
Dopo la fusione del reattore nucleare nr.1, Tepco annuncia la fusione dei reattori nr.2 e nr.3 nella centrale di Fukushima Daiichi.
Ha detto un portavoce di Tepco:
Sebbene sia stato fatto tutto il possibile, la fusione si è prodotta nei reattori nr.3 e nr.3.
Tra l’altro al Tepco ha appena pubblicato i risultati delle analisi sul livello di radioattività nella zona circostante l’incidente nucleare.
Il governo giapponese e gli esperti avevano sempre sostenuto che in 3 dei 6 reattori della centrale di Fukushima si era verificata la fusione ma la Tepco fino a oggi non lo aveva mai confermato. La fusione, peraltro, si sarebbe verificata a poche ore dal terremoto dello scorso 11 marzo.
Come riferisce l’agenzia Jiji Press:
Nel reattore n. 2, la maggior parte del carburante si è fuso e precipitato sul fondo alle 8 di sera del 15 marzo; nel reattore n.3 avrà probabilmente la fusione sarà avvenuta alle 3 del 14 marzo.
Il 28 marzo del 1979 a causa di un guasto tecnico e di errore umano alla centrale nucleare di Three Mile Island si verificò il tristemente famoso incidente. Three Mile Island è anche un isoletta sul fiume Susquehanna nello stato della Pennsylvania su cui fu costruita la centrale nucleare.
In questi giorni, molti esperti hanno ribadito che le modalità di fusione dei reattori nucleari che si stanno verificando Fukushima Daiichi ricordano quelle di Three mile Island. I due incidenti però, si sono verificati in contesti molto diversi: negli Usa si ebbe un guasto meccanico a una valvola, in Giappone un terremoto e uno tsunami.
Dunque, cosa accadde quel 28 marzo del 1979? Lo spiega molto bene in una dettagliata ricostruzione il blog Il graffio News che scrive:
La fusione alla centrale di Three Mile Island in Pennsylvania fu innescata quando un errore meccanico e uno spegnimento automatico delle pompe idriche principali del sistema di raffreddamento secondario fecero chiudere le valvole, con ciò causando un surriscaldamento dell’acqua del sistema di raffreddamento primario che ricopriva il nucleo radioattivo.
Continua a leggere: Usa, 32 anni fa l'incidente nucleare di Three Mile Island
La Commissione Europea ha deciso di stanziare 500 milioni di sterline per finanziare la costruzione di un reattore nucleare in Gran Bretagna dove studiare l’innesco della fusione nucleare. Questo progetto affianca il reattore sperimentale ITER, in Francia, per cui la CE ha stanziato 5 miliardi di euro.
Il progetto HiPER (High Power laser Energy Research) consiste nel provare a usare un laser per innescare la reazione. Si partirebbe da acqua di mare per ottenere un isotopo pesante dell’idrogeno, il deuterio, da fondere con un altro isotopo dell’idrogeno, il trizio. Il trizio si otterrebbe direttamente dalle reazioni, senza bisogno di andarlo a cercare in natura. Il prodotto finale e’ elio, che potrebbe essere anche rivenduto all’industria.
Continua a leggere: Fusione Nucleare: un proto-reattore da 500 milioni di sterline

Ci vorranno circa dieci anni prima che Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) possa entrare in funzione, ma il reattore a fusione termonucleare si farà. Sarà costruito a Caradache, nel Sud della Francia, e costerà 10 miliardi di Euro (metà dei quali li metterà l’Unione Europea, il resto sarà diviso tra India, Cina, USA, Corea del Sud, Russia e Gippone).