Nella galleria una carrellata di buffi annunci per animali o persi o ritrovati. Ci si perde di tutto, non solo cani e gatti, ma anche unicorni o strani cammelli; leoni o pappagallini. A volte si trovano galline e strani gatti aggressivi.
Molti di questi annunci sono messi da buontemponi; nella maggior parte delle volte però si tratta di richieste d’aiuto molto serie dietro cui si può trovare reale disperazione. Perdere il proprio amico di zampa è un esperienza bruttissima.
Avvisi buffi per animali persi o ritrovati

Via | Oddee

Il ministro Brambilla premierà Ferrara come ”Comune animal friendly”. La città si è infatti distinta per i provvedimenti nei confronti degli animali.
Ferrara vanta un’anagrafe canina che funziona benissimo, 38 colonie di gatti censite regolarmente e un “Regolamento comunale sulla tutela degli animali”, deliberato dal Consiglio comunale il 24 novembre 2008.
La citta è anche una delle prime ad avere un pronto soccorso per gli animali vittime di incidenti e/o di maltrattamenti.
Oggi è la commercialissima festa degli innamorati: S. Valentino. La giornata, inutile dirlo, nulla ha a che fare con l’amore. Per trovare dentro di noi un po’ di tenerezza e dolcezza vi posto le foto della gallery.
Sono coppie un po’ strane: c’è il coniglietto con il gattino; la giraffa con lo scoiattolo; i due coccodrilli coccoloni. L’amore è così, non conosce generi e categorie, colori e età.
San Valentino, coppie in amore
Foto | Littlesubmarine

Elio Lannutti (Idv) ha presentato un’interrogazione parlamentare ripresa dai Senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante (PD) che chiedono un chiarimento al Ministro Fazio per capire chi ci guadagna con la tessera AmicoPets.
La tessera a cui si riferiscono è quella relativa al progetto “Amico Pets” presentato il 4 dicembre scorso in collaborazione con l’AMNVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), col patrocinio del Ministero della Salute e della FNOVI, dalla società EDERA srl. La tessera ha un costo annuale di 28 euro e permette di accedere on-line alla cartella clinica del proprio animale da compagnia.
I due Senatori spiegano:
La tessera presentata da Amico Pets in collaborazione con Anmvi e col patrocinio del Ministero della Salute e Fnovi, consiste nella creazione di una banca dati sanitari degli animali domestici italiani, per consentire al veterinario e al proprietario di accedere in modo rapido alla cartella clinica del proprio cane o gatto. Questa tessera ha un costo di 28 euro l’anno, e il servizio e’ fornito da una società privata, la Edera srl, i cui soci hanno in comune un’altra società, la Multicred, avente sede nello stesso luogo. E’ da evidenziare che nel momento in cui i soci di Multicred hanno dato vita a Edera srl il solo socio che non ha preso parte alla nuova società, cedendo le sue quote ad un altro componente, e’ Romano Marabelli, ovvero il Capo Dipartimento del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute. Considerando le potenzialità enormi della carta in termini di ritorno economico, perché ricordiamo che il bacino di utenti e’ di circa 14 milioni animali domestici, ci pare che la simultaneità tra il passaggio di quote in Multicred e la costituzione della società Edera Srl operante in un settore dove Romano Marabelli ha un ruolo di responsabilità pubblica di primissimo piano, sia quantomeno sospetto. Non vorremmo che un’iniziativa privata, col patrocinio del ministero della Salute, possa aver goduto di un sostegno improprio da parte di funzionari dello stesso ministero, e che i cittadini paghino un servizio che non sia realmente valido ed efficiente.
Continua a leggere: Tessera ''Amicopets'': arrivano le interrogazioni parlamentari

La LAV chiede di vietare i botti di Capodanno pericolosi per gli uomini ma anche per gli animali che hanno un udito molto più sviluppato del nostro.
Ilaria Innocenti responsabile LAV settore cani e gatti:
“Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni”.
La LAV ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali in caso di botti, petardi & Co:

E’ finalmente stata recepita in Gazzetta (n. 283 del 3 dicembre 2010) la Legge n. 201 del 4 novembre 2010 che aumenta le sanzioni per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali. La reclusione per l’uccisione va da quattro mesi a due anni e da tre a diciotto mesi per il maltrattamento. Le sanzioni passano da 3000 a 15000 euro per l’uccisione e da 5.000 a 30.000 euro per il maltrattamento.
E’ stato introdotto anche il nuovo reato di Traffico illecito di animali da compagnia, un grosso passo avanti nella lotta contro i trafficanti di cuccioli. La legge dice:
chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti privi di sistemi di identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie, e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cuccioli di età accertata inferiore a dodici settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.
Continua a leggere: Maltrattamento e traffico di animali, ecco le nuove pene

