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Tutti gli articoli con tag fuel cell

Mercedes regala una Classe B Fuel Cell al ministro tedesco dei Trasporti

pubblicato da Peppe Croce

Mercedes regala una Classe B Fuell Cell al ministro tedesco dei TrasportiMercedes crede ancora nel futuro delle auto ad idrogeno, a differenza di Bmw che le ha abbandonate già da un po’, e ne regala una al ministro tedesco dei Trasporti Peter Ramsauer.

L’auto in questione è una Classe B Fuel Cell da 130 cavalli elettrica con un consumo equivalente di 3,3 litri di gasolio ogni cento chilometri. Condivide molta della tecnologia che ha a bordo con la S400 Hybrid, che secondo la casa madre è “la berlina del segmento superiore con il motore più efficiente al mondo”.

Il regalo dell’auto a idrogeno al ministro dei trasporti è un po’ un’operazione di immagine e un po’ una vera e propria sperimentazione: di qui al 2012, infatti, dovrebbero essere una novantina le Classe B Fuel Cell offerte a personaggi di spicco per l’uso quotidiano. Testimonial di lusso, ma anche tester privati come aveva fatto, a suo tempo, la concorrente Bmw con la Serie 7 a idrogeno.

Via | Daimler
Foto | Ministero dei Trasporti

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Parlamento europeo: priorità per stoccaggio CO2 (CCS), smart grids e mini idro

pubblicato da Peppe Croce

L'Europarlamento discute la Set

Il Parlamento europeo affronta la questione energia. Sul tavolo c’è il Set Plan (Strategic Energy Technology Plan), cioè le linee guida europee per la riduzione delle emissioni di CO2 e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Oggi, in particolare, l’Europarlamento ha dato il suo ok ad una risoluzione sulle “low carbon tecnologies” che, detta in breve, chiede principalmente due cose: aumentare i fondi in tempi rapidi, da una parte, puntare su ricerca, piccole e medie imprese e riduzione della burocrazia, dall’altra.

La cosa più interessante, ovviamente, sono i fondi: decidere in fretta dove spenderli è fondamentale. Gli europarlamentari suggeriscono di investire 300 milioni di euro per sviluppare il Carbon Capture and Storage (CCS), cioè lo stoccaggio della CO2. Una tecnica che, di fatto, non esiste ancora e che lascia molto perplesse alcune associazioni ambientaliste come Greenpeace che temono si riveli solo una sorta di greenwashing per le centrali a carbone.

Oltre al CCS l’Europarlamento chiede maggior impegno nelle smart grids, le cosiddette reti intelligenti che permetterebbero una migliore e maggiore diffusione dei piccoli impianti da fonte rinnovabile, e lo sviluppo del mini idro, cioè l’idroelettrico di piccola capacità. Più in generale, se guardiamo al Set Plan, i fondi messi a disposizione dall’Europa sono pari a 45 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, così divisi:

6 miliardi per l’eolico
6 miliardi per il solare
2 miliardi per le reti elettriche
9 miliardi per le bioenergie
13 miliardi per il CCS
7 miliardi per la fissione nucleare
5 miliardi per le fuel cell e l’idrogeno

Via | Parlamento eurpeo
Foto | Parlamento europeo

4 big dell'auto vedono l'idrogeno nei serbatoi

pubblicato da giancarlo


Il 12 giugno scorso si è tenuto presso il Senato degli Stati Uniti il “Congressional Briefing: Hydrogen and Fuel Cells in Transportation – the Future is Arriving”, cui hanno partecipato quattro tra i costruttori maggiormente impegnati nello sviluppo di auto a idrogeno.

Lo scopo delle presentazioni tenute dai costruttori era quello di informare il Congresso sullo stato della ricerca sui veicoli a idrogeno, così da ripristinare il relativo programma di finanziamento del Dipartimento dell’Energia, recentemente tagliato dal Segretario Chu.

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Celle combustibili, in futuro useranno i rifiuti

pubblicato da Simone Muscas

Fuel cellLe celle a combustibile sono considerate, a detta di molti, come la tecnologia del futuro in diversi campi di applicazione, su tutti trasporto e produzione di elettricità.

Attualmente la ricerca sta lavorando per ridurre i costi troppo alti di produzione e migliorarne l’efficienza. Tra i nuovi promettenti sistemi ideati, sembrano particolarmente interessanti le celle combustibili microbiche (Microbial Fuel Cells, MFC).

Si tratta di un particolare sistema in grado di produrre elettricità utilizzando i batteri presenti in qualsiasi materia organica per alimentare le celle. Si è infatti scoperto che questi microrganismi possono scomporre la materia organica producendo acqua pulita e corrente elettrica. E quando si parla di materia organica il campo d’azione è vastissimo, si va dallo zucchero greggio, alla frutta marcia, ai rifiuti organici.

