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Tutti gli articoli con tag guerrilla gardening

Guerrilla Gardening, appuntamento a novembre dove nascono i fiori

pubblicato da AlterEco

giornata nazionale guerrilla gardeningening

Il 4 novembre prossimo i giardinieri d’assalto di tutta Italia si daranno appuntamento per un attacco di massa, nell’ambito della Giornata Nazionale del Guerrilla Gardening Italiano. L’attacco, scrivono gli organizzatori, potrà avvenire dal 4 novembre e fino al 6 novembre, la giornata di guerrilla si è trasformata in una tre giorni per permettere a tutti i combattenti di conciliare l’azione verde con gli impegni di lavoro e raccogliere più adesioni possibili.

Il movimento del Guerrilla Gardening in Italia è attivo dal 2004. Bombe di semi e attacchi di giardinaggio libero hanno sottratto all’incuria numerose aiuole ed aree degradate delle città, restituendo colori e profumi al grigio urbano e tempestando di fiori e primavera l’autunno socio-ambientale in cui è crollato il nostro Paese negli ultimi decenni.

Spiegano i promotori della manifestazione nazionale che

Non è un progetto da poco. Dimostrare al mondo di essere un movimento con una connessione nazionale ben attiva aiuterà nuovi gruppi che si stanno formando ora e farà avvicinare tantissime nuove persone al Guerrilla Gardening in Italia. Da venerdì 4 a domenica 6 novembre, guerrilla gardeners da Trieste a Palermo, rispondete alla chiamata: facciamo fiorire la nostra terra per la prima volta tutti insieme! A suon di bombe di semi e di attacchi verdi, renderemo questo giorno la Giornata Nazionale del Guerrilla Gardening Italiano!

Come sempre, foto e video delle azioni di giardinaggio libero potranno essere inviate all’indirizzo info@guerrillagardening.it o pubblicate sulla pagina Facebook del movimento. Buona guerrilla a tutti!

Via | Guerrilla Gardening
Foto | Guerrilla Gardening

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Ecosunday al Black Out Club di Roma

pubblicato da Barbara Arlati

Ecosunday a Roma

Domenica , quella odierna, all’insegna della sostenibilità presso il Black Out Club di Roma.

Dalle 11 alle 21 porte aperte per Ecosunday con laboratori di educazione ambientale, il mercatino del baratto di Hyarbor, la ciclofficina LaGabbia, Guerrilla Gardening, la presentazione del libro “Bandiera nera. Le navi dei veleni” di Andrea Palladino, dibattito sui lavori ”verdi” e ristorazione bio.

Via | Hyarbor

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Il Guerrilla Gardening insegna all'Università come recuperare spazi urbani

pubblicato da missunderstanding

guerrilla gardeningGli attivisti del Guerrilla Gardening, una forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, che si ispirano all’uso sostenibile delle risorse naturali, si preparano a diffondere la propria strategia a base di fiori e piante nelle aule dell’Università di Genova.

Per lanciare messaggi di sensibilizzazione e spiegare ai cittadini come riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra, l’associazione Terra! ha chiesto aiuto ad Andrea Trasi e Michele Zabiello, rappresentanti del Guerrilla Gardening in Italia. L’incontro per istruire tutti i futuri giardinieri che vivono a Genova, si tiene oggi presso la Facoltà di Architettura, moderato da Giorgio Boratto.

L’incontro, voluto e promosso da Terra!, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso comportamenti sostenibili che fanno bene a tutta la comunità, ed aiutare con consigli e partecipazione attiva le amministrazioni locali che non sempre riescono a sostenere le spese per la manutenzione del verde pubblico, né a gestirle al meglio. Se foste a Genova partecipereste all’iniziativa o non vedete di buon occhio che i cittadini debbano darsi al giardinaggio politico perché le amministrazioni non riescono a gestire il verde pubblico?

Via | CS Terra!Onlus
Foto | Flickr

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I tetti verdi possono cambiare l'architettura delle città

pubblicato da missunderstanding

jds tetti verdi rimini

I tetti verdi sono un’idea molto particolare, ed una soluzione architettonica utile, perchè tengono le abitazioni al fresco d’estate e al caldo d’inverno. Adottati naturalmente in passato in Scandinavia e in Islanda, ritornano come soluzione architettonica ideale per architetti attenti all’ambiente, apprezzata dai cittadini che si ritrovano con un giardino pensile a disposizione.

I più attenti, come i legislatori di Toronto, li hannno resi obbligatori dall’anno prossimo per i nuovi edifici residenziali e tra due anni per i palazzi destinati a scopi commerciali edificati da zero. Un altro buon esempio è la città di Chicago, che finanzia e sovvenziona chi decide di piantare erba ed aiuole all’ultimo piano del suo palazzo.

