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Tutti gli articoli con tag energia pulita

Riso Scotti: 7 arresti per truffa sulla bioenergia

pubblicato da Peppe Croce

Riso Scotti: 7 arresti per truffa sulla bioenergia

Tutti conoscono il marchio Riso Scotti e i suoi prodotti. Quasi nessuno, però, è a conoscenza del fatto che la stessa azienda gestisce anche una centrale a biomasse, tramite la controllata Riso Scotti Energia. La centrale elettrica in questione si trova a Pavia e altro non è che un piccolo inceneritore nato per bruciare gli scarti del riso.

Negli anni è stato trasformato in centrale elettrica con il permesso di bruciare anche legna. Proprio l’inceneritore è al centro dell’inchiesta che ha visto sette persone finire agli arresti per truffa e traffico illecito di rifiuti. L’ipotesi degli investigatori, il Corpo Forestale, è che dentro quel forno non ci finissero solo legna e riso ma un po’ di tutto.

Una specie di termovalorizzatore campano in miniatura, che avrebbe bruciato negli anni 40 mila tonnellate di rifiuti tra plastica, imballaggi vari, fanghi essiccati di depurazione di acque reflue urbane e industriali. Di tutto un po’, quindi, con la connivenza di un laboratorio analisi compiacente che avrebbe falsificato i certificati per mettere le carte a posto e poter dire che, in quell’inceneritore, si produceva solo energia pulita.

Via | La Provincia Pavese
Foto | Flickr

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Costruito un reattore nucleare in casa: il 38esimo...

pubblicato da Alberto

I cugini di Gadgetblog hanno dato la notizia che in America, un ragazzo 38enne, Mark Suppes, si è costruito in casa un reattore nucleare, per creare energia pulita. La notizia ha destato clamore ma l’uomo non può essere accusato di nulla, poichè ha utilizzato solo materiali acquistabili legalmente. I vicini di casa hanno manifestato la propria preoccupazione, nonostante la rassicurazione degli esperti: non è pericoloso.

Ma Mark non è il primo, bensì la 38 persona nel mondo in grado di portare a termine il suo progetto. E tutto senza alcuna conseguenza: costruire nel proprio garage un reattore nucleare può quasi essere visto come un hobby. E a questo punto si legittima chiunque a seguire il loro esempio.

Ciò non è dannoso e non provocherebbe incidenti a chi ci circonda. Ma questa cosa, che fino a pochi anni fa sembrava impossibile, non dovrebbe farci riflettere su quanti altri congegni e strutture potranno, nel tempo, diventare “selfmade“? Come potranno le organizzazioni tradizionali monitorare un fenomeno che, come la tecnologia informatica, diventa sempre più potente e alla portata di chiunque?

Appello di Obama ai suoi elettori:"Firmate per fermare il petrolio e avere energie rinnovabili"

pubblicato da Marina

Barack Obama invita i suoi elettori a firmare una petizione a favore delle energie rinnovabili E’ una iniziativa credo unica nel suo genere: il Presidente Obama contatta via email i suoi elettori e chiede loro di firmare una petizione per abbandonare l’uso del petrolio e passare decisamente alle energie rinnovabili.

Ovviamente l’invito parte dal disastro della marea nera causato dall’incidente alla piattaforma di estrazione Deepwater Horizon della Bp, lo scorso 20 aprile. Scrive Mr. Obama:

La fuoriuscita di petrolio BP è il peggiore disastro ambientale del suo genere nella storia della nostra nazione. La mia amministrazione ha schierato tutti gli strumenti a disposizione per le iniziative di risposta. In migliaia stanno lavorando giorno e notte, compresi alcuni dei migliori scienziati e ingegneri provenienti da tutto il mondo.

Ma specifica Obama che anche quando si sarà eliminato ogni residuo rilasciato dalla marea nera e tutto l’ecosistema e la vita delle persone saranno tornate alla normalità resterà in piedi la lezione appresa: il petrolio non dovrebbe più essere annoverato tra le fonti di energia adottabili. Spiega Obama che gli Stati Uniti consumano il 20% di tutto il petrolio estratto nel mondo e che ne possiedono solo il 2%. Una proporzione non più sostenibile anche per un gigante dell’economia come quello statunitense. Dunque come ridurre la dipendenza da petrolio?

Dopo il salto il testo originale della lettera.

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Il No Nucleare day a Milano e in tutte le piazze d'Italia

pubblicato da Marina

il 26 giugno a Milano il no nucleare day Una giornata per manifestare contro il ritorno dell’Italia al nucleare: l’appuntamento per l’evento principale è a Milano il 26 giugno, dalle 14,00, ma vi saranno manifestazioni anche nel resto d’Italia. L’organizzazione si sta attivando dalle pagine di facebook e gli iscritti a oggi sono oltre 2500.

