
Idee regalo per la festa della mamma ecofriendly e low cost? La Fattoria dei Pollicini Verdi propone, per mamme chiocce e non, un uovo fecondo da regalare alla mamma il 13 maggio per poi osservare insieme il lieto evento: la schiusa dei pulcini, in diretta su Facebook.
Mamma, I L’ov you!, il nome dell’originale iniziativa che tramite il regalo di una piccola vita vuole ripagare simbolicamente il dono delle mamme.
L’uovo riporterà il nome della mamma festeggiata, che riceverà una mail con la foto e gli auguri, e verrà covato dalle chiocce della fattoria fino alla schiusa. Per ordinarlo basta inviare una mail a polliciniverdi@gmail.com.
Via | Comunicato Stampa
Foto | Flickr

Se siete in cerca di idee regalo ecologiche per la festa della mamma, potete provare con il riciclo creativo o con il fai da te, oppure pensare di dedicarle il vostro tempo libero, regalo immateriale che non consuma, non inquina e riempie di gioia.
Se siete per il regalo vero e proprio, ma naturale, invece dei classici fiori potete regalare a vostra madre una pianta in vaso, un set come quello che vedete in foto, acquistabile qui per circa 10euro, o una piccola Minì, una pianta grassa in una capsula di vetro che potrà usare come portachiavi. In alternativa, è carina anche l’idea del biglietto d’auguri che contiene al suo interno dei semi.
Se siete per un regalo particolare, e sempre gradito perché la mamma è anche una donna, potete invece scegliere una linea di prodotti di bellezza naturali nella composizione ed ecologici nel packaging, come quelli di Korres, oppure preparare con le vostre mani una crema idratante per il viso mela e miele e confezionarla riciclando un barattolino di vetro, un pezzo di stoffa ed un nastrino. Qualunque sia la vostra scelta, non dimenticate la dedica!
Una Minì è una piccola pianta grassa tascabile che vive in una capsula di plexiglass studiata apposta per farla crescere in un microclima adatto.
La capsula, grazie alla facilità d’uso e alla poca manutenzione di cui necessita, permette alla pianta di crescere in modo ottimale per i primi tempi. Quando la capsula diventa troppo piccola per contenere la pianta, la Minì deve essere trapiantata in un vaso, dove continuerà la sua crescita come una normale pianta grassa.
Le Minì nascono da un progetto italo-olandese, tra l’Università di Chieti e la Pentaflor, volto a sviluppare e diffondere un messaggio di sensibilità nei confronti della natura, a partire da una piccola pianta grassa che può essere un gadget per personalizzare il proprio cellulare, la propria penna Usb, la propria scrivania, prima di diventare una pianta in vaso. E, visto che la festa della mamma si avvicina, una Minì potrebbe essere un piccolo pensiero verde adatto all’occasione.
La festa della mamma si avvicina e come tradizione tanti figli si preparano a regalare mazzi di fiori alle loro mamme.
Non sempre però questi doni fatti con tanto amore sono stati coltivati, raccolti, trasportati e conservati con altrettanto sentimento e in maniera rispettosa dell’ambiente. Il sito Givingplants ha creato il video sopra per far vedere quanto può costare, in termini ambientali, raccogliere fiori in maniera industriale.
Ovviamente, non tutti agiscono allo stesso modo. I fiori vanno acquistati da produttori anzitutto vicini a casa, visto che in molti casi vengono dall’estero, con tutto ciò che comporta in termini di trasporto e conservazione.
Mentre mio figlio il grande che ha 12 anni mi ha regalato assieme al piccolo di 2, dei profumi naturali (bravi bimbi!), io alla mia mamma regalerò l’azalea della ricerca dell’AIRC, in vendita oggi in tutte le piazze italiane. Un piccolo gesto per un grande progetto: combattere il cancro. Ovviamente si può aiutare l’AIRC anche inviando un SMS al 48545 o donando con carta di credito.
Per chi invece preferisce un regalo diverso mi permetto di suggerire il catalogo Acquistiverdi che contiene una serie di idee e indirizzi di ditte che producono solo prodotti certificati eco. Le mamme, si sa, sono quelle che fanno girare gli acquisti e a sfogliarlo mi sembra davvero che ci siano buoni suggerimenti: dai pannelli solari alle penne riciclabili, dalle case in legno ai cosmetici bio, dai detergenti per la casa all’abbigliamento eco.
Rispetto all’ultima edizione ci sono 94 prodotti nuovi (in totale 283) e 13 nuove aziende (in totale 69) e sono state inoltre aggiunte 6 nuove categorie merceologiche. Il che fa presupporre che il segmento sia in netta crescita. Tutti i prodotti selezionati possiedono requisiti ecologici: alcuni vantano marchi di prodotto, altri sono realizzati prevalentemente in materiale riciclato o garantiscono una effettiva riduzione dei consumi energetici o idrici, della produzione dei rifiuti o dell’emissione di inquinanti attraverso il loro utilizzo. Il terzo suggerimento, infine, riguarda un libro: Guida alla spesa biologica, di Nicoletta Pennati e Rita Imwinkelried dove è possibile trovare un’elenco ragionato, diviso per regione, di tutte le aziende che offrono prodotti alimentari e non, certificati bio, per una spesa salutare ed economica.