Piemonte in pre-allerta dopo alcuni casi di rabbia silvestre in Veneto, Friuli e Trentino. Fino al 31 dicembre sarà obbligatoria la vaccinazione antirabbica per cani, gatti e furetti diretti nel Triveneto e per quelli dei canili che saranno anche sottoposti a quarantena.Vietato tenere animali non registrati all’anagrafe e vanno segnalati ai medici tutti i casi di morsicature.
Non è un caso che l’epidemia sia iniziata nelle zone più vicino ai Paesi dell’Est da sempre protagonisti del traffico di cuccioli non vaccinati.
Per chi ama trascorrere il tempo libero in compagnia del proprio cane o gatto, accedere agli spazi pubblici spesso rappresenta un ostacolo non di poco conto. E se lasciarlo a casa quando si va al ristorante può non essere un grosso problema, lo diventa quando si è obbligati a coniugare il tempo della “passeggiata” con quello dedicato alla spesa, alla fila alla posta o, peggio, al trasporto su treni e simili. Tuttavia, da oggi, grazie ad un’ordinanza prototipo di Vittoria Brambilla in collaborazione con l’ANCI - e presto inviata a tutti i Comuni d’Italia- le cose potrebbero cambiare. E in meglio. Fatta eccezione per gli ambienti giudicati “sensibili” (asili, ospedali, case di cura … ) infatti, l’antipatico adesivo “Io non posso entrare” potrebbe essere rimosso, fatti salvi i casi in cui la presenza degli amici a quattro zampe dia effettivi problemi dal punto di vista igienico -sanitario. Si richiederebbe, comunque, in tale ipotesi, la previa motivata istanza all’Ufficio competente da parte del titolare dell’esercizio pubblico contrario all’accesso degli animali nel locale. Spetterebbe, poi, all’autorità competente decidere in merito alla questione. Nel testo si legge:
Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi. È fatto obbligo di utilizzare il guinzaglio e, ove sia necessario, anche l’apposita museruola. Qualunque deiezione degli animali stessi deve immediatamente essere rimossa a cura del detentore. È fatto divieto di utilizzare collari elettrici nonchè di utilizzare fuochi d’artificio o petardi in luoghi pubblici, con esclusione delle giornate di festa stabilite dal calendario
A proposito dei nostri amici animali, ecco una sequenza di foto che documenta l’amicizia tra un gattino ed un pappagallo. A quanto pare i due sono davvero buoni amici, così come appare nella gallery a seguire. Non sono tenerissimi?
Come va a finire l’amicizia tra il gatto ed il pappagallo, sarà vera? Dopo aver guardato tutte le foto, fate le vostre ipotesi. Poi cliccate qui sulla pagina di reddit dell’utente che le ha caricate e tornate a commentare.
Come abbiamo già detto su Ecoblog qualche tempo fa, il virus dell’influenza A/H1N1 non solo colpisce i maiali, ma può colpire anche gli animali domestici, com’è successo ad un gatto nello Iowa.
Dopo il caso del felino contagiato, viene spontaneo da chiedersi come proteggere i nostri animali dal virus dell’influenza e se si può essere contagiati dal virus dell’influenza A dal contatto con gli animali domestici.
Non ci sono casi di cani con l’influenza A e per quanto riguarda i gatti, essi dovrebbero temere molto di più gli umani rispetto a quanto gli umani dovrebbero fare con i gatti: per il momento non si segnalano casi di contagio gatto-umano. Tacchini e uccellini sembra siano già statio contagiati dal virus dell’influenza A/H1N1, ma al momento non si conosce se tra i contagiati si annoverano anche i canarini che alcuni tengono in gabbia.
Ad ogni modo, se da un po’ di giorni il vostro cucciolo vi preoccupa perchè starnutisce in continuazione, tossisce, ha difficoltà a respirare, provate a contattare il veterinario, anche se probabilmente si tratterà di un normal eraffreddore o dell’influenza canina, che ha gli stessi sintomi. None siste vaccino per gli animali e le migliori precauzione restano sempre il buon senso e lavarsi frequentemetne le mani, magari con un detergente igienizzante naturale fai-da-te.
Via | consumerreports
Foto | Flickr