
Si chiamano Claudia, Daniele, Italo, Silvia e Tiziano, hanno poco più di trent’anni, ed hanno avuto un’ottima idea. Semplice ma ottima. Questi cinque baldi giovani, dal primo di gennaio anche se io l’ho scoperto solo ora, pesano i propri rifiuti e ne rendono conto su internet.
Il loro sito lo trovate all’indirizzo, semplice semplice ma quanto mai efficace, www.chilopesa.it e il loro motto è “chi lo avrebbe mai pesato”. Già, chi lo avrebbe mai pesato. E, invece, è proprio quello che dovremmo fare: differenziare i rifiuti e pesarli, per renderci conto di quanti ne produciamo e, di conseguenza, cercare di ridurli. Il loro programma recita:
Riciclare, differenziare, smaltire… ma cosa? E soprattutto quanto? Quanto vale ciascuno di noi in sacchi di pattume? Qual è il nostro personale contributo alle montagne di immondizia che si accumulano in discarica? Le statistiche ufficiali non parlano di questo, non parlano di noi e non ci rendono consapevoli del piccolo ma importante contributo che potremmo dare.
Poiché qui su Ecoblog sappiamo che siete alla ricerca di Costumi di Carnevale ecologici da creare in fretta per celebrare il weekend dedicato a maschere e travestimenti, ecco qui una proposta di DeabyDay per i ritardatari alla ricerca di un vestito last minute.
Procuratevi una vecchia calzamaglia e un paio di grucce per creare l’accessorio indispensabile ad ogni fatina: le ali! Per completare il costume vi basta indossare una maglietta ed un paio di leggings dello stesso colore, un paio di ballerine o di stivali a seconda che siate la fata o il folletto che l’accompagna.
Se vestirvi da fatina non vi alletta, trovate qui un altro tutorial per travestirvi niente di meno che da tovaglia per il picnic, riciclando avanzi di cibo ed altri oggetti che è facile trovare in casa anche all’ultimo momento.

Carnevale si avvicina e molti saranno alla ricerca di costumi di carnevale ecologici, di maschere e travestimenti realizzati con l’arte del fai-da-te che attinge a ciò che esiste abbandonato nei nostri armadi, o messo da parte in giorni e giorni di raccolta differenziata.
Tra i materiali più utili da usare per creare il proprio costume ci sono i capi d’abbigliamento vecchi, che si possono tagliare, strappare, trasformare come meglio si crede per farne mantelli, corpetti, maschere e cappelli. Ad esempio, per travestire i bambini da Bart Simpson, basterà procurarsi una t-shirt rossa, una calzamaglia ed una maglietta gialle da mettere sotto ed un po’ di colore giallo naturale per dipingere il volto, per poi mettere il bambino su uno skateboard vero o di cartone: il costume del loro personaggio preferito è fatto!
Tra gli altri materiali che si possono riutilizzare, la carta dell’uovo di Pasqua e quella dei regali di Natale vanno benissimo per fare le imbottiture (pancia, seno, muscoli) dei travestimenti o per la classica gonna a strisce di finta paglia per chi vuole vestirsi da ballerina, mentre contenitori e bottiglie di plastica sono perfette per fare le strutture interne dei costumi più complicati e tutti gli accessori possibili ed immaginabili per completare i costumi.
Avete altre idee per costumi di Carnevale ecologici ed economici? Non dimenticate di condividerli con noi, prima di dedicarvi completamente al fai da te per realizzare il costume dell’anno.
Foto | Flickr
Grazie alla segnalazione di un nostro lettore, siamo venuti a conoscenza di un servizio che permette di superare le difficoltà che si hanno nel cercare pannolini ed assorbenti ecologici, permettendo a chiunque di averne una scorta personale, fatta con le proprie mani.
Proprio per la difficoltà a trovare prodotti di igiene ecologici, qui su Ecoblog vi abbiamo sempre segnalato iniziative e brand che trattano di assorbenti, eco pannolini ed accessori lavabili e riutilizzabili per bambini ed adulti. Grazie ad Ecopannoli, da oggi ognuno sarà in grado di cucire i propri pannolini con prodotti naturali, igienici e con una spesa minima.
Se Ecopannoli è infatti possibile acquistare tutto ciò che occorre per farsi da soli pannolini e assorbenti riutilizzabili: in flanella di canapa, in spugna di cotone, in spugna di bamboo. Tutti i pezzi sono disponibili in diverse forme e colori, per i bisogni degli adulti e per la fantasia dei bambini.
Lo shop dedicato al Fai-da-te di Ecopannoli ha tutto quello che serve per accessori igienici fatti a mano, e per chi volesse servirsi di prodotti già fatti, ma altrettanto naturali, c’è qui il loro catalogo prodotti: ci sono pannolini di bambù, kit ecopannolini e pacchi convenienza.
Foto | Flickr

