Emergenza rifiuti in Campania. Quasi due anni fa le foto di Napoli stuprata dai sacchetti dell’immondizia fecero il giro del mondo. Napoli, O’paese do sole, era diventato d’improvviso o’paese da munnezza. Dunque le immagini turistiche di una Campania fatta di soli napoletani che passano le loro giornate tra canti, balli, pizza, mandolini e sfogliatelle fu sgretolata sotto il peso devastante dei rifiuti che per settimane non solo intasavano strade e vicoli, ma che venivano bruciati ogni sera diffondendo nell’aria diossina.
Il premier Berlusconi con la scopa in mano volle dimostrare al mondo di essere in grado di risolvere tutti i problemi nazionali, inclusa la gestione dei rifiuti. Detto fatto con il Generale Giannini e Guido Bertolaso capo della Protezione civile fu proclamato lo stato di emergenza gestito in meno di 6 mesi a colpi di DDl, ordinanze e espropri. Risultato? I rifiuti tolti dalle strade sono finiti parte in ecoballe
che di eco non hanno nulla, ma sono solo gigantesche alle di talquale depositate in giro per la Campania; parte interrati in diverse discariche tra cui quella di Chiaiano, la meno idonea a ospitare il talquale causa presenza di falda acquifera.
I cittadini hanno protestato ma nessuno li ha ascoltati. Nel docufilm Una cosa importante da dire, di Raffaele Manco è presentata la storia della Selva di Chiaiano e della discarica e di come si sia voluto soddisfare un capriccio. La proiezione stasera a Napoli, a Castel sant’Elmo per il Napoli Film Festival.
Via | Chiaiano discarica
Il video di denucia girato da Legambiente che vedete su, mi è stato segnalato da Fabio A. su Facebook: è stato girato a Ferrandelle in provincia di Caserta, grazie a Legambiente Campania, e mostra una discarica che contiene tutti i rifiuti dell’emergenza Campania.
Si, si proprio quelli che fino a qualche mese fa erano sulle strade di Napoli, si calcola 1 milione di metri cubi di rifiuti tal-quale, presi di mira da tutti i media mondiali e che grazie alla volontà del Premier Berlusconi, dal sottosegretario Bertolaso e del Generale Giannini sono stati tolti dalle strade e messi,ora si sa dove, in provincia di Caserta.
Sebbene il termovalorizzatore di Acerra non sia ancora a pieno regime, per il Premier è un esempio da seguire non solo nella Regione Campania, costruendone altri 4, ma anche nel resto d’Italia.
Ha detto il Presidente del Cosiglio Berlusconi durante la conferenza stampa di oggi presso la Prefettura di Napoli:
Acerra funziona benissimo, l’inquinamento è vicino allo zero. Abbiamo lì un prototipo che è molto utile, che dovremo riedificare in tante altre regioni d’Italia. Dobbiamo intervenire ancora con la promozione della differenziata attraverso le scuole, gli oratori, i giornali, le televisione. Siamo molto lontani dal rush finale: la differenziata non deve rimanere a questi numeri, deve arrivare molto molto più su.
Riguardo al ritrovamento di rifiuti altamente tossici (circa 10mila tonnellate tra eternit, amianto e altro ancora da identificare) avvenuto qualche giorno fa nella Cava di Chiaiano, a seguito di un ispezione condotta su richiesta del Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, il Presidio in difesa delle cave di Chiaiano e Marano ha una precisa opinione, ossia che quel materiale non sia finito li per caso (cioè frutto del business della camorra) ma trasportato e interrato dagli stessi militari su ordine del Sottosegretario Guido Bertolaso, per screditare quanti sono a difesa della zona e non intendono avere vicino casa una discarica.
A dimostrazione della loro tesi domani, alle 10,30 il Presidio terrà una conferenza stampa presso l’aula Magna M. Ripa di Palazzo Giusso (Università Orientale) dove sarà mostrato e poi distribuito pubblicamente l’intero materiale video raccolto.
Il breve video che vi segnalo su e che è stato distribuito in anteprima, mostra militari con maschere antigas, che circondano di filo spinato, una delle vasche ispezionate che contiene con ogni probabilità uno dei materiali pericolosi.
Tra qualche mese il Sottosegretario Guido Bertolaso avrebbe voluto dare l’avvio al primo lotto della discarica di Chiaiano, ma un blitz della magistratura coordinato dal pm Antonio D’Alessio e voluto dal procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, ha portato alla luce quello che il Generale Giannini, braccio operativo di Bertolaso, già conosceva da qualche giorno: in quattro vasche della Cava del Poligono sono interrati amianto e eternit. In altre vasche è stato trovato materiale non ancora identificato al vaglio dei tecnici dell’Arpac per un totale di circa 10mila tonnellate di rifiuti.
Ha detto il Generale Giannini:
Da mesi i cittadini di quel quartiere ci dicono che vogliono difendere dalle nostre ruspe il loro Parco delle colline, il loro verde. Noi andiamo lì e che cosa troviamo sotto il presunto verde? Ben 10 mila tonnellate di amianto e vari rifiuti pericolosi. Alcuni, si badi, conservati in alcuni sacchi con etichetta Enel. Ora mi chiedo: i cittadini, e soprattutto gli accademici, i vari Ortolani e de Medici, che sostengono la protesta, dov’erano quando si seppellivano questi veleni?