
A proposito del patentino per il possesso di cani, provvedimento entrato in vigore per chiunque abbia un cucciolo dichiarato “a rischio elevato” da parte della Asl, i nostri cugini di Petsblog hanno intervistato il sottosegretario Francesca Martini.
La Martini ha spiegato cos’è il patentino e come funziona, quali sono i percorsi di formazione per i padroni dei cani e quale l’obiettivo:
“Chi possiede un cane “impegnativo” deve sapere che è fondamentale il pieno controllo del suo animale sia in ambito pubblico che domestico, perché purtroppo si è registrato che la maggior parte degli incidenti avvengono proprio in casa. Si tratta di un obiettivo di civiltà da cui non possiamo prescindere“.
Vi invito a leggere e a commentare l’intervista al sottosegretario Francesca Martini qui su Petsblog.
Da uno studio di ricerca dell’Isfol risulta che i laureati che decidono di investire la loro preparazione su un master a tematica ambientale ha altissime probabilità di trovare un’occupazione. Sarebbe emerso che l’80,6% del campione intervistato risulta essere occupato dopo appena un anno.
I dati sono stati analizzati sulla base dei corsi di perfezionamento a partire dall’anno 2001 sino al 2009. Rimane però, per quel che mi riguarda, un aspetto da sottolineare che non emerge nello studio, ovvero una nota circa il campione di studenti campionati.
Credo che questo sia un aspetto chiave anche perché, per quanto vero che nel decennio appena passato in Italia si è data, seppur lentamente, sempre più importanza alla sfera ambientale, è altrettanto vero che nella realtà tangibile questa è una tematica che viene posta dopo altre. Detto ciò, è comunque interessante, per chi decide intraprendere un corso di perfezionamento di questo tipo, analizzare nel dettaglio i numeri dello studio.
Continua a leggere: Master ambientali: l'80% di chi li frequenta trova lavoro subito
Giunto alla sua nona edizione, il Corso Euromediterraneo di Giornalismo Ambientale Laura Conti, si terrà per la prima volta in Liguria, presso il campus Universitario di Savona. Il corso è organizzato da La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, in partnership con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite e l‘Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia.
Per quanto riguarda il giornalismo ambientale, il corso è uno dei migliori in Italia e, secondo i dati di Legambiente, almeno un terzo dei partecipanti avvia rapporti di lavoro al termine del corso. Il corso dura 7 settimana, da ottobre a dicembre, mette a disposizione borse di studio ed è aperto a giornalisti professionisti, pubblicisti, ma anche a laureati e diplomati interessati all’informazione ambientale.
Il corso ha due importanti momenti dedicati ad attività pratiche: due giornate dedicate al giornalismo radiofonico oltre a un laboratorio redazionale finalizzato alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia e il workshop finale di una settimana, in cui i partecipanti lavoreranno in una redazione per produrre servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area ambientale. Per chi fosse interessato, le iscrizioni sono aperte fino al 18 luglio.
Foto | Flickr

Partono stamattina presso la Fiera di Verona due manifestazioni internazionali, aperte fino al 9 maggio: Solarexpo, giunta alla sua decima edizione e dedicata alle energie rinnovabili e Greenbuilding, mostra e convegno internazionale sull’efficienza energetica e l’architettura sostenibile.
All’interno di Solarexpo, tra mobilità sostenibile e biomasse, tra celle a combustibile e fotovoltaico, segnalo il Job Center, ideato per mettere in contatto sul posto le aziende che offrono posizioni nel settore ed i candidati che cercano lavoro verde. Segnalo, inoltre, la pagina dei corsi di formazione dedicati a chi ha esperienza nel settore del solare termico o a consulenti ed imprenditori del settore energetico. Curioso ed interessante appare anche il corso di formazione “Sviluppo e analisi di un progetto minieolico”, il cui scopo è trasferire i fondamenti professionali per affrontare lo sviluppo di un progetto e indicare gli strumenti per valutare la fattibilità, la realizzazione, i costi, le tecnologie disponibili, la normativa vigente, l’autorizzazione e le sovvenzioni previste in virtù del decreto che conferma l’incentivo per il microeolico a 300 Euro/MWh.
Tra gli stand di Greenbuilding si parla invece di efficienza energetica nell’involucro edilizio (coibentatura, infissi, vetrate, legno, etc.) e di efficienza energetica negli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Un’intera area della fiera è dedicata al verde nell’ambiente già costruito, ovvero a tecniche di greening urbano, a strutture di giardini pensili e tetti verdi. Per l’area “Sostenibilità del ciclo dell’acqua in edilizia” segnalo i topic dedicati al risparmio dell’acqua potabile e la sezione riservata al riciclo dell’acqua piovana e delle acque grigie.
Se per caso siete a Verona e andate a visitare Solarexpo o Greenbuilding, tornate su ecoblog a raccontarci cosa ve ne è parso.
Finalmente un primo esempio in Italia di spesa a Km zero. Lo mette in atto il Politecnico di Torino che per rifornire la sua mensa riservata al personale docente e non, sceglie di acquistare i prodotti presenti sul territorio.
Menu a Km Zero è promossa da Politecnico, CIR food, Coldiretti e riguarda la ristorazione con prodotti tipici regionali e stagionali. E per la presentazione del progetto è stato offerto un menù tipo: risotto al Castelmagno, coniglio al civet e frittata ai porri; mentre Coldiretti ha allestito il tavolo delle mele offrendo mele golden, mele delizia, succo di mela filtrato e non, mele essiccate al naturale e alla cannella.