I tetti verdi, oltre ad essere ecologici, sono anche piacevoli per i residenti, che possono ammirare lo spettacolo offerto dalla vista della propria città stesi su un prato invece che al caldo di una terrazza. In Italia? Qualche tetto verde lo abbiamo visto durante Greenbuilding a Verona e molto interessante appare la proposta dello studio di archiettura JDS per la riqualificazione del lungomare di Rimini.

Foto | JDS

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Guerrilla Gardening, trasformare la città in un giardino utilizzando gli arredi urbani

pubblicato da missunderstanding

guerrilla gardening
Dal Canada ci giungono le foto dell’iniziativa di Guerrilla Gardening dell’artista Posterchild, che ha rivisitato gli elementi di arredo urbano e riempito di calendule la città di Toronto.

L’artista ha deciso di intraprendere il percorso del Guerrilla Gardener per protestare contro l’abbandono degli spazi e degli arredi urbani, che possono essere trasformati in piacevoli angoli verdi con pochissimo sforzo. Posterchild è un artista convinto del fatto che la sua azione di Guerrilla Gardening possa essere d’esempio per altri artisti che con sei calendule ed una cassetta per la pubblicità abbandonata possono fare la differenza nella propria città.

guerrilla gardeningguerrilla gardening

via | inhabitat

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Guerrilla Gardening: riqualificare con le piante che non servono

pubblicato da PiccoloSocrate

pianta grande Diverse volte mi è capitato di ritrovarmi con piante non annuali inizialmente fatte crescere sul balcone, raggiungessero dimensioni importanti al punto che cominciavano a soffrire. Cosa fare se non si dispone di un bel giardino? Considerando che buttarla è sempre un errore, possiamo provare a contattare i Guerrilla Gardening italiani. Sono il distaccamento italiano dei volontari che abbelliscono le città facendo del ‘giardinaggio abusivo’, di cui si era parlato già tempo fa: magari a loro può tornare utile la vostra adorata pianta.

Per gli abeti post-natalizi come per tutte le altre piante, in caso non fosse possibile darla a chi ha un bel giardino, l’idea di piantarla personalmente in un aiuola abbandonata della città va considerata in ottica di contesto urbano e sociale, acclimatamento, esposizione solare, possibilità di bagnare il terreno di persona e via discorrendo.

In ogni caso il fattore principale per lo spostamento di una pianta dalla sua sede è il periodo: lo svasamento è un trauma; anche se si riesce a mantenere integro il pane di terra con le radici la pianta se ne accorgerà. Scegliere il momento giusto ha il suo momento ideale, ma in generale possiamo individuarlo subito dopo il periodo di massimo splendore, quindi dopo l’estate o più in generale prima che cominci la germinazione.

Anche se la maggior parte delle volte queste piante diventano i nuovi wc preferiti dai cani o vanno salvate dai soliti vandali, con una piccola rete di recinzione in fil di ferro di 40-50 cm si potrà evitare il peggio, dando anche un tocco di decoro all’opera.

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Milano: Guerrilla Gardening all'azione

pubblicato da Luca

Guerrilla-gardening a Milano. Foto di searchingfortao Il gerrillagardening è letteralmente una rivoluzione in cui gruppi o singoli volontari, stanchi del grigiume cittadino, si dedicano ad opere di giardinaggio.

Nato negli States si è ormai diffuso ovunque e sviluppa una sorta di “giardinaggio politico” come viene definito da taluni attivisti che agiscono spesso in segreto e di notte, studiando le caratteristiche ambientali della zona e piantando le specie più adatte. La scelta ricade non solo su piante colorate, ma anche ortaggi (non credo che si formi la fila per raccoglierne i frutti!).

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Giardinaggio abusivo

pubblicato da lumachina

Guerrilla Gardening - giardinaggio urbanoSono dediti al giardinaggio abusivo e pubblicizzano le loro imprese in un blog tutto dedicato al Guerrilla Gardening. In pratica cercano aiuole abbandonate e le adottano, piantandovi fiori. E’ un atto di senso civico il loro, non danneggia nulla e la comunità ne trae beneficio. E’ illegale perché la gente non è supposta prendersi cura da sola di ciò che è pubblico.

Il più antico gruppo di guerriglieri verdi di cui si abbia notizia è quello di New York. Siamo nelgi anni ‘70 e di loro restano le istruzioni su come fare una granata inseminatrice per diffondere semi anche in posti irraggiungibili, come le discariche, con un minimo sforzo e un minimo impiego di tempo.

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