In occasione della seconda festa regionale dei Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) della Sicilia abbiamo incontrato Andrea Saroldi, referente nazionale della rete dei Gas italiani. A lui abbiamo chiesto cosa sono i Gas e come possono influire sul rapporto tra produttore, consumatore e ambiente.
La risposta è positiva: i Gas, infatti, tendono a mettere in contatto i vari agenti economici su una scala più piccola possibile. Nel senso che produttore e consumatore devono essere più vicini possibile in modo da mantenere una relazione di fiducia che permette, negli anni, di ottenere vantaggi economici reciproci.
La conseguenza di questo rapporto di vicinanza è un maggior tutela del territorio e dell’ambiente: i consumatori scelgono prodotti a filiera corta, spesso tradizionali o “in via d’estinzione”, molte volte da filiera biologica.
Ho scoperto questo sito bamboobikestudio che promette di aiutare a costruirsi una bici su misura in bambù in un week-end. Il corso del costo di 1000 dollari, materiali inclusi, si tiene a Red Hook, Brooklyn, New York . La bici può essere costruita nella versione “local” per chi ama una guida spensierata e leggera o “express” per chi invece vuole una bici più aggressiva e scattante.
Ovviamente per noi è un po’ distante ma potrebbe essere un iniziativa mutuabile anche qui, attraverso i vari gruppi di acquisto solidale e le tante menti creative che abbiamo. Intanto per i più curiosi sul buon instructable si trova tutto il procedimento step-by-step.
Intanto vi parlo un po’ del progetto che in realtà è molto più complesso e non si limita ad insegnare a autocostruirsi una bici in bambù, dunque materiale organico acquistato in maniera equo solidale e di estendere la filosofia della bici sostenibile attraverso “Factory bamboo bike”. Partner dell’iniziativa è la Columbia University Earth Institute che porta avanti progetti quali Bamboo bike project in Ghana per fornire un mezzo di trasporto a tutti e con questo aiutare le attività commerciali e Millenium Cities initiative per lo sviluppo agricolo in diverse aree dell’Africa sub-sahariana.
Via | bamboobikestudio
Foto | Instructables
Dura la critica mossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Le dichiarazioni del presidente, Giuseppe Politi, criticano fortemente le prese di posizione di Ermete Realacci, il Ministro ombra per l’Ambiente del PD secondo il quale l’agricoltura dovrebbe avere come centro lo sviluppo di produzioni locali. Lo stesso messaggio che sta passando attraverso i media per fare fronte al caro spesa assieme alla filiera corta.
Secondo il presidente della CIA questo concetto non è altro che “uno spot pubblicitario, uno slogan di un ambientalismo retrogrado e di vecchio stampo per cercare unicamente consensi”. In realtà secondo il presidente, in questo modo si farebbe sprofondare il Made in Italy e, da un punto di vista tecnico, non sarebbe possibile utilizzare tutti gli alimenti prodotti dal proprio territorio.
Politi riporta degli esempi come il riso piemontese o gli agrumi siciliani, produzioni così elevate in termini quali-quantitativi che non potrebbero essere consumati tutti a livello locale. Diverse persone sostengono che i prodotti a km zero non facciano così bene all’ambiente. Io credo che parte del discorso di Politi sia sensato ed ha ovviamente ragione a difendere gli interessi economici degli agricoltori che rappresenta.
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Se i GAS (Gruppi di acquisto solidale), funzionano per acquistare generi alimentari a prezzi bassi e di elevata qualità, anche biologici, i Gruppi di acquisto solare si sono rivelati una delle realtà migliori nel settore della promozione delle energie rinnovabili.
Di un primo esperimento in questo ambito ne parlavamo più di un anno fa a proposito di Jacopo Fo.
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