La giornata, spiegano gli organizzatori, sarà apartitica e tinta di giallo (colore che indica sia un pericolo ma anche il sole fonte di energia pulita):

Questo evento nasce dall’esigenza d’espressione di dissenso emersa su Eticaforum. Il 26 giugno sarà una giornata tinta di giallo, apartitica, contro la scelta obbrobriosa di tornare al nucleare, e a favore delle energie pulite, rinnovabili e della ricerca in campo energetico.

Tra i relatori, per ora, della giornata milanese: Tony Troja (presentatore) - blogger, cantante e comico; Claudio Messora autore di Byoblu.com, quarto blog politico italiano; Fiorello Cortiana - Ecologista, tra i promotori del primo gruppo di base milanese “Ecologia 15″; Michele Bortoluzzi - Sostenitore del rinnovabile e dell’ecosostenibile, impegnato nella lotta contro il nucleare; Mario Agostinelli - Ecologista, attivatosi nell’87 per la battaglia referendaria per il NO al nucleare; Alfonso Navarra - Attivista della campagna sul disarmo nucleare; Bruno Aprile - Presidente del Comitato Cittadino di Democrazia Diretta; Dott. Maurizio Bardi - Responsabile di MedicinaDemocratica di Milano.

Gli aggiornamenti all’evento possono essere seguiti anche qui.

Via | Comunicato stampa Eticaforum

E' Prato allo Stelvio il comune più "rinnovabile" d'Europa

pubblicato da alessandra

Prato allo Stelvio, minuscola cittadina ubicata all’interno dell’omonimo parco, si è aggiudicata questa mattina il primo premio alla RES-Champions League 2010 dei Comuni Rinnovabili - una nota competizione sulle tecnologie pulite e sulle politiche energetiche locali che vede fronteggiarsi piccoli, medi e grandi centri urbani in tutta Europa. In particolare, il paesino della Val Venosta ha trionfato su decine di migliaia di comuni delle medesime dimensioni in Germania, Francia, Bulgaria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Italia.

La fortuna di Prato allo Stelvio e, insieme, la sua complessità, sono date da un interessante miscellanea di fonti rinnovabili che si avvalgono di tecnologie diverse atte a garantire i fabbisogni energetici ordinari e straordinari della comunità residente. Più in dettaglio, si tratta di: due centrali di teleriscaldamento a biomassa locale (dalla potenza di 1,4 MW); 4 impianti idroelettrici (2.016 kW); solare e fotovoltaico a go-go (1.100 mq di termico e 1,8 MW fotovoltaici) e un impianto eolico (1,2 MW). Il risultato: aria più pulita e un risparmio medio di oltre il 30 -35% in bolletta.

Foto | Flickr

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Google investe 39milioni di dollari nell'eolico

pubblicato da missunderstanding

google wind farm

Google, azienda da sempre attenta all’ambiente e aperta ad iniziative ecologiche, ha da poco annunciato il suo primo investimento in un progetto di energia rinnovabile su larga scala: 38,8 milioni di dollari sono stati investiti da Google per implementare un parco eolico in Nord Dakota, fornendo l’energia necessaria ad alimentare più di 55mila case.

Google ha investito nel parco eolico sviluppato da NextEra Energy Resources perché vuole dare il proprio contributo allo sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di energia pulita ed essere d’esempio ad altri grandi investitori.

In particolare, Google ha deciso di investire in questo parco perché è uno dei più avanzati al mondo dal punto di vista dell’integrazione tecnologica: usa uno degli ultimi modelli di turbine sviluppate nel settore, che permette di offrire una delle fonti di energia rinnovabile più economica, grazie anche ad un sistema di monitoraggio operativo 24/24h .

Dal blog di Google assicurano che continueranno ad investire in progetti che usano la tecnologia per produrre energia pulita a basso costo e noi non vediamo l’ora di saperlo e condividere.

Foto | Flickr

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Chernobyl Day 2010: da Facebook al gazebo informativo, tutti gli eventi in Italia

pubblicato da Peppe Croce

Tutte le manifestazioni italiane del Chernobyl Day 2010In occasione del ventiquattresimo anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986, anche quest’anno le associazioni anti nucleariste di mezzo mondo si sono mobilitate per ricordare il tragico evento.

In totale gli eventi collegati all’iniziativa in Italia sono un centinaio. Alcuni, però, si sono già svolti: si tratta soprattutto di incontri informativi ed organizzativi. La cosa molto interessante è il numero di questi incontri: se nel 2008 fù solo uno, l’anno scorso furono 22 e quest’anno, come già detto, un centinaio.

Più si avvicina il ritorno al nucleare, quindi, più si moltiplicano le azioni di protesta. E, contemporaneamente, aumentano le azioni anti antinucleari collegate alle fonti rinnovabili. Seppur non si tratti di un rapporto causa-effetto, quindi, sembra proprio che gli italiani vogliano affermare il dualismo tra energia pulita ed energia nucleare (che, come ha affermato l’Europa, pulita non è).

