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Tutti gli articoli con tag emergenza ambientale

Cina, agricoltura sostenibile contro la desertificazione

pubblicato da Marina

Contadini cinesi Ne parlavamo qualche mese fa dell’emergenza ambientale che sta attanagliando la Cina del nord-ovest: la desertificazione avanza e non sono più sufficienti le piogge e nevicate indotte a contrastarla. Perciò si è pensato di ricorrere all’agricoltura sostenibile, mettere da parte quella intensiva e iniziare a coltivare melone e a utilizzare meglio l’acqua.

Secondo uno studio frutto della collaborazione tra l’Isafom, Istituto dei sistemi agricoli e forestali del mediterraneo del CNR di Ercolano e l’Istituto cinese dell’Accademia delle scienze Cas-Careeri (Cold and Arid Regions Environmental and Engineering Research Institute) le cause sono da attribuirsi allo sconsiderato aumento delle terre destinate all’agricoltura intensiva e al disboscamento sconsiderato, con una situazione complessiva che va peggiorando.

In progetto la salvaguardia e il recupero di zone desertificate del nord ovest cinese che comprendono le antiche oasi nel bacino del fiume Shi-yang.

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Il nuovo aeroporto di Istanbul Sabiha è il più grande edificio a prova di terremoto

pubblicato da missunderstanding

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Il nuovo e secondo aeroporto internazionale di Istanbul Sabiha, nella parte asiatica della città, è il più grande edificio al mondo in grado di resistere al terremoto. L’aereoporto di Sabiha, dedicato alla prima donna pilota turca, Sabiha Gökçen, si trova nella parte di Istanbul che risentì maggiormente del terremoto del 1999, quando migliaia furono i morti e milioni di persone si rifugiarono sulle rive del Bosforo terrorizzate.

Qualsiasi scossa di terremoto colpisca ora l’antica Costantinopoli, il nuovo aereoporto resterà in piedi: la sua struttura è in grado di resistere ad una magnitudo 8.0 e l’intero complesso è progettato per rimanere operativo in caso di emergenza ambientale, o di guerra. Una struttura in grado di resistere al terremoto, perchè progettata grazie a nuovi sistemi di simulazione che permettono di predire come un edificio si comportarà in caso di scosse, è fondamentale per una città come Istanbul, situata vicino al punto di confluenza di 3 placche tettoniche e unita solo da un ponte sul Bosforo.

La struttura dell’aeroporto di Istanbul Sabiha è stata realizzata attraverso l’ Earthquake Protection System, grazie all’inserimento di circa 300 sistemi isolanti che, in caso di terremoto, isolano l’edificio dal suolo e gli permettono di muoversi assorbendo l’energia delle scosse. Riuscite ad immaginare un edificio grande quanto un aeroporto internazionale che oscilla in base alle scosse? Potrebbe capitare di vedere anche questo, purchè serva a salvare vite umane e a garantire i soccorsi.

via | Gizmodo

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Terremoto Abruzzo, a L'Aquila l'emergenza macerie

pubblicato da Marina

Un post terremoto, sopratutto se della portata del sisma che ha colpito il 6 aprile scorso l’Abruzzo, porta con se anche conseguenze non solo nell’immediato ma sul lungo termine. Le macerie che ricoprono la città de L’Aquila non sono un problema di second’ordine, tutt’altro. Il punto è ora capire come liberare la città dalle tonnellate di laterizi e altro che la soffocano e che ne impediscono la ricostruzione. Di fatto si tratta di una vera e propria emergenza ambientale.

Riferisce Abruzzo 24ore:

I nove siti per rifiuti non pericolosi indicate dalla Regione Abruzzo
Pogio Picenze, Magliano dei Marsi, Segen Sante Marie, Civitella Roveto, Navelli, Villa Santa Lucia, Cogesa Sulmona, Santa Lucia Avezzano,Villavallelonga, Bocche di Forli Castel di sangro.
Le sei possibili Discariche per rifiuti inerti
Barisciano, Spica Sulmona, Valle Solegara Avezzano, Celano, Pizzoli, Isola del Gran Sasso.

Ma a parte i siti individuati o da individuare restano le macerie da togliere e nonostante vi siano proposte da parte di ditte specializzate non partono le gare d’appalto.

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Francia, le fughe di uranio aprono la via ai dubbi sulla sicurezza delle centrali nucleari

pubblicato da Marina

Le reazioni dei francesi al secondo incidente che vede una fuga di uranio non sono ovviamente positive. La stampa sottolinea come a questo punto sia necessario avere trasparenza e informazione per capire davvero che tipo di pericolo si sta correndo.

Intanto salta la prima testa, come riferisce Le Figaro, quella di Yves Andrè direttore della centrale di Tricastin rimosso da Anne Lauvergeon, presidente del consiglio di amministrazione di Areva (controllata da Socatri) che ha spiegato che se anche si tratta di un incidente di livello 1 (per classificare gli incidenti nucleari è usata la scala da 0 a 7) l’ audit interno ha rilevato le gravi disfunzioni nella gestione della centrale e dell’emergenza.

Le autorità, dal canto loro riescono solo a dire che va tutto bene ma non rassicurano proprio nessuno. Jean-Louis Borloo Ministro per l’ambiente e l’ecologia ha annunciato durante la conferenza stampa di oggi un “piano di controllo” dopo la scoperta della contaminazione più vecchia a Tricastin.

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