
Diventerà sicuramente una bella attrazione per tutti i bambini. Immaginate un gigantesco orsachiotto all’ingresso del villaggio dell’English Bicknor a Gloucestershire. Un’ottima idea per dare il benvenuto. Il contadino Farmer Phil Gwilliam, ha costruito questo orsachiotto alto 5,49 metri con erba di prato tagliata. Nonno di quattro nipotini, ha creato questo orsachiotto,chiamato grande Ted, per pubblicizzare la festa del villaggio.
Via | Greendiary

Il verde del prato è sacrosanto: chi ha un giardino, anche piccolo, sa quant’è gratificante che sia sempre verde e magari anche senza erbacce. Ecco alcuni consigli per superare “indenni” l’estate senza sprecare acqua.
1. Fate attenzione ai limiti imposti dalle autorità in caso di penuria o razionamento d’acqua: evitate di dare l’acqua nelle ore in cui gli acquedotti sono a secco o a regimi di distribuzione ridotta.
2. Non annaffiate spesso e troppo superficialmente: incoraggerete le radici superiori e le malerbe, che v’invaderanno il giardino. Meglio dare acqua abbondante meno frequentemente per favorire lo sviluppo delle radici profonde che riducono il rischio di ritrovarsi con l’erba secca.
3. Innaffiate durante le prime ore del mattino tra le 4 e le 9, quando l’aria è più fresca e l’evaporazione è minore visto che, anche in presenza di vento, non c’è l’effetto combinato con i raggi solari molto intensi.
4. Non innaffiate il marciapiede o il vialetto del giardino: regolando adeguatamente il getto eviterete di gettare acqua sulle superfici impermeabili.
Continua a leggere: Come minimizzare le innaffiature del prato durante l'estate

La compagnia aerea Air New Zeland sta testando un Boeing 747 alimentato in parte con biodiesel a base di erbacce. Il caro-petrolio pesa per tutti anche per le compagnie aeree e per continuare ad offrire voli a prezzi accessibili sperimenterà questo sistema per tutto il 2008, sperando di ottenere i permessi dall’ente dell’aviazione neozelandese.
Il biodiesel con cui verrà alimentato uno dei quattro reattori che spingono il bestione da 416 passeggeri viene ricavato dalla jatropa, un’erbaccia invasiva molto comune in Malawi, Mozambico e Tanzania così come in India. che non necessita di molta acqua per crescere spontaneamente. Un sistema innovativo che non richiederebbe ulteriori colture per esser prodotto, evitando i noti problemi al sistema alimentare mondiale.
I manager di ANZ parlano di un taglio dei costi sui carburanti del 35% per la compagnia e di buone riduzioni sui biglietti per i passeggeri. Ad ogni modo, viaggeremo con emissioni ridotte rispetto ad oggi.
Via | Flight Global

