Colle Val D’elsa, dal prossimo 18 settembre non sarà più famosa per la lavorazione artigianale dei cristalli ma anche per la produzione di sottilissimi film per il fotovoltaico. In quella data, difatti, sarà inaugurata la Siena Solar Nanotech.
La tecnologia, usata, si avvale di una cella fotovoltaica prodotta con una innovativa struttura grazie alla Pulsed Plasma Deposition (PPD) così spiegata dalle pagine del loro sito:
È una tecnica proprietaria che si basa sull’ablazione diretta di un target mediante impulsi di elettroni ad alta energia. Cioè, la PPD permette di prelevare del materiale da un dischetto (target) e “spruzzarlo” su un oggetto (substrato). Si ottiene in questo modo sul substrato un sottilissimo rivestimento della stessa composizione del materiale di partenza. Sovrapponendo più strati di materiali diversi nel modo opportuno si ottiene una struttura che trasforma la luce in elettricità: la cella fotovoltaica. I materiali cresciuti con questa tecnica presentano ottime caratteristiche chimico-fisiche difficilmente ottenibili con altri processi utilizzati nella produzione di film industriali quali ad esempio: PECVD, sputtering, sublimazione ed evaporazione. La PPD permette inoltre di depositare film potenzialmente su qualsiasi substrato, è adatta ad essere applicata su grandi superfici, ha una elevata velocità di crescita e non richiede alte temperature. Grazie a queste caratteristiche, si dimostra quindi uno strumento eccezionale per la produzione di celle fotovoltaiche flessibili a basso costo. Si adatta infatti alle necessità della produzione industriale e rende possibile la fabbricazione di celle in continuo su nastro.
L’azienda è un sogno cullato dai senesi e da Carlo Taliani, direttore del CNR di Bologna, senese e presidente della Solar Nanotech. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Sici, Sistema Imprese Centro Italia.
I costi del fotovoltaico in questi anni, come era lecito attendersi, si stanno assottigliando notevolmente. Rimane comunque troppo costoso per le tasche della maggior parte dei cittadini che non vedono in questa tecnologia un investimento e preferiscono andare sui titoli di Stato. Le cose presto potrebbero cambiare, infatti un’azienda californiana ha realizzato in Nevada un impianto fotovoltaico che produce energia a 7,5 centesimi di dollaro contro i 9 degli impianti tradizionali.
I 10 MW solari forniti dall’impianto della Sempra Generation (sussidiaria della Sempra Energy di San Diego) sono sufficienti per 6.400 case, piccolo per gli standard, ma il solare sfrutta più di altre tecnologie la produzione diffusa rendendo maggiormente malleabile e spalmabile sul territorio la produzione energetica. Questi risultati sono stati ottenuti grazie a dei pannelli a film sottile forniti della First Solar.
Detti pannelli sono generalmente più economici ma con rese inferiori rispetto ai policristallini. Certo, le variabili che possono influire da paese a paese sono senza dubbio tante, a partire dall”irraggiamento e dalle temperature (che generalmente riducono le efficienze), però a detta di Michael J. Ahearn “l’industria fotovoltaica è molto più vicina alla generazione di energia solare a prezzi accessibili di quanto si possa credere”, basti pensare che negli ultimi 4 anni la sua First Solar ha tagliato i costi di produzione del 67%.
» Comunicato Stampa First Solar
Via | LATime.com
Foto | The Udall Legacy Bus Tour: Views from the Road
A dimostrare che non ci sono solo nucleare e carbone nei progetti di Enel, salutiamo con piacere un progetto verde del gigante italiano dell’energia. Nascerà in Sicilia, vicino Catania, una fabbrica di produzione di pannelli solari di ultima generazione, frutto di una joint venture con la giapponese Sharp, leader nella produzione di pannelli fotovoltaici.
La collaborazione tra Enel e Sharp nasce con un duplice obiettivo: l’installazione entro il 2012 di 189 megawatt di campi fotovoltaici sul territorio italiano e la realizzazione di un impianto di produzione di pannelli a film sottile a tripla giunzione, che potrebbe iniziare a produrre nel 2010. Si parla della STMicroelectronics di Pistorio come partner tecnologico nel progetto, mentre i test dovrebbero svolgersi presso il Laboratorio Solare Avanzato di Passo Martino, vicino Catania.
Secondo il comunicato della Sharp, la produzione di pannelli inizierà con 480 MW l’anno per raggiungere, a pieno regime, a una capacità di produzione di pannelli fotovoltaici per un gigawatt l’anno. Il mercato potenziale è enorme, comprendendo i paesi del sud Europa e del nord Africa, associati nell’Unione Solare del Mediterraneo, che ha tra gli obiettivi quello di raggiungere i 20 GW di produzione fotovoltaica nel 2020. Il memorandum d’intesa sarà firmato a dicembre e la compagnia dedicata al progetto nascerà nella prossima primavera.
Via | Sole 24Ore, Sharp
Foto | Enel
L’efficienza dei moduli solari a film sottile sta per superare il 20%. L’ultimo record nel settore è stato ottenuto dall’NREL (National Renewable Energy Laboratory) negli Stati Uniti, dove un modulo solare a film sottile ha raggiunto il 19,9% di conversione in energia elettrica grazie a celle con diseleniuro di rame, indio e gallio (CIGS).
Questa tipologia di pannelli fa uso di uno strato estremamente sottile di materiale semiconduttore applicato a materiali economici quali vetro, fogli metallici flessibili o polimeri resistenti alle alte temperature. In questo modo è possibile ridurre il peso del modulo e può essere usato su numerose superfici, anche in architettura.
Alcuni moduli multicristallini hanno efficienze anche superiori, intorno al 20.3 %, tuttavia molti asseriscono che il futuro del solare sia a film sottile per il ridotto utilizzo di materiale e per la maggiore flessibilità di utilizzo; ora possiamo aggiungere anche una efficienza paragonabile alle più classiche cellule fotovoltaiche.
Via | NREL
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