Non molto tempo fa la provincia pugliese che ospita una delle più grandi industrie siderurgiche d’Europa era stata sotto i riflettori per traffico illecito di rifiuti destinati alla Cina, ed oggi ci ricasca.
Nel porto di Taranto sono state sequestrate circa 82 tonnellate di rifiuti speciali, materiale plastico, teloni utilizzati in agricoltura e destinate ad Hong Kong. La Guardia di Finanza e i funzionari della Dogana hanno fermato lo speciale carico diretto in Cina, perché mancante delle autorizzazioni per l’esportazione di rifiuti speciali della plastica.
In soli 3 mesi al porto di Taranto si sono verificati due tentativi di esportazione illecita verso la stessa destinazione. Chissà quanti contaneir di rifiuti speciali ce l’hanno fatta ad arrivare a Hong Kong passando inosservati.
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Sequestrati a Taranto 10 container di rifiuti diretti ad Hong Kong, contenenti circa 250.000 kg di rifiuti speciali. La guardia di finanza e i funzionari della dogana, nell’ambito dei controlli sui rifiuti per prevenire il traffico illecito transfrontaliero, hanno fermato il carico sospetto ed accertato la falsa dichiarazione circa la tipologia dei rifiuti e l’assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa ambientale per le esportazioni dei rifiuti speciali.
Chiaro il contenuto, chiaro il tentativo di esportazione illecita, chiara la destinazione. L’unica cosa che non si evince dalla cronaca è la provenienza dei rifiuti: da dove vengono e chi muove 10 container di rifiuti speciali, pronti per essere smistati - probabilmente venduti - in Cina? E ora quale sarà la destinazione dei rifiuti speciali sequestrati alla dogana?
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Lo scandalo del latte contaminato alla melamina si estende. E sotto accusa, dopo il latte in polvere della Sanlu destinato ai neonati (ne sono già morti due) l’avvelenamento si estende anche allo yogurt.
Dopo 69 marchi incriminati e 22 aziende ssoto accusa ad aggravare la già pesante situazione, si parla di oltre 1000 bambini con calcoli renali di cui 50 in gravi condizioni, a finire nel mirino anche lo yogurt della mongola Yili ” tutto naturale e con tanta frutta fresca” (così recita il claim).
Le analisi svolte in campioni prelevati da diversi supermercati di Hong Kong hanno rilevato la presenza della sostanza velenosa. E sono stati ritirati dal mercato anche altri prodotti lattiero-caseari come i gelati.
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