Il verde richiede cura, dedizione e tempo, ma se aggiungiamo un pizzico di furbizia possiamo ottenere un giardino verde tutto l’anno senza troppa fatica. Ecco quindi un breve decalogo utile per aver risultati da far invidia ai vicini risparmiando anche qualche euro.
1. Scegliete piante resistenti: alcune piante sono più sensibili di altre ai parassiti o agli agenti atmosferici. Prima di comprarle al supermercato o dal vivaista, leggete le etichette o in caso, date uno sguardo all’enciclopedia.
2. Attenzione alla luce: le malattie da fungo e le fioriture sono strettamente legate all’illuminazione. Non comprereste mai una pianta carnivora se poi non potete metterla in pieno sole, vero?
3. Evitate la monocoltura: diversificate le piante per tipologia, periodi di fioritura, dimensioni, terreno preferito, condizioni climatiche. Più diversificate, più vi immunizzate dal rischio “specifico” che ogni pianta possa morire o peggio, ammalarsi e contagiare tutte le altre.
4. Ruotate le piante: per quanto possibile, cercate di avere le piante di “stagione”. Certo non dovrete sradicare gli alberi :-)
5. Utilizzate i concimi: non abbiatene paura, ogni pianta ha il suo concime naturale preferito. In generale però, lo stallatico va bene per (quasi) tutte.
6. Levate le erbacce: per quanto possibile è sempre meglio non averle, altrimenti… vi troverete le piante “target” soffocate dalle erbacce che invaderanno i loro spazi, con conseguente riduzione di terreno a disposizione per le coltivazioni.
7. Occhio all’acqua: meglio innaffiare meno il proprio giardino e più di frequente che in maniera abbondante e meno spesso.
8. Usate lo strame: servirà a mantenere fresco il terreno, proteggendolo dai raggi solari e dalle fastidiose erbacce del punto 6.
9. Siate decisi: se qualche pianta è malata o si sta seccando, prendete una decisione. Una sana potata o un intervento deciso eviterà sicuramente che la pianta diventi il trampolino di lancio per contagiare tutto il vostro verde.
10. Paziente e continua informazione da fonti specializzate ed altri giardinauti più anziani.
Via | The Gardeners rake .com
Riparte “Comuni Fioriti” . E riparte dai 106 iscritti dello scorso anno. Il progetto è promosso dall’associazione Asproflor, Città del vino, Anci e dalla Coldiretti ed è stato presentato nel corso dell’incontro “Il clima cambia la primavera”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere più accoglienti le città facendo in modo che ai prodotti agroalimentari di eccellenza, legati al territorio, corrisponda un’immagine dei luoghi adeguata, ma anche di rendere più bella e verde l’Italia coinvolgendo le imprese agricole nella gestione, manutenzione, realizzazione delle aree verdi, delle rotonde, delle aiuole e degli elementi di arredo urbano, secondo le opportunità offerte dalla Legge di Orientamento.
La volontà di recuperare nei piani regolatori delle città il verde perso con la cementificazione è coerente con l’esigenza di contrastare i cambiamenti climatici favoriti anche dalla progressiva erosione del territorio agricolo.
Che bello il golf, uno sport rilassante e immerso nel verde. Lo sappiamo che però non è da considerarsi uno sport troppo ambientalista, nonostante le apparenze, vero?
Vi riassumo il perché.
Per ottenere un bel campo da golf ovviamente bisogna spianare vasti ettari da alberi e quant’altro, piantare una bella erbetta non autoctona e magari transgenica (se non scappa!), mantenerla verde verde con tanta acqua e tanti pesticidi, usati in quantità di molto superiori a quanto utilizzato in agricoltura. A volte poi il verde rigoglioso viene un po’ pompato con vernici spruzzate sull’erba. Inoltre, per fare quei bei laghetti dove si vede sempre nei film che ci finisce la pallina e non si sa come riprenderla, il tutto viene costruito in zone umide o in prossimità di falde acquifere. Quindi oltre ad alterare l’ecosistema in sé, si inquinano le acque con nitrati e quant’altro.
Ma non tutto è perduto, ci sono anche campi dove l’impatto ambientale viene ridotto.
Pasquetta e’ una giornata terribile, dal punto di vista ambientale. Un sacco di gente scappa dalle città e va fuori porta ad accendere fuochi nei posti più pericolosi che riesce a trovare: sui prati secchi e sotto gli alberi.
Ragazzi, a voi non devo raccomandare nulla. Vi chiedo però, se avete in programma di andare in giro a Pasquetta, di portarvi dietro un paio di bottiglie d’acqua extra. Casomai doveste trovare un fuoco spento male, usatele.
Un lettore (Auriga) ci informa che a Melbourne non si userà più acqua potabile per preparare la pista di automobilismo.
Melbourne ha problemi di approvvigionamento idrico (stanno avendo una estate piuttosto secca) e l’irrigazione delle vie di fuga in erba per il GP d’Australia e’ sotto accusa.
Il direttore dell’Australian Grand Prix Corporation, Tim Bamford, ha dichiarato “Per l’irrigazione dell’erba nelle vie di fuga e nelle altre zone ad alto traffico pedonale verranno utilizzate, nel corso del weekend, delle autocisterne contenenti acqua piovana o proveniente dall’Albert Park Lake. Un manto erboso sano e’ fondamentale per la pista, in quanto riduce notevolmente lo sporco e i detriti sulla sede stradale e crea una superficie piatta e sicura in caso di uscita di pista”.

Un dipartimento della Toyota (quella della Prius!) ha messo sul mercato delle tegole per tetti verdi.
Le tegole sono state studiate per rendere facile la crescita dell’erba sui tetti.
Ogni tegola e’ dotata di un sistema di irrigazione che si attacca a quello delle tegole adiacenti ed e’ facilmente collegabile al rubinetto centrale, ogni tegola, quindi, verrà irrigata senza bisogno di posare tubi.