
Dopo il commento rubato dall’agenzia Dire al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ora arrivano pure le dichiarazioni ufficiali del ministro dello Sviluppo economico a mettere in serissimo dubbio il ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Paolo Romani, durante il forum di Confcommercio a Cernobbio, ha ammesso che
Abbiamo davanti un referendum drammaticamente impopolare per noi. È pericoloso ma se tutto andava come doveva andare ce la potevamo cavare. Oettinger ha fatto una relazione terrificante e io per la prima volta ho fatto un intervento molto duro contro Oettinger dicendo che non possiamo approcciarci in modo emotivo
Gunther Oettinger è il commissario europeo per l’Energia e la differenza di approccio tra Europa ed Italia è sempre più preoccupante: la prima, dopo l’allarme nucleare di Fukushima, sembra aver capito (o almeno sta iniziando a capire) quanto sia pericoloso il nucleare. L’Italia, invece, non ha paura dell’energia nucleare ma del referendum nucleare che potrebbe ledere la fiducia degli elettori nel governo Berlusconi.
Tra il “non facciamo cazzate” della Prestigiacomo e il “drammaticamente impopolare” di Romani, infatti, non cambia proprio nulla: la maggioranza sa che a inizio giugno prenderà una batosta che ricorderà a lungo…
Via | Virgilio
Foto | Sviluppo Economico
Cos’è il Pet Coke? Me lo spiegò tempo fa un dirigente di Legambiente: “è quel che resta in fondo al barile dopo aver tratto dal maiale petrolio tutto quello che è possibile”. In pratica è uno scarto di lavorazione del petrolio, che andrebbe smaltito a norma di legge come rifiuto speciale altamente inquinante.
O, almeno, così è nel resto del mondo, ma non in Italia dove, nel 2002, il governo Berlusconi per decreto trasformò la denominazione del Pet Coke da “rifiuto” in “combustibile”. E, se è un combustibile, si può bruciare in centrale elettrica per produrre energia.
Lo si fa a Gela, all’interno della centrale termoelettrica dell’Eni.
Saverio Di Blasi è la persona che, da dieci anni, cerca di eliminare questa anomalia tutta italiana. Con risultati a volte positivi, a volte negativi, come nel caso del decreto governativo. Oggi è in attesa di una sentenza della magistratura gelese che ha il dossier Pet Coke sul tavolo dal 2005.
Nel frattempo ignoti malviventi gli hanno bruciato la macchina. Tre volte…
Il Ministro del Tesoro Giulio Tremonti, intervenendo oggi al Forum di Cernobbio, ha ribadito chiaramente l’antipatia del governo Berlusconi nei confronti delle rinnovabili e, allo stesso tempo, l’amore spassionato per il nucleare. Andiamo con ordine, si parlava di crisi economica.
Come si esce dalla crisi economica? Con la riforma fiscale (meno tasse per tutti?) e con la riforma della strategia energetica. Le tasse, tranne la carbon tax, non sono argomento da Ecoblog. L’energia, invece, sì. Specialmente se un Ministro della Repubblica, in un forum di Confcommercio si mette a sfottere l’energia rinnovabile e a giocare con le parole:
Dal debito energetico non si esce con il mulino a vento o con il mulino bianco. La scelta del nucleare non è sbagliata
Continua a leggere: Tremonti: "Per uscire dalla crisi serve il nucleare, non le rinnovabili"
Leggo su Il Mondo nr.35 a pag.40, che nell’ Abruzzo post-terremoto, le case che si stanno costruendo per dare un tetto alle migliaia di sfollati ancora nei campi tende, sono di classe energetica C. E non che non fossero stati presentati progetti per costruzioni di classe A. Ma allora cos’è successo? A proporre edifici da 40 a 200 mq costruiti in tre mesi e con costi dimezzati, da 800 a 1000 euro al mq, antisismici e di classe energetica A è stata la Rdb Casa la cui offerta per 10 lotti sui 30 complessivi, di circa 1000 alloggi è stata esclusa nonostante la riammissione del Tar del Lazio (ora la Rdb Casa punta al risarcimento danni).
Scrive Il Mondo:
Hanno vinto altri progetti anche di classe energetica C, in prevalenza basati più sulla tecnologia del legno che del cemento.
Ora Rdb Casa si proporrà per le cosidette social house, edilizia popolare, e per la costruzione di parte dei 100mila appartamenti promessi dal Governo Berlusconi.
Foto | Rdb

