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Referendum acqua pubblica, per Federutility è un coktail sbagliato

pubblicato da Peppe Croce

Referendum acqua pubblica, per Federutility Ã�¨ un coktail sbagliatoArrivano le prime reazioni al successo della raccolta firme in favore dei tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua. La prima reazione è stata politica con la nascita di “AcquaLiberaTutti”, un comitato trasversale per il no al referendum di deputati alla Camera.

AcquaLiberaTutti vede tra gli aderenti anche soggetti extraparlamentari come l’Istituto Bruno Leoni, think tank italiano liberale molto apprezzato da Confindustria, e l’Adam Smith Society, una associazione culturale liberista “cui aderiscono professionisti, accademici, economisti, giuristi ed operatori economici interessati allo studio ed alla diffusione dei princìpi dell’economia di mercato, della concorrenza e della libera iniziativa” e Libertiamo, associazione con annesso giornale on line presieduta dal parlamentare Pdl Benedetto Della Vedova.

Contraria al referendum anche Federutility, associazione di categoria che riunisce 451 imprese italiane di servizi pubblici locali dei settori acqua ed energia che attualmente forniscono acqua a circa il 75% della popolazione italiana. Con numeri del genere è evidente che Federutility una reazione doveva averla.

Diplomatica, si deve ammettere, almeno per ora:

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Eureka! Ambiente e Energia: il Concorso sui cambiamenti climatici per i ragazzi delle scuole

pubblicato da alessandra

Dell’importante ruolo della comprensione e della formazione ai fini della risoluzione dei problemi ambientali si parla sempre e si fa molto poco. Specialmente all’interno delle scuole nel nostro paese. In effetti, se raffrontate alla realtà di Stati completamente differenti – basti citare l’esempio di Cuba, in cui la raccolta differenziata rientra a pieno titolo tra gli obblighi scolastici – si possono ravvisare tutte le pecche del nostro sistema educativo. Per quest’ordine di ragioni, dunque, viene salutata con entusiasmo l’iniziativa portata avanti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura scientifica sulla base della legge 6/2000 che, fino alla fine di febbraio, dà la possibilità ai ragazzi delle scuole di potersi inserire nel dibattito globale sui cambiamenti climatici attraverso la partecipazione ad un concorso ad hoc: Eureka! Energia e Ambiente.

Realizzando un elaborato in formato multimediale – previo esame del CD Eureka scaribile da Internet - , infatti, i ragazzi avranno la possibilità di conoscere e, poi, di esporre il proprio personalissimo punto di vista sulla questione dei cambiamenti climatici proponendo misure contro la crescita incontrollata della domanda energetica e, in genere, sullo sviluppo di una maggiore sostenibilità nazionale.

Al bel progetto, realizzato dall’Associazione Culture and Science con la collaborazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e della Terna Spa, hanno aderito l’ENEA, il GSE, la Federutility, l’Acquirente Unico e la Filca Biocasa. Insomma: se gli esperti in materia non sanno più a che santo votarsi per le nuove idee , ben vengano le proposte delle giovani leve ….

Foto | Flickr

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