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Bill Gates costruisce con Toshiba un mini reattore nucleare TWR

pubblicato da Marina

Dopo aver inventato Microsoft, via Apple (e per questo non ce ne voglia) sembra che Bill Gates abbia adocchiato il nucleare quale nuovo settore d’investimento a fini filantropici. Infatti, il più grande sogno di Gates non è quello di sconfiggere l’Aids o la fame nel mondo, ma di rifornire il Mondo di energia pulita a costi bassi affinché riesca a risolversi da solo i suoi problemi.

Perciò la Fondazione Bill & Melinda Gates sta finanziando una giovane impresa TerraPower che promette di realizzare mini reattori nucleari a ridotto uso di Uranio e con scorie nucleari prossime allo zero. E disponendo di soldi a sufficienza, ha deciso di farsi aiutare da Toshiba, finanziandola, per la costruzione di un reattore nucleare TWR (traveling-wave reactor) che si avvale di una piccola quantità di uranio-238 al posto di ranio-235 e ne riutilizza le scorie. L’autonomia di funzionamento è calcolata tra i 50 e i 100 anni senza che si debba ricorrere a altro uranio. L’obiettivo di TerraPower è quello di produrre reattori di piccole dimensioni che forniscano poche centinaia di megawatt da collocare nei mercati emergenti. Di fatto dovrebbero poter produrre tra i 300 MW e i 500 MW.

Ha detto Gates:

Una molecola di uranio ha un milione di volte più energia di una molecola di carbone. È un vantaggio così grande che richiede ogni sforzo perché possa essere sfruttato in maniera sicura e pulita.

Dopo il salto l’equazione di Bill Gates per produrre energia a zero emissioni.

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Friends of the Earth Italia: rinnovabili? Not In My Country

pubblicato da Peppe Croce

Esportare le rinnovabili? Meglio che sfruttarle in patria...

Amici della Terra, sezione italiana dell’associazione ambientalista Friends of Earth, ha pubblicato un dossier fortemente critico nei confronti della Direttiva europea sullo sviluppo delle fonti rinnovabili al 2020. Il “grido di dolore” di Amici della Terra, contenuto nel dossier, suona più o meno così: l’energia è rinnovabile, il territorio no.

L’analisi dell’associazione è abbastanza particolare: bene le rinnovabili, ma non in Italia. Il problema per il nostro paese deriverebbe dal suo paesaggio, che verrebbe deturpato dagli impianti di produzione di energia pulita, soprattutto i parchi fotovoltaici ed eolici. Ecco, allora, la soluzione: creiamo una filiera italiana delle rinnovabili, ma per farla lavorare all’estero e poi importare l’energia pulita. Si legge nel dossier, da poco pubblicato sul sito internet di Amici della Terra:

considerati i vincoli territoriali per alcune fonti e gli elevati oneri delle iniziative in Italia, l’auspicio è di potenziare al massimo la politica di internazionalizzazione delle imprese italiane e di cooperazione industriale internazionale. Il potenziale delle rinnovabili è su scala globale; il mercato interno può servire da laboratorio e volano, ma il grosso delle opportunità industriali e occupazionali va inevitabilmente cercato sui mercati globali

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In vacanza meglio scegliere l'agriturismo, riduce l'impatto e adotta buone pratiche di sostenibilità

pubblicato da missunderstanding

masseria mazzetta

Anche in vacanza si può scegliere uno stile di vita sostenibile, cercando accuratamente strutture che rispettano l’ambiente, scegliendo pacchetti di turismo sostenibile e orientandosi verso percorsi naturalistici e visite ai parchi per promuovere i settore. Sebbene trovare tali strutture non sia sempre facile, un sondaggio su circa 1400 gestori di agriturismo porta buone notizie: il 99,3% degli agriturismo compie scelte eco-sostenibili.

Secondo l’indagine, condotta dal portale Agriturismo.it, i gestori delle strutture rurali si impegnano per ridurre il proprio impatto a partire dalle tecnologie adottate per i consumi: il 26,7% degli agriturismo è dotato di pannelli solari ed il 68% degli intrervistati dichiara la propria intenzione ad installare il fotovoltaico; il 23,9% degli intervistati contribuisce a ridurre le proprie emissioni con caldaie a condensazione.

I gestori degli agriturismo in Italia si muovono sempre più verso scelte verdi perché la richiesta viene dagli ospiti stessi, che manifestano una maggior soddisfazione e un’attenzione sempre maggiore alle tematiche ambientali, innescando quel circolo virtuoso di buone pratiche che fa bene all’ambiente e all’economia. Su 2000 utenti turisti visitatori di Agriturismo.it, quasi il 70% dichiara di essere disponibile a spendere di più per un soggiorno eco-responsabile.

Inoltre, il 73,7% dei gestori intervistati è arrivato autonomamente a scelte sostenibili e impianti ad energia pulita, senza aver avuto accesso a finanziamenti erogati dallo stato o dalle regioni. Ben venga allora per i viaggiatori ed i gestori di tutta Italia il turismo sostenibile in agriturismo: se vi state organizzando per Pasqua, pensateci!

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