In questo modo si abbattono i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30%. I ristoranti propongono piatti con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili attraverso un’etichetta che ne certifica la provenienza, perché offerti dai produttori agricoli del luogo.
Continua a leggere: Al Politecnico di Torino si mangia a km zero
Abitare sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, dall’arredamento ecologico, alla riduzione dei consumi fino alle fonti di energia pulita. Questo il cuore della fiera “Fà la cosa giusta” che si tiene a Milano al Fieramilanocity dall’’11 al 13 aprile.
Dalle cooperative di abitanti al cohousing fino ai condomini solidali, come vivere insieme all’insegna dell’integrazione e della socialità; dalle associazioni ai centri di ricerca, esperienze concrete di progettazione del territorio nell’interesse pubblico, questi gli argomenti declinati in più di 15 aree tematiche: energie rinnovabili, risparmio energetico, bio-edilizia, riuso e riciclo, mobilità sostenibile, pace e partecipazione, finanza etica, turismo responsabile, cooperazione sociale, commercio equo e solidale, software libero e information technology etica, agricoltura biologica e a Km zero, editoria e promozione culturale, eco-prodotti, formazione e comunicazione.
Non solo. C’è la possibilità di essere partecipanti attivi a questa iniziativa in qualità di “volontari”, iscrivendosi al, programma che prevede anche una giornata di formazione il 7 aprile. Dai 15 anni in su, tutti sono bene accetti. E per chi lo richiede e frequenta ancora la scuola c’è la possibilità di vedersi convertire le giornate in crediti formativi.

Coltivare nel sottosuolo. Sembra un impresa folle. Ma per un giapponese può diventare un’appassionante sfida. E infatti nel sotterraneo dell’ Otemachi Nomura Building di Tokyo nel distretto di Otemachi c’è una fattoria di mille metri quadri dove si coltivano ortaggi, riso, erbe aromatiche e fiori. Il progetto si chiama Pasona 02 e nasce con l’obiettivo da parte di una società di selezione del personale di dare formazione professionale agricola a giovani disoccupati o a persone di mezza età in cerca di una seconda carriera.
In Giappone, sempre meno persone si dedicano all’agricoltura e il paese è costretto a continui import di materie prime.
In assenza di luce del sole, le piante sono alimentate dalla luce artificiale emessa da diodi, lampade alogene e ad alta pressione, lampade a vapori di sodio. La temperatura della camera è controllata dal computer, e le verdure sono coltivate con i nutrienti forniti a spruzzo. Nella struttura è usato anche il sistema di coltivazione idroponica, con cui le piante sono coltivate in acqua.
Via | Pruned blog
Una pioggia di euro per lo sviluppo rurale. Con l’approvazione del PSR (Piano di sviluppo rurale) Molise sono 21 i programmi approvati a Bruxelles che beneficeranno dei fondi 2007-2013 in Italia, completando così l’intero quadro regionale. Restano in attesa di approvazione 5 programmi spagnoli, uno britannico e uno rumeno.
L’obiettivo è riqualificare le campagne con particolare attenzione all’ambiente e al territorio e last but non least creare nuovi posti di lavoro. Le misure sono tutte necessarie alla nostra agricoltura e prevedono, tra le altre: informazione e formazione, insediamento di giovani agricoltori, ammodernamento delle aziende agricole, pagamenti agroambientali,imboschimento di terreni agricoli, diversificazione verso attività non agricole,progetti concordati.
«Con i recenti provvedimenti presi – ha spiegato la Commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel – abbiamo già approvato 85 programmi sui 93 presentati. E’ infatti essenziale, per il futuro, rafforzare la nostra politica di sviluppo rurale». La Fischer Boel ha poi spiegato che «I finanziamenti accordati aiuteranno il settore agricolo a diversificarsi ma anche a finanziare i progetti ambientali che sono estremamente importanti, nonché a creare nuovi posti di lavoro in ambiti diversi da quello agricolo.
16 ore di formazione gratuita sugli arredi ecosostenibili: i prodotti e i materiali, destinate ad artigiani e commercianti di Lissone e della Brianza.
Il corso è patrocinato e realizzato con il contributo del Comune di Lissone, le lezioni impegneranno due sere la settimana, dalle 18:30 alle 20:30 e andranno dal 5 al 30 novembre. Si parlerà di come evitare l’inquinamento indoor (ad esempio, evitando la formaldeide dei truciolati), di come rendere un prodotto ecosostenibile; delle certificazioni e la loro valenza; dei prodotti ecocompatibili come opportunità di mercato: promozione, merchandising e comunicazione.
Mi fa piacere vedere come iniziative ecologiche prendano piede in zone dove i mobilifici sono una delle industrie tipiche e per strada lavorano i “buttadentro” che accompagnano i turisti del mobile dalle vetrine delle strade principali fino nei laboratori meno visibili. E’ un segno che “ecologico” fa tendenza, che il mercato inizia a chiedere questo genere di prodotti e che l’industria risponde.
Per maggiori informazioni chiamare la segreteria di Ecodialogando al numero 039-2458413
Via | Tra terra e cielo
All’università Ca’ Foscari di Venezia organizzano un master di primo livello in “Diffusione della cultura scientifica. La scienza al servizio dell’uomo e dell’ambiente”.
Nel comunicato dell’università si legge che “l’obiettivo del Master è di preparare figure professionali flessibili capaci di comprendere e di divulgare, con chiarezza e, al tempo stesso, rigore, le innovazioni scientifiche più complesse, contribuendo alla crescita culturale e tecnologica di una società che sempre di più necessita di una corretta informazione in settori quali, ad esempio, l’energia, l’ambiente, la salute, l’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici.