Se non avete a disposizione uno spazio verde nel quale far crescere piante, frutta ed ortaggi coltivati con le vostre mani seguendo i consigli di Ecoblog, potete comunque lasciare che il vostro pollice verde si possa esprimere. Oltre ai vasi, ci sono diverse alternative: tetti verdi aiuole a muro realizzate con quadrati componibili,
ed infine i contenitori BACSAC.
I sacchi Basacs sono realizzati con un materiale riciclabile al 100%, che resiste alla trazione, al caldo e al freddo ed è traspirante, così da permettere al terreno di prendere aria e di seccare in maniera equilibrata, mentre le radici sono al sicuro. I sacchi permettono gli spostamenti delle piante e degli ortaggi dall’interno all’esterno o da una casa all’altra, nel caso vi dobbiate spostare e non vogliate abbandonare le vostre piante.
Dei designer francesi Godefroy de Virieu, Louis de Fleurieu e Virgile Desurmont, i sacchi per il giardinaggio nomade sono in vendita qui su Aplusrstore.
L’architettura si muove sempre di più verso la sostenibilità, verso una integrazione della natura all’interno degli edifici, e verso una ricerca di materiali che siano il più possibile sostenibili. Dalla nuova integrazione tra natura e architettura nascono giardini pensili, tetti che sono dei veri e propri giardini, muri verdi che permettono agli edifici di respirare.
The Coolist ha stilato la classifica dei 10 capolavori di architettura sostenibile dotati di tetti verdi. Io ho deciso di aprire con la Nanyang School of Arts di Singapore, con il suo tetto mozzafiato piantato nel 2008. Tra i 10 tetti, ad ognuno dei quali The Coolist dedica una gallery per chi vuole ammirare dettagli e particolari, c’è anche l’Accademia delle Scienze della California, opera di Renzo Piano, il cui tetto è uno tra i migliori esempi di green roof al mondo, integrazione perfetta tra architettura e natura: i 2 acri e mezzo del tetto ospitano piante locali per la conservazione della biodiversità.
via | thecoolist
Se giardini e fiori sono la vostra passione, arriverà il giorno in cui vorrete sperimentare la verticalità e creare il vostro primo giardino verticale. Per cominciate, potete usare i pannelli di Flora Grubb, quadrati modulari adatti a contenere terra, semi e piante.
Ogni pannello contiene 45 celle, destinate ai semi, che fioriranno in altrettante meraviglie della natura grazie alla vostra cura, purché il giardino verticale sia sistemato su una parete con la giusta esposizione alla luce. La composizione di specie è potenzialmente infinita e la grandezza e la forma del giardino verticale anche: per realizzarlo basterà sistemare i moduli quadrati come si desidera. Mentre pensate a come sarà il vostro primo giardino verticale, potete ammirare le creazioni della gallery.
via | Inhabitat

I tetti verdi sono un’idea molto particolare, ed una soluzione architettonica utile, perchè tengono le abitazioni al fresco d’estate e al caldo d’inverno. Adottati naturalmente in passato in Scandinavia e in Islanda, ritornano come soluzione architettonica ideale per architetti attenti all’ambiente, apprezzata dai cittadini che si ritrovano con un giardino pensile a disposizione.
I più attenti, come i legislatori di Toronto, li hannno resi obbligatori dall’anno prossimo per i nuovi edifici residenziali e tra due anni per i palazzi destinati a scopi commerciali edificati da zero. Un altro buon esempio è la città di Chicago, che finanzia e sovvenziona chi decide di piantare erba ed aiuole all’ultimo piano del suo palazzo.
I tetti verdi, oltre ad essere ecologici, sono anche piacevoli per i residenti, che possono ammirare lo spettacolo offerto dalla vista della propria città stesi su un prato invece che al caldo di una terrazza. In Italia? Qualche tetto verde lo abbiamo visto durante Greenbuilding a Verona e molto interessante appare la proposta dello studio di archiettura JDS per la riqualificazione del lungomare di Rimini.
Foto | JDS

Qualche post fa vi parlavamo del muro verde a Milano. Questa volta un gruppo di architetti di Boston ha provato a rimettere in sesto il verde urbano partendo proprio dai muri anonimi della città americana e creandoci sopra un giardino pensile con moduli di piante adatte al clima del New England e a installazioni permanenti.
Boston, il muro verde
