
Un gruppo di architetti col pallino della natura ha riproposto il paesaggio delle montagne vicine alla città di Chongqing, in Cina, in versione verticale, ricostruendolo attraverso la struttura di un grattacielo pronto a invadere la grande metropoli cinese e ad ossigenarla.
La struttura a livelli sovrapposti richiama le linee morbide della natura, mentre la torre che svetta tra gli altri grattacieli è un elemento tipicamente urbano. Le piante che decorano ogni piano della torre portano un po’ d’ossigeno nel grigiore della metropoli cinese, mentre le grandi vetrate che illuminano l’edificio permettono a chi è all’interno di ammirare la vastità dell’azione dell’uomo.
La struttura della Urban Forest per ora è soltanto un progetto e gli architetti che l’hanno presentato a DesignBoom non sono folli, ma folli è soltanto la traduzione del loro nome originale: si chiamano Mad Architects e vogliono far spuntare una foresta urbana verticale nella metropoli di Chongqing. E se questa è follia, forse è di questo che le metropoli della Cina hanno bisogno, a patto che sia a prova di terremoto e realizzata in modo ecosostenibile.
via | DesignBoom
Non sarà il sistema più efficiente per aumentare il risparmio energetico però sicuramente darà un tocco di novità al vostro sistema d’innaffiamento: è la centralina Revolve, così come l’ha battezzata il suo creatore. Per adesso è ancora un prototipo, ma ha delle caratteristiche interessanti che potrebbero essere migliorate per poi esser presentate sul mercato, anche se con un costo leggermente superiore alle centraline classiche per i sistemi d’irrigazione domestici.
La novità, oltre al pannello solare, è lo schermo LCD posto nella parte inferiore che può esser ruotata di 90 gradi, come dimostra la figura nella gallery, tramite cui l’operatore può accedere via touch-screen all’impostazione della stessa: non sarà più un problema resettare la centralina dell’impianto e stabilire l’ora e la quantità d’acqua da far passare. Con l’occasione, data la disponibilità di un piccolo computer si potrebbe anche analizzare la “qualità” dell’acqua segnalando l’eventuale presenza di sostanze dannose per le coltivazioni.
Considerando che quasi tutte le centraline al mondo sfruttano le batterie per funzionare, fa piacere pensare che i designer offrano gratuitamente le loro idee per la causa ambientale. Probabilmente verrà usata soltanto sui balconi dei lussuosi appartamenti delle grandi metropoli; d’altronde, non è di moda avere un giardino pensile all’ultimo piano del grattacielo?
Continua a leggere: Prototipo solare per la centralina dell'impianto d'irrigazione
Sul grattacielo WaMu di Seattle e’ comparsa una gigantesca scritta LOVE, nelle sere del 13 e 14 febbraio. 24 minuti dice che la scritta e’ stata fatta spegnendo le luci, sembrava quasi una bella idea per m’illumino di meno, ma tante altre fonti (tra cui il press office WaMu) dicono che si sono limitati ad abbassare le tapparelle degli uffici da oscurare.
Ci sono voluti degli ingegneri per pianificare l’operazione e 15 ore di lavoro per eseguire le 11.000 operazioni necessarie a far comparire la scritta. WaMu e’ un istituto di credito, cerca di farsi pubblicità più che di risparmiare elettricità.
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Il grattacielo progettato da William McDonough si chiamerà tomorrow tower ed e’ stato commissionato dalla rivista Fortune. La presentazione ufficiale avverrà a fine mese, ad Abu Dhabi in occasione del World Future Energy Summit.
Continua a leggere: Il grattacielo che funziona come un albero

I designer di Arquitectonica sono gli stessi che hanno creato l’Atlantis Condominium di Miami, per intenderci quello che si stagliava nella sigla di apertura di Miami Vice. Ora, per celebrare il loro trentennale, hanno organizzato una gara per la costruzione di un grattacielo a Siviglia.
Tra i finalisti, FOA, Arata Isozaki, Valode & Pistre e Cesar Pelli. Il requisito fondamentale per tutti i progetti era che l’edificio fosse ecologico, con celle fotovoltaiche e riciclo delle acque. La speranza, tra l’altro, è che questi nomi illustri dell’architettura facciano proseliti anche tra i progettisti meno noti.
Via | TreeHugger.com
Grattacieli con piani prefabbricati che si muovono con il vento e sono così in grado di produrre elettricità per le proprie funzioni “vitali” e per altri 10 edifici di dimensioni simili. Secondo voi questo video è frutto di realtà o si tratta “solo” di fantascienza?
Via | Sharkride.com

Dopo la classifica degli ecomostri, ecco una bella notizia letta su ICTblog e Gadgetblog. La Solar Tower è un grattacielo di 25 piani di proprietà della compagnia assicurativa CIS - Co-operative Insurance sito a Manchester, in Inghilterra.
Pare che il rivestimento originario, si sia deteriorato dopo soli sei mesi. Due lati della torre sono stati allora ricoperti da 7.244 pannelli solari da 80 Watt prodotti da Sharp. Attualmente solo il 67,61% dei pannelli è attualmente funzionante ma quanto sarà pronto al 100% sarà in grado di produrre 390 Kilowatt, pari all’alimentare energetica di 1.000 Pc per un anno.
Sarà il più grande grattacielo sostenibile al mondo.
Sorgerà a Guanzhou, a 180 km da Hong-Kong, si chiamerà Pearl River Tower, sarà alto 69 piani e sarà pronto nel 2009.
Avrà dei fori nella facciata, che incanaleranno il vento fino a delle turbine. Sempre sulla facciata, ci saranno dei pannelli solari che seguiranno il sole durante il giorno. Per completare l’approvigionamento sostenibile è previsto un sistema di sonde geotermiche. Tutte queste misure messe insieme rendono il grattacielo autosuffciente dal punto di vista energetico.

Il grattacielo eolico da 25 piani e 40 milioni di dollari che vedete nella foto sorgerà a Miami. La facciata e’ un concentrato di eco-tecnologia: non solo incorpora delle pale eoliche, ma anche dei pannelli fotovoltaici e altri per la produzione di acqua calda. La struttura forata esterna fa da schermo per le abitazioni e gli uffici all’interno, utilizzando sia l’ombra che la massa per termoregolare.
Cos’è il Phare? Ce lo rivelano i nostri amici di Travelblog. Oltre ad essere una delle prossime “meraviglie” da visitare a Parigi, sarà un grattacielo ecologico.
Progettato dall’architetto americano Thom Mayne, il “Phare” sarà alto 300 metri: quasi quanto l’intoccabile Tour Eiffel con i suoi 324 metri.
Una delle caratteristiche che piacicono di più è il fatto di essere il primo prototipo di grattacielo “verde” con tanto di generatore eolico che provvederà al riscaldamento e alla climatizzazione dei 130.000 metri quadrati di uffici per ben cinque mesi all’anno.
Sarà inoltre dotato di una sorta di “doppia pelle” mobile per riparare le finestre dal calore del sole.