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I veicoli ad idrogeno stanno per arrivare?

pubblicato da simona

Hydrogen carIl passaggio all’utilizzo di veicoli alimentati ad idrogeno potrebbe pesantemente ridurre la dipendenza statunitense dal petrolio e soprattutto diminuire le emissioni di anidride carbonica. Produrre veicoli ad idrogeno che siano anche competitivi sul mercato automobilistico però non è facile.

Attualmente il costo dei veicoli è troppo alto e vi è inoltre carenza di infrastrutture che producano e distribuiscano ampiamente idrogeno ai consumatori. Questi ostacoli potrebbero essere superati con il continuo supporto alla ricerca e allo sviluppo, siglando compromessi con l’industria automobilistica ed il governo.

Nel 2003, il presidente Bush ha annunciato l’investimento di 1.2 miliardi di dollari, per incoraggiare lo sviluppo della tecnologia di produzione d’idrogeno e di veicoli azionati attraverso una reazione chimica tra idrogeno e ossigeno, con la solo emissione di acqua e calore dal tubo di scappamento.

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Honda FCX Clarity a idrogeno sul mercato tra due mesi?

pubblicato da Marina

FCX Clarity Honda a idrogeno

“Oggi si apre un nuovo capitolo nella storia di Honda e nei 50 anni della nostra storia in America. Honda Motor Co. pone la sua prima orma nel mondo delle auto a idrogeno.

Con queste solenni parole John Mendel, Senior Vice President di America Honda Motor Co. ha annunciato al mondo che la casa automobilistica giapponese da ieri ha iniziato a produrre la Honda FCX Clarity, 134 cavalli, con tecnologia fuel cell.

FCX Clarity Honda a idrogeno FCX Clarity Honda a idrogeno FCX Clarity Honda a idrogeno

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Europa: un miliardo di euro per le auto a idrogeno

pubblicato da Marina

Un auto alimentata a idrogeno

L’Europa dice si alle auto a idrogeno e stanzia un miliardo di euro per finanziarne le applicazioni nel settore dei trasporti e non solo. Il Parlamento europeo, così, ha ha dato il suo sostegno con una netta maggioranza di 590 consensi su un totale di 619 deputati. E l’assemblea generale della HFP - European Hydrogen and Fuel Cell Technology Platform- Piattaforma per la tecnologia a idrogeno e fuel cell, si terrà a Bruxelles dal 13 al 15 ottobre prossimi, dove saranno concordati i progetti e le applicazioni da finanziare.

Il piano stilato da HFP prevede una serie di azioni relative allo sviluppo di idrogeno e alla fornitura di tecnologie tra cui:

  1. ambito commerciale con , ad esempio, dispositivi palmari e generatori portatili entro il 2010
  2. applicazioni fisse riferite a tutte quelle soluzioni in ambiente domestico e commerciale per combinare calore ed elettricità entro il 2015
  3. mercato di massa con la conversione dei motori per il trasporto di trasporto entro il 2020

Via | Eu

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Mercedes prende l'idrogeno sul serio

pubblicato da giancarlo

Mercedes Fuel CellContrariamente a quanto affermato da General Motors, Mercedes si dichiara ‘very, very serious’ sulla produzione in serie di auto a celle a combustibile a idrogeno. L’AD di Mercedes-Benz, Dr Dieter Zetsche, ha annunciato che la compagnia sta considerando molto seriamente l’ipotesi della produzione in serie delle auto a idrogeno, dal 2010 in quantità limitate e per la serie B, secondo quanto riportato dal Times.

Zetsche ritiene che per il 2014-15, la produzione in serie di modelli a fuel cell economicamente competitivi sarà iniziata (100,000 auto l’anno); queste dichiarazioni sono tanto più significative poiché seguono quelle improntate allo scetticismo (vedi WSJ in inglese) pronunciate ultimamente da GM (Toyota ha smentito) al Motor Show di Ginevra. La Mercedes-Benz, appare infatti determinata sullo sviluppo di auto a fuel cell, avendo recentemente acquisito la maggioranza delle azioni della Ballard (divisione automotive), con Ford nel ruolo di partner minoritario.

Da segnalare che anche Honda è in corsa: la casa giapponese si prepara a dare in leasing ben 100 auto a fuel cell in California (dove è già presente una rete di stazioni di rifornimento) entro l’anno in corso. Honda è presente al salone di Ginevra con la FCX Clarity, un modello di veicolo a cella a combustibile già progettato per la produzione in serie.

