetico e allo sviluppo delle nuove fonti di energia? Questo il tema dell’indagine che il Movimento Consumatori e il Movimento Difesa del Cittadino realizzeranno in 150 scuole secondarie di primo grado grazie al cofinanziamento del Gestore Servizi Elettrici.
In particolare, lo studio mira ad analizzare vari tipi di azioni e interventi, come i sistemi di autocontrollo, cercando di capire se si spengono le luci e i computer quando si esce dalla scuola o se si chiudono le finestre se il riscaldamento è in funzione; se esiste un responsabile formale per l’attuazione di programmi di risparmio energetico e se la comunicazione avviene in via ufficiale (tramite circolari) o meno. Si indaga ovviamente sulla presenza o meno di fonti rinnovabili o di misure di riciclo dei rifiuti e se siano avviati progetti di educazione ambientale.
Le due associazioni sono inoltre impegnate nel lancio del concorso “Raccontami la tua energia” destinato a tutte le classi interessate di prima, seconda e terza
media inferiore. Entro il 6 ottobre i ragazzi dovranno scrivere un tema su una delle seguenti 3 tracce:
Continua a leggere: A scuola di risparmio energetico. Progetto dei Consumatori con il GSE

Sensibilità e amore per l’ambiente sono il filo conduttore delle eco-spiagge nate nel 2003 per volere di alcuni bagnini e della Provincia di Rimini. E sono numerose le iniziative proposte. Tra queste, fino al 30 luglio 2008, le ecospiagge (qui trovate l’elenco di quelle che vi hanno aderito) regalano ai clienti il “Kit del risparmio energetico” composto da :
Ma non si tratta solo di graditi omaggi. Una spiaggia per essere definita eco deve rispondere a determinati standard che sono: alimentazione energetica con pannelli fotovoltaici (nella foto ne vedete un esempio); raccolta differenziata; educazione ambientale; risparmio idrico. Grazie al contributo della Provincia di Rimini, nel biennio 2003-2005 sono stati realizzati 20 impianti idrici per il recupero dell’acqua potabile usata dalle docce che dopo essere stata filtrata viene riutilizzata nei WC e per irrigare.
Come si legge nel sito:
Questa buona pratica ecologista ci ha permesso di risparmiare oltre 5.000 metri cubi d’acqua, in altre parole una torre di base 1 mt x 1 mt alta 5.000 metri (5 Km) di acqua potabile.
Qui l’elenco delle eco-spiagge.
Questa settimana vi vorrei parlare di educazione ambientale concreta con Paolo Donati, che ho avuto modo di contattare alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna mentre cercavo esperienze più “librarie”. Paolo opera presso la Fondazione Villa Ghigi, che è un Centro di Educazione Ambientale di Bologna.
Paolo, puoi raccontarci qualcosa dei vostri orti scolastici?
Il progetto “il mio giardino scolastico”, di cui avete avuto la documentazione, è stata un’esperienza particolarmente articolata che ha coinvolto l’amministrazione di Casalecchio di Reno, alcuni centri di educazione ambientale, numerosi insegnanti e in particolare i docenti, gli alunni, i genitori e il personale ausiliario di due scuole primarie del comune che hanno deciso di ripensare il loro spazio verde rendendolo più interessante e stimolante. Il lavoro in ognuna delle due scuole si è sviluppato in diverse fasi: un momento formativo per insegnanti e tecnici del comune; una fase progettuale in cui le diverse scuole hanno attivato percorsi di progettazione partecipata con gli alunni e i genitori; una serie di laboratori nelle classi legati allo studio e alla conoscenza dello spazio verde a disposizione (studi naturalistici, cartografici, storici, raccolta dei desideri, ecc); una fase legata alla realizzazione (che ha coinvolto i tecnici comunali, gli insegnanti, i genitori e i bambini) e, per finire, una fase di manutenzione del giardino svolta in primo luogo da un gruppo di genitori coordinati da un’insegnante.
Questo progetto di orto scolastico e’ partito nell’anno scolastico 2001-2002 con grande entusiasmo e partecipazione dei genitori. Oggi immagino che quasi tutti i bambini che hanno partecipato ai lavori iniziali siano ormai passati alle scuole medie. E’ stato un problema cambiare continuamente persone?
Nonostante siano passati ormai diversi anni dall’avvio dell’esperienza questa rimane particolarmente vitale in quanto viene periodicamente rinnovato il gruppo operativo (insegnanti e genitori) che si incarica non solo della manutenzione ma anche del progressivo arricchimento degli spazi; ad esempio rispetto all’opuscolo di documentazione, il giardino delle scuole Ciari negli ultimi anni si è arricchito di uno stagno, di un piccolo frutteto e di una pergola di vite.
Continua a leggere: Orti scolastici bolognesi, un esempio di educazione ambientale

Al museo di Scienze Naturali di Torino e’ stata allestita una mostra sulla vita selvatica degli animali selvatici. Animali in fuga, in gioco, in riposo, che si accoppiano o che si dedicano alla cura della prole, animali che si rassettano la pelliccia o che si riordinano vicendevolmente il piumaggio, animali fortemente vivi, colti in atteggiamenti propri della loro quotidianità in natura.
La mostra viene dal Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck e consta di 40 diorami molto accurati realizzati da Peter Morass. Oltre alle “solite” scenette naturalistiche si potrà vedere anche come vengono preparati gli animali, ovvero come lavora un tassidermista (impagliatore di animali). La mostra sarà aperta fino al 2 marzo 2008.
Via | Regione Piemonte