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Tutti gli articoli con tag elettricità

BioLite, fornello a legna con porte USB per ricaricare i cellulari

pubblicato da Marina

Nel mondo quasi tre miliardi di persone usano legna o carbone per cucinare. L’impatto sull’ambiente è devastante: il 14% delle emissioni di CO2 è attribuibile a questa pratica. Perciò nasce BioLite, piccolo fornello per biomasse che grazie alla tecnologia consente di consumare il 50% di legna in meno e di abbassare del 90% le emissioni di CO2. Integrate anche porte USB che forniscono energia per ricaricare i diversi device elettronici.

L’idea è stata poi estesa a una versione più leggera che ha preso il nome di BioLite Campstove, da usare in campeggio o comunque all’aria aperta al prezzo di 129 dollari. L’idea di base è sì fornire calore e fuoco per un piccolo fornello ma sopratutto di convertirli in elettricità per ricaricare telefonini, luci LED e Gps.

Via | MarcelGreen, BioStove

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New York, stazione di ricarica per auto elettriche con pannelli fotovoltaici

pubblicato da Marina

Spesso quando scrivo di auto elettriche molti lettori mi chiedono e si chiedono: ma come le potremo alimentare in maniera pulita? Perché l’elettricità è prodotta per lo più da petrolio e carbone. Abbiamo in Italia molte fonti rinnovabili come idroelettrico, fotovoltaico,eolico e biomasse ma potrebbero non rivelarsi sufficienti se nei prossimi anni sul mercato arriveranno massicce le vetture elettriche.

Una buona idea, perciò, sembra essere quella dei parcheggi di ricarica alimentati da pannelli fotovoltaici. Nel video in alto, l’esempio dell’impianto al Brooklyn Bridge Park nei pressi dell’East River ricavato da un container e alimentato con un impianto fotovoltaico da 5,6 chilowatt.. L’idea è della Beautiful Earth Group.

Via | Sky TG

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Capannori scrive a Lavazza: basta con le capsule per il caffè

pubblicato da Marina

Le capsule della lavazza finite nella spazzatura

Se da un lato ci si mette tutta la buona volontà per ridurre i rifiuti e la plastica, dall’altro le sconcertanti regole del consumismo fanno si che la battaglia sia, se non vana, quantomeno complessa. Abbiamo appena chiuso il capitolo buste di plastica, che giustamente se ne apre un altro: le capsule del caffè. Le avete presente quelle cialdine in plastica confezionate in altra plastica che contengono una dose di caffè? Sono una delle componenti di quegli elettrodomestici giocattolo, gadget per adulti, che non servono a una cippa se non a essere comprati e a consumare: filtri, elettricità, acqua, ecc. ecc.

Ebbene, su queste capsule è stato aperto un “caso studio” del Centro ricerca rifiuti zero del Comune di Capannori, giunto all’81% di raccolta differenziata. Si sono accorti che nell’immondizia non differenziata ci finivano proprio le capsule. E perché? Perché sono state progettate per non essere smaltite. Insomma, mai come in questo caso avrebbero ragione di essere sostenuti tutti i discorsi che abbiamo fatto sul design industriale.

Dunque la responsabile del caso studio Rossana Ercolini ha scritto una lettera aperta a Lavazza, chiedendo una collaborazione fattiva, come l’uso di cialdine biodiegradabili o ricaricabili con filtro di carta. Infatti, secondo le proiezioni, ogni anno nella spazzatura di Capannori finirebbero 750mila cialdine. E noi consumatori? Si stima che ne consumiamo per 12mila tonnellate che finiscono o in discarica o bruciate in qualche inceneritore.

Foto | Rifiuti zero Capannori

Paolo Romani: "Niente elettricità a chi non paga la TARSU"

pubblicato da Marina

Rifiuti a Napoli

Il ministro Paolo Romani ha la fissa dell’elettricità: prima vuole agganciare alla bolletta il canone della Rai; ora vuole tagliare l’erogazione a chi non paga la TARSU in Campania.

C’è da dire che i comuni hanno debiti per 300 milioni di euro e che solo il 65% dei campani paga la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Di fatto con il decreto valido solo in Regione Campania si assegnano da quest’anno i soldi alle Province. Dunque ai Comuni neanche un centesimo. In più i napoletani e i campani pagano la TARSU più alta in Italia: circa 128 euro a testa. Inclusi i neonati.

Il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro chiede che i militari, che dalle feste natalizie a oggi hanno alzato almeno 2000 tonnellate di immondizia, restino per almeno altri sei mesi. In provincia giacciono a terra almeno 7000 tonnellate di rifiuti. Molti netturbini però sono assenti per malattia, tanto che indaga anche la Digos. I militari, però, proseguono nel loro lavoro e nessuno per ora prevede che quote della TARSU siano versate anche all’esercito.