Via | Timesonline e Fuel Cell Today
Foto| Byrk

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Come eliminare il 40% del petrolio nei trasporti

pubblicato da giancarlo

I 4 scenari di riduzione della CO2 del progetto HyWays sull'idrogeno. Foto: HyWays

Il report European Hydrogen Energy Roadmap del progetto HyWays, del VI Programma Quadro dell’Unione Europea, quantifica il potenziale dell’idrogeno nei paesi UE. La diffusione dell’idrogeno nella produzione di elettricità e nei veicoli potrebbe ridurre il 40% del petrolio nei trasporti, il settore che registra attualmente una crescita sia di consumi che di emissioni ed allontana pericolosamente l’Europa dal raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Il rapporto identifica due ostacoli per l’introduzione dell’idrogeno: la riduzione dei costi delle tecnologie e la mancanza di supporto politico (attualmente, in Europa sono stanziati 940 M€ in partnership pubblico/privato per lo sviluppo di idrogeno e celle a combustibile). Si stima che per 16 milioni di veicoli a idrogeno (motore tradizionale, celle a combustibile o ibridi) in circolazione sulle strade europee nel 2030 siano necessari 60 miliardi di € di investimenti in infrastrutture. Sembra molto, ma è l’1% del costo sociale del raggiungimento dell’obiettivo di 445 parti per milione di CO2 in Europa.

Nel testo vengono proposti 4 scenari di penetrazione tecnologica, secondo i diversi livelli di supporto politico, con associato un calcolo delle emissioni su tutto il ciclo di vita (dal pozzo alle ruote). Nel 2050 si possono ridurre le emissioni da 190 a 410 milioni di tonnellate di equivalente CO2 l’anno a seconda della diffusione dell’idrogeno, con l’85% della riduzione riguardante i trasporti. L’idrogeno, nei diversi scenari, viene prodotto da fonti energetiche diverse (eolico, biomassa, gas naturale e centrali elettriche tradizionali), migliorando così la sicurezza energetica nei paesi dell’Unione.

Nel lungo periodo, il 2050, 100 milioni di tonnellate equivalenti petrolio possono essere sostituite con l’idrogeno prodotto da metano, carbone e biomassa, mente una quota del 45% è ottenuto dall’elettrolisi alimentata da elettricità rinnovabile e (ebbene si!) nucleare. Il report afferma che con il petrolio a 50-60$ al barile la produzione di idrogeno è conveniente (oggi tocca i 100 dollari). Viene anche sottolineato come la produzione di idrogeno stimoli la produzione di energia rinnovabile, valorizzando il flusso discontinuo di energia in un prezioso carburante a zero emissioni, mentre la sua produzione da biomassa sia molto più efficace dei biocarburanti grazie all’efficienza superiore delle celle a combustibile in luogo dei motori a scoppio nell’impiego finale.

Via | EU, GreenCarCongress

» HyWays: The Europenan Hydrogen Roadmap
» European funded research on Hydrogen and Fuel cell

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Idrogeno in Svizzera

pubblicato da giancarlo

produzione di idrogeno da fotovoltaico in Svizzera. valle di Grinelwald. Foto: Alon ANella piccola Svizzera si stanno sviluppando diverse iniziative in direzione dell’economia dell’idrogeno; imprese, centri di ricerca e municipalizzate stanno unendo le rispettive competenze per realizzare i componenti fondamentali per la produzione di idrogeno da energie rinnovabili, da usare per l’elettricità nelle case e, in seguito, le auto.

Il Groupe E, distributore dell’elettricità del Cantone Neuchâtel ha realizzato un elettrolizzatore di ultima generazione per produrre idrogeno, che ha suscitato l’entusiasmo di Nicolas Hayek, celebre presidente di Swatch Group. Hayek, infatti, da sempre interessato alla realizzazione di auto verdi, è anche l’ideatore della Smart che, nei suoi piani, doveva essere un’auto ibrida o ad idrogeno.

Nell’autunno 2007 è stata dunque creata la Belenos Clean Power con la partecipazione di Swatch Group, Deutche Bank, i Politecnici Federali ed alcuni investitori privati tra cui George Clooney. E’ così nata una holding dedita alla realizzazione di pannelli solari per sistemi ad idrogeno. Le pile a combustibile (o fuel cell) saranno realizzate dal Paul Scherrer Insitute, attivo da decenni nel campo dell’idrogeno, mentre Groupe E fornirà l’elettrolizzatore e l’assistenza sul campo.

Il sistema iniziale prevede circa 50 pannelli solari (circa 5 kW) da istallare sul tetto di una villa per alimentare un elettrolizzatore grande come una lavatrice, l’idrogeno prodotto serve da stoccaggio di energia; questo sistema dovrebbe soddisfare dal 50 al 70% dei bisogni elettrici totali. In seguito, quando la tecnologia sarà matura, l’idrogeno prodotto dovrebbe poter venire impiegato come carburante in veicoli a fuel cell: un sogno, ma a zero emissioni!

Via | Largeur
Foto | Alon A

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