
Prima dell’avvento delle spa e del boom del benessere in città, l’unico modo per godere di un bagno caldo naturale - ad eccezione di quello in casa propria - erano le fonti geotermiche naturali.
Ecco quindi una gallery dedicata alle sorgenti geotermiche dell’Islanda, la meta classica per chi vuole un percorso di turismo ecosostenibile a contatto con la natura, con la possibilità di immergersi letteralmente e goderne i benefici.
La pozza più famosa d’Islanda è il Blue Lagoon, alimentata dal vapore della sorgente di Svarsengi, vicino a una colata di lava, che alimenta delle turbine per generare energia elettrica e fornire acqua calda al comune vicino, prima di finire nella meraviglia che vedete in foto.
Meno scenografica ma altrettanto salutare ed ecologica è la piscina di Snorralaug, vicino a Reykholt, costruita cent’anni fa da Snorri Sturlusson, stratega dell’energia geotermica in Islanda e da poco restaurata.
Foto | bigAshb, Gunna, Siggimus , pietroizzo
Ancora novità dalla Finanziaria 2008 (legge 244/2007), in merito alle detrazioni fiscali dall’ IRPEF del 55% delle spese per l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento : prorogato al marzo 2009 il termine per la richiesta del bonus.
Beneficiano della detrazione tutti i contribuenti (residenti e non) che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto dell’intervento. In particolare, sono compresi anche i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini e i soggetti che detengono l’immobile in comodato.
Raser Technologies ha annunciato la settimana scorsa che ha completato la costruzione di un impianto geotermico su una delle più grandi fonti geologiche di calore degli Stati Uniti scoperte negli ultimi 25 anni.
La maggior parte degli impianti geotermici viene costruita in 5-6 anni, mentre questo è stato costruito in soli 6 mesi, usando tecnologie proprietarie della Raser; si tratta inoltre del primo impianto completato nello Utah in 20 anni, uno Stato che in America è quello con maggior dipendenza dal carbone, infatti è stimata in circa il 93% del totale l’elettricità ricavata da tale fonte fossile nello Utah.
Secondo la Raser l’energia che si può ricavare da questo impianto potrà rifornire un terzo di tutte le abitazione dello Stato usando una nuova tecnologia a bassa temperatura inventata dalla UTC Power per generare energia elettrica annullando le emissioni di gas serra. La compagnia spera di rendere definitivamente funzionante il nuovo impianto prima del 2009.
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L’energia geotermica sembra finalmente iniziare ad ottenere l’attenzione che merita. Mentre rimane ancora una piccola percentuale nel complesso delle fonti energetiche rinnovabili della maggior parte delle nazioni, il potenziale geotermico in certe regioni del pianeta è enorme.
Negli ultimi mesi sia Google che il Dipartimento dell’Energia USA hanno impegnato risorse per ricavare ancora più energia geotermica da immettere in rete; in questi giorni il Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti, cui spetta il controllo e la conservazione della maggior parte delle terre appartenenti allo Stato, ha annunciato che aprirà una buona parte delle terre federali allo sviluppo geotermico.
Si parla di 190 milioni di acri, distribuiti su 11 stati, che saranno messi a disposizione. Il potenziale stimato totale di queste zone è di 5.540 megawatt, che potrebbero venire sfruttati per il 2015 e fornirebbero abbastanza energia per oltre 5 milioni di abitazioni. Secondo il Dipartimento dell’Interno, entro il 2025 questa stima potenziale potrebbe anche salire fino a 12.100 megawatt.
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