Fino ad oggi non avete avuto tempo di pensare alle decorazioni ecologiche e fai-da-te per Natale, ma in extremis volete addobbare la vostra casa, la vostra scrivania o fare un piccolo regalo natalizio al vostro collega del pc accanto? Siete ancora in tempo.
La soluzione è un piccolo alberello di Natale fatto di carta o cartoncino riciclati, illuminato da luci a led, come quello che vedete nella foto. Il tutorial che vi guida nella creazione è disponibile su Sparklelabs, così come la mascherina per intagliare la carta, da scaricare in formato pdf.
Semplice, veloce da realizzare e natalizio, l’alberello per Nerd è di sicuro tra le idee più in voga tra i lettori della rete, e poiché mancano ancora quattro giorni a Natale, avete a disposizione quanto basta per realizzare il vostro personale boschetto di alberi di Natale di carta.
via | gizmodo

Siete ancora alla ricerca di decorazioni e addobbi naturali per la vostra casa ed il vostro albero di Natale? Se non avete tempo per le decorazioni fai-da-te e siete a corto di idee, vi suggerisco di decorare il vostro albero con degli addobbi in bamboo.
Gli eleganti addobbi in bamboo sono la soluzione ideale per chi ama le decorazioni minimal e naturali. Sono anche un bel regalo per gli amici. Sono realizzati dallo studio di Design di New York Sub-Studio e sono in vendita qui sull’e-store del sito: la confezione costa quasi 20 euro, ma si possono acquistare anche gli addobbi in bamboo singoli.

Quanti di voi usano poggiare il pc su coperte e superfici morbide, soprattutto quando lo si usa in casa per guardare un film o chattare prima di andare a dormire? Appoggiare il laptop su superfici morbide provoca un surriscaldamento del computer, per non parlare dei danni che il calore emanato dal pc può portare alle gambe e alla pelle, come la dermatite del conducente. Per questo è opportuno poggiare sempre il portatile su superfici rigide, ed il supporto fai-da-te sembra un’ottima soluzione.
Dopo il leggio in cartone riciclato, il supporto ecologico è un altro accessorio per computer che si può realizzare da soli, con un po’ di manualità, un vassoio e due pezzettini di legno, riciclabili da vecchi mobili o da scarti di falegnameria.
Il tutorial per realizzare il supporto fai-da-te che vedete nella foto è di Instructable, che spiega passo dopo passo come fare. Il vassoio-supporto è un’ottima idea regalo per Natale, oltre ad essere un accessorio multifunzione: potete conservare sotto il pc tutti i cavi, le usb e i cd del caso, oppure riportare il supporto alla sua funzione prima e farci colazione al risveglio. L’importante è che il pc e le vostre gambe siano al sicuro dal surriscaldamento. Bastasse un semplice supporto fai-da-te anche per il pianeta…
Con la nuova direttiva Europea man mano diremo addio alle lampadine ad incandescenza, per illuminare le nostre case con lampadine a risparmio energetico o moderne luci a led. Ma prima di provvedere a riciclare le vecchie lampadine fulminate che abbiamo in casa, si può donar loro ancora un ultimo uso, trasformandole in decorazioni di Natale.
Un’alternativa per trasformare le lampadine in addobbi, oltre a quella proposta nel video tutorial, è di dipingerle di rosso e di ricoprire il bulbo di ogni lampadina con dello spago bianco o color corda, oppure dipingerlo di verde o ricoprirlo con rami e foglie. Il risultato è assicurato, l’atmosfera più natalizia che mai con i consigli di Ecoblog su decorazioni fai-da-te ed alberi di Natale con materiali riciclati.