Fra i tavoli di discussione al Festival delle Città Impresa uno sarà dedicato al tema delle energie alternative e dello smaltimento dei rifiuti. Guido Bertolaso, un tempo a capo del Dipartimento della Protezione Civile, oggi in forza al Governo Berlusconi (sottosegratariato alla Presidenza del Consiglio), presiederà un incontro intitolato: “L’affare rifiuti. Da problema a occasione di sviluppo di nuove tecnologie”, nel pomeriggio del 3 aprile (a partire dalle 15.30). Nel corso delle varie iniziative del Festival, sarà presente anche il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, ma questo di Bertolaso sarà certamente l’intervento che riguarderà più da vicino i temi dell’ambiente e della sensibilità ecologica dell’attuale maggioranza.
Sarà proprio Rovereto a fare da coscienza ecologica un po’ a tutto il Festival, ospitando tutte le discussioni e le tavole rotonde sui temi ambientali, come “Sfida verde per salvare il pianeta”, presentato da Paolo Mazzalai, presidente Trentino Sviluppo (2 aprile), fino a “Come sarebbe il mondo senza petrolio”, con l’intervento di Colin Campbell, fondatore dell’Association for the Study of Peak Oil and Gas.
Il Festival delle Città Impresa è organizzato dalla rivista Nordesteuropa.it e dal Corriere della Sera, con il sostegno di UniCredit Group e Telecom Italia, e dal 2 al 5 aprile metterà in rete Rovereto (TN), Schio (VI), Unione Camposampierese (PD), Montebelluna-Asolo (TV) e Maniago (PN) cinque città-aree «di periferia» del Nordest.
Il Premier annuncia che venerdì sarà discusso in Consiglio dei Ministri il nuovo Piano casa: una colata di cemento che toccherà l’italico stivale, gestita autonomamente dalle Regioni e che consentirà ad ogni cittadino di aumentare del 20% la cubatura di una struttura abitativa; del 30% per gli edifici costruiti prima del 1989; mentre se si decide per la ristrutturazione secondo criteri di bioedilizia, si può arrivare all’aumento del 35%.
Per avviare i lavori sarà necessaria una semplice autocertificazione e in sostanza un architetto o un ingegnere firmerebbero la certificazione di conformità, da rendere con perizia giurata al posto del permesso a costruire rilasciato dagli uffici all’edilizia del comune.
In pratica ha detto il Premier, questa sburocratizzazione del sistema per aumentare stanze in casa servirà a smuovere l’economia e a far trovare alloggio alle nuove coppie:
Saranno le singole regioni, che dovranno valutare il piano: serve per smuovere l’economia e in particolare l’edilizia da sempre ferma e impastoiata da mille burocratismi. Non sono previste modifiche ai piani regolatori, ma significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati ed hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente.
Il Veneto sarà la prima Regione a discutere il varo del provvedimento e potrebbe essere seguita dalla Sicilia.
Via | Quotidiano.net, JulieNews
Foto | Flickr
Il Governo, per venerdì varerà una manovra da 16 miliardi di euro per riprendere la costruzione di infrastrutture: cioè una colata di cemento sull’Italia. La riunione su cosa e come costruire si sta tenendo in queste ore nella Sala Verde a Palazzo Chigi.
Altero Matteoli che ha detto:
sarà approvata una lista di interventi da far partire entro sei mesi opere cantierabili subito a cui sono stati destinati 16,6 miliardi del piano triennale da 44 miliardi.
Nell’elenco del CIPE, saranno approvate le risorse al nord per: Brebemi (Brescia- Bergamo-Milano), la Pedemontana, il terzo valico, l’alta velocità Milano-Treviglio, Milano Expo, rifacimento della pista dell’aeroporto nell’area Dal Molin di Vicenza e la tangenziale; al sud invece: forse il finanziamento del Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la statale Jonica.
Nessuno ha parlato ancora della costruzione delle centrali nucleari.
Le proroghe delle proroghe delle proroghe: et voilà chi deve farsi condonare la costruzione abusiva in molti comuni della Sicilia o della Campania è servito: le domande possono essere presentate finbo al 31 dicembre prossimo.
La legge 326 del 24-11-2003 Governo Berlusconi che attualmente regolamenta il condono edilizio è stata rispolverata dalla Regione Sicilia e da alcuni comuni della Campania. Gli amministratori locali hanno infatti deciso di lasciare una porta aperta agli abusivi ed agli euro che incasseranno. Lo scempio durerà fino 31 dicembre, sempre nel caso in cui non ci sia una ulteriore proroga della proroga, ovviamente.
A Rosolini, in provincia di Ragusa Siracusa, hanno fatto di più: un bell’accordo tra il Comune e la Bcc (Banca credito cooperativo) di Pachino per prestare i soldi a chi deve versare la tasse per il condono.

Vi parlavo un paio di post più sotto dell’iniziativa di Greenpeace France che di fatto ha tirato le orecchie al Presidente Sarkozy, invitandolo a far rispettare gli accordi sul pacchetto clima.
Difatti, secondo quanto riferiscono le ONG (Friends of the Earth Europe, Greenpeace e WWF) i giochi sarebbero già fatti e in pratica Sarkozy l’11 e il 12 dicembre, al vertice europeo dei Capi di Stato, chiederà di approvare il pacchetto clima, lasciando, però, la possibilità ad ogni Stato di inglobarlo o meno.
Dunque è stata accettata la proposta fatta dalla Presidenza francese di dare diritto di veto a tutti gli Stati membri cosa che consente al nostro Governo di bloccare appunto il Pacchetto clima.
Continua a leggere: Pacchetto clima, le ONG denunciano: "L'Europa ha già approvato il veto"

La notizia è passata quasi inosservata, ma dal 5 agosto scorso l’Italia ha deciso che la sua acqua può essere privatizzata. La denuncia arriva da Padre Alex Zanotelli attraverso una lettera inviata a Beppe Grillo.
Per l’esattezza il provvedimento è contenuto nell’articolo 23 bis del decreto legge numero 113, comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
Continua a leggere: Acqua, da agosto è stata privatizzata per decreto