Al quartiere Tamburi di Taranto i valori di benzo(a)pirene, idrocarburo policiclico aromatico (Ipa) ritenuto dannoso per la salute umana, sono pari al triplo della soglia prevista dalla legge.
Lo dice l’Arpa, che ha comunicato alla Provincia di Taranto i dati dei primi cinque mesi del 2010: a fronte di una soglia di 1 nanogrammo per metro cubo nello sfortunato quartiere che ospita l’acciaieria Ilva si registrano 3 nanogrammi.
Il benzo(a)pirene, tra le altre cose, è solo una delle infinite sostanze chimiche nocive (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, IARC, lo classifica come “probabile cancerogeno per l’uomo”) presenti nell’aria tarantina.
Un mix di diossina, Ipa, polveri sottili, e altri inquinanti che stanno rendendo impossibile la vita ai residenti del quartiere Tamburi che, adesso, iniziano anche a fare le prime denunce: in 110, infatti, hanno messo in mezzo l’avvocato contro le polveri che l’Ilva immette continuamente in atmosfera.
Per il momento i residenti hanno scelto una via legale “soft” ma astuta: essendo sempre difficile e lungo dimostrare in tribunale la correlazione tra inquinamento e problemi alla salute, in molti hanno denunciato la caduta del valore commerciale degli immobili. Al quartiere Tamburi di Taranto, una casa con vista acciaieria ormai non la vuole più nessuno…
Via | Altamarea, Uniti per la salute
Foto | Flickr
Secondo uno studio prodotto da un Working Group di 17 scienziati di sette paesi, appena uscito su Lancet, i coloranti per capelli potrebbero aumentare la probabilità di contrarre tumori nei parrucchieri. Il gruppo di lavoro ritiene esista un’evidenza che le tinture a base di benzidina siano cancerogene per gli esseri umani e possano causare il cancro della vescica nei soggetti frequentemente esposti ai prodotti analizzati.
Le tinture per capelli producono una reazione chimica in presenza di perossido e, specialmente quelle scure, risultano particolarmente ricche di prodotti chimici cancerogeni. Negli anni 70, dei test eseguiti su cavie hanno dimostrato che alcuni componenti delle tinte per capelli erano cancerogeni e vennero rimossi dai prodotti in commercio. Tuttavia, secondo le ricerche degli ultimi 15 anni, riassunte nel report, parrucchieri e barbieri avrebbero delle probabilità più elevate di contrarre il cancro della vescica.
Bisogna precisare che i ricercatori non hanno trovato evidenza che l’uso delle tinture in casa aumenti il rischio di cancro; esistono degli studi che collegano le tinture dei capelli e linfomi e leucemie, ma non esistono ancora modelli sicuri di causa-effetto. I risultati completi della valutazione saranno pubblicati nel Volume 99 delle Monografie della IARC.
Via | New Scientist
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