Foto | LiberalVox

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Tariffa bioraria: multe in arrivo per nove società

pubblicato da Peppe Croce

Tariffa bioraria: multe in arrivo per nove societÃ� Multe in arrivo per nove società di vendita di energia elettrica: l’Autorità per l’energia ha mandato un preavviso a AceaElectrabel Elettricità S.p.A, Iride Mercato S.p.A., Trenta S.p.A., Hera Comm S.r.l., ASM Energia e Ambiente S.r.l., Azienda energetica S.p.A. Etschwerke ag, Enia Energia S.p.A., AcegasAps Service S.r.l. e A2A Energia S.p.A.

Queste nove società, infatti, non avevano avvertito i propri clienti in tempo utile, e con gli avvisi in bolletta previsti dai regolamenti, sull’entrata in vigore dei prezzi biorari, applicati alle famiglie in modo progressivo a partire dal 1° luglio 2010.

Molte le segnalazioni giunte dai clienti all’Autorità che, di conseguenza, si è mossa per tutelare i consumatori. Se le nove società ignoreranno questo preavviso dovranno provvedere alla restituzione di eventuali maggiori addebiti dovuti all’irregolare applicazione della tariffa bioraria.

Via | Autorità per l’energia e il gas
Foto | Enel

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Chiuso per mondiali, il tifo fa bene ai consumi: calati di 750 MW

pubblicato da Peppe Croce

Chiuso per mondiali, il tifo fa bene ai consumi: calati di 750 MW

Secondo i dati comunicati da Terna il tifo per la nazionale di calcio fa bene all’ambiente: durante la partita Italia-Paraguay, infatti, il gestore della rete elettrica ha registrato un calo dei consumi pari a circa 750 MW, con un picco negativo verso le ore 22:00.

Per quantificare meglio il risparmio Terna fa un paragone assai esplicativo: un valore equivalente al consumo medio di una città come Torino. Mica male…

Da cosa deriva il risparmio di energia? Dal fatto che, quando gioca la nazionale, gli italiani di lavoro ne vogliono assai poco:

La causa di questo fenomeno sta nel fatto che molti dei luoghi tradizionali di ritrovo come ristoranti, cinema, discoteche sono “chiusi per Mondiali” e che anche nelle abitazioni il consumo di elettricità scende poiché la partita viene seguita, di norma, a luci spente

Aggiungiamo il fatto che i mondiali di solito si vedono tra amici, quindi tutti in una sola casa, di fronte una sola televisione (magari un maxi schermo e, perchè no, a basso consumo) e i conti tornano. Anche perchè, continua Terna, è un fenomeno che si ripete ogni quattro anni:

Questo fenomeno è stato già registrato in occasione della partita d’esordio dell’Italia ai Mondiali di Germania del 2006. Il 12 giugno di quattro anni fa, il termometro dei consumi elettrici faceva registrare alle 21.00 uno scostamento di circa 630 MW tra il consumo effettivo e la previsione. Ancora più significativo quanto avvenuto martedì 4 luglio 2006 in occasione della semifinale Italia-Germania. Tra le 21 e le 23, orario in cui si è svolto il match, il calo dei consumi è stato sempre superiore ai 2.000 MW (il valore equivale al consumo medio di Roma), con un punta di circa 2.600 MW in meno rispetto alla previsione, registrata alle 22.00

Con questi numeri, è il caso di dirlo, viva il calcio e viva i mondiali!

Via | Terna
Foto | Flickr

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Scaroni (Eni): "Il solare promette bene, ma per ora costa troppo"

pubblicato da Marina

Paolo Scaroni Ad ENI Paolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI. E ieri, durante gli Eni Award 2010 ha deciso che era il momento buono di dare un segnale al Paese. Come? Con una bella dichiarazione a proposito dell’energia, precisamente di quella fotovoltaica.

Perciò durante il suo discorso al Qurinale ha detto:

Il solare in Italia, e non solo in Italia, è un settore che sta in piedi grazie a sussidi pagati dagli stati o dai consumatori. E’ in assoluto la più promettente tra le fonti rinnovabili: basti pensare che ogni giorno il nostro pianeta riceve dal sole più energia di quanta ne consuma in un anno’. Il problema è che le tecnologie attualmente disponibili per catturare l’energia solare sono vetuste e poco efficienti; riusciamo a convertire in elettricità poco più di un decimo dell’energia solare che si abbatte su un pannello al silicio. Ne consegue che, se volessimo utilizzare le tecnologie di oggi per far fronte ad una parte rilevante del nostro fabbisogno energetico, bisognerebbe coprire di pannelli ampie aree del nostro pianeta.

Una parola a favore e una contro Scaroni. Quella buona: ENI è impegnata con il MIT, attraverso il Solar Frontiers Center, per promuovere e sviluppare una cella solare sottilissima e molto efficiente; quella cattiva: dal 2002 al 2005 è stato amministratore delegato in ENEL ed è assolutamente favorevole al nucleare.