Se avete già scelto come fare il vostro albero di Natale con materiali riciclati, potete passare alle decorazioni fai-da-te per la casa durante il periodo delle feste. Una decorazione molto semplice da realizzare, ma di grande effetto e dal profumo buonissimo, è quella a base di arance.
Non è una ricetta, ma il procedimento è quasi simile: per far seccare le arance tagliate a fettine sottili i più consigliano di accendere il forno a 170° per il tempo necessario, ma per risparmiare tempo ed energia, anche 10 minuti nel tostapane basteranno per l’effetto desiderato. Dopo aver seccato le arance, è importante lasciarle asciugare per 24 ore in uno strofinaccio asciutto o in un po’ di carta.
Per decorare la vostra casa potete utilizzare le arance come elemento di una ghirlanda, o farne dei piccoli alberi di Natale con le spezie. I cugini di Ecologiablog ci consigliano di farne delle stelline intagliando la buccia: appendendo le creazioni ai termosifoni si sfrutterà anche l’aroma dell’arancia, non solo la vivacità del colore. Con le fette si possono anche creare dei semplici pendagli profumati da appendere nelle varie stanze o alle finestre legando insieme le fettine d’arancia, delle stecche di cannella o di anice e a scelta delle bacche rosse o dei pezzetti di vecchie candele colorate o di saponette.
Un altro impiego per le fette d’arancia secche, soprattutto per quelle più piccole, o per quarti di fette grandi, è quello di farne dei chiudi-pacco per i regali di Natale: legate insieme con un po’ di lenza da pesca una fettina di arancia, dei rametti raccolti dal giardino, foglie, fiori o spezie a seconda dei vostri gusti, et voilà, anche il regalo di Natale ha la sua speciale decorazione naturale.
Foto | Flickr

In vista del Natale, soprattutto se lo si vuole rendere il più ecologico possibile, bisogna essere preparati. Eccoci pronti, allora, per un altro weekend all’insegna del fai-da-te, per realizzare alberi di Natale con materiali riciclati e vivere le festività con lo spirito che più ci piace, quello ecologico. Tra le tante varianti di alberi di Natale ecologici, di cui vi parleremo qui si Ecoblog, c’è quello con le lattine vuote, che bisogna iniziare a raccogliere e mettere da parte.
Una volta che avrete raccolto abbastanza lattine, preferibilmente tutte di colore verde, potrete cominciare l’impresa e trasformare quelle che prima erano materiali di scarto in un bellissimo albero di Natale. Potete ripetere la creazione che vedete nella foto con le lattine raccolte, servendovi di materiali riciclati anche per la base, l’asta centrale e gli steli sui quali andrete a sistemare le lattine. Manici di scopa, vecchi raggi di bicicletta, coperchi di plastica, scheletri di ombrelli: sono sicura che con un po’ di fantasia riuscirete a procurarvi tutto il necessario per creare il vostro albero con le lattine.
Se quello della foto vi sembra un albero troppo complicato da realizzare, potete realizzarne uno piccolo, semplicemente legando insieme le lattine e costruendo una torre a base tonda con strati di lattine legate insieme che si stringono man mano verso l’alto, semplicemente mettendo le lattine l’una sull’altra così come si fa con la torre di bicchieri. Potete scegliere se farlo verde, ed addobbarlo con decorazioni fatte a loro volta con le lattine, oppure optare per un albero rosso, realizzato con le lattine della Coca Cola, già in versione natalizia.
Un’altra alternativa per realizzare l’albero di Natale riciclando le lattine è quella qui suggerita da Treehugger, molto carina e scenografica, ideale per l’albero in giardino, illuminato con le luci di candele e candeline.