Foto | ENI

Buone notizie per Capri: Terna avvia l'iter per la costruzione del cavo sottomarino, addio alla centrale elettrica a gasolio

pubblicato da Peppe Croce

Buone notizie per Capri: Terna avvia l'iter per la costruzione del cavo sottomarino, addio alla centrale elettrica a gasolio

Terna rende noto di aver avviato l’iter burocratico per la costruzione dell’”anello elettrico” tra Capri, Ischia, Procida e Torre Annunziata. Si tratta di un cavo ad alta tensione, in gran parte sottomarino, che collegherà elettricamente le isole con la terraferma.

Ciò permetterà, a lavori ultimati, di mandare in pensione la vecchia e inquinante centrale elettrica a gasolio di Capri, con grande vantaggio per l’ambiente. Ma anche per la sicurezza: più volte è capitato, infatti, che l’obsoleto impianto di produzione di energia elettrica andasse in tilt causando incidenti e incendi.

La nuova linea, anche per questo, garantirà un servizio migliore per i capresi e i turisti: meno interruzioni elettriche, una linea più stabile, il tutto con meno emissioni inquinanti e zero CO2 in atmosfera: l’elettricità consumata a Capri, Ischia e Procida, infatti, verrà in futuro prodotta fuori dalle isole, ottimizzando il sistema elettrico campano.

Secondo Terna, se non ci saranno intoppi burocratici, i lavori per il nuovo cavo inizieranno nel 2011 e dureranno un paio di anni.

Via | Terna
Foto | Flickr

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Tunisia-Sicilia: accordo su carbone ed eolico

pubblicato da Peppe Croce

Tunisia-Sicilia: accordo su carbone ed eolico

E’ in partenza un treno carico carico di… energia. Dalla Tunisia all’Italia, via Sicilia, tra non molto potrebbero arrivare 1200 MW di elettricità perchè nei giorni scorsi è stato dato il via libera al bando internazionale che mette in pratica una vecchia idea di partnership energetica.

Erano i tempi di Bersani ministro dello sviluppo economico quando, nel 2007, fu firmato un primo memorandum d’intesa tra Italia e Tunisia per la costruzione di una centrale termoelettrica nel paese nordafricano che, insieme ad un non meglio definito parco eolico, avrebbe dovuto produrre 1.200 MW ora di energia, 800 dei quali destinati all’Italia.

Ci arriveranno attraverso un cavo sottomarino, anch’esso compreso nel bando, che partirà da El Haouria, sulla punta della penisola di Cap Bon e sbarcherà in Sicilia, località non comunicata.

Da quale fonte proverrà il grosso dell’energia, cioè quella prodotta nella centrale termoelettrica? I comunicati stampa non lo dicono, ma il Ministero dell’Industria tunisino sì: da gas o carbone, in base alla convenienza economica.

Aspettiamoci a breve, quindi, una centrale a carbone da un migliaio di megawatt sull’altra sponda del Mediterraneo. anche se ci verranno a dire che l’energia sarà prodotta dalla fonte rinnovabile eolica. Domanda: la parte rinnovabile come verrà quantificata?

Ma, soprattutto, se verrà esportata con quali incentivi verrà pagata? Quelli italiani o quelli tunisini?

Via | Ministero Sviluppo economico, Ministero tunisino dell’Industria
Foto | Flickr

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Giappone: inaugurati due parcheggi solari unicamente per la ricarica delle biciclette elettriche

pubblicato da Simone Muscas

Parcheggio bicicletteIn Giappone certo, e in quale altro posto si rendono concrete iniziative di questo tipo? Nel Paese del Sol levante sono stati infatti inaugurati qualche settimana fa due parcheggi solari per biciclette elettriche. Luogo della particolare iniziativa il municipio di Setagaya, nei pressi di Tokyo.

Ciascun “solar parking” è stato progettato dalla Sanyo ed è dotato di una speciale pensilina su cui sono installati ben 46 metri quadri di pannelli fotovoltaici con una potenza complessiva di 7,5 kW. Nonostante la non enorme potenza installata sembrerebbe che i kWh prodotti siano sufficienti per ricaricare un sistema di batterie al litio capace, a sua volta, di alimentare circa cento biciclette ibride nonché l’intero sistema di illuminazione a led dei due parcheggi.

La novità del sistema, rispetto all’uso di bici elettriche in altre città, sta quindi nell’aver combinato l’uso dei pannelli fotovoltaici al sistema di batterie al litio senza ricorrere ad alcuna fonte di alimentazione esterna. Un’iniziativa sicuramente interessante che, dato il suo costo non proibitivo e l’originalità, potrebbe essere preso da esempio dalle nostre amministrazioni pubbliche locali per la stesura di piani di mobilità ciclabile nei centri urbani.

Via | City.setagaya.tokyo.jp
Foto | Flickr

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