Assegnati i premi della competizione International Engine of the Year 2010, competizione dedicata ai motori automobilistici di tutte le principali case produttrici mondiali. All’interno della competizione una sezione è dedicata ai motori ecologici e, quest’anno, è stata vinta dall’ibrido montato sulla Toyota Prius e sulla Auris Hsd.
L’ibrido Toyota, quindi, a quanto pare piace: 136 Cv totali non sono male per una macchina “normale” e i consumi bassi (bassissimi se si sta buoni col piedino destro) in tempi di crisi fanno sempre bene.
Le altre case automobilistiche, attualmente, inseguono ma la strada sembra tracciata: l’inserimento di almeno un modello ibrido nella gamma è un po’ moda un po’ esigenza perchè i consumatori cominciano a chiederlo. Se poi il motore vince anche i premi, certamente viene maggiormente conosciuto e apprezzato.
Peccato solo che, almeno in Italia, non si senta più parlare del maxi incentivo per le ibride che, specialmente nel caso della Prius, aveva fatto molto bene alle vendite. Speriamo che, ora che la stagione degli eco incentivi sembra tramontata, si possa recuperare almeno questo contributo per una delle poche tecnologie che si può definire “eco” senza prendere in giro il consumatore.

I pannelli solari sono un’invenzione fantastica, che produce energia senza inquinare, finché il sole splende. Ma l’energia del sole, da sola, non può fornire energia su richiesta, soprattutto in giornate senza sole o a comunità autonome che vivono lontano dai cavi di allacciamento all’energia elettrica, necessaria quando il sole non c’è. Per questo è stato realizzato il primo impianto ibrido, che sarà messo in funzione il 24 giugno a Yavne, in Israele.
Il primo impianto ibrido al mondo alimenterà il Kibbutz di Sammar, riuscendo ad alimentare autonomamente l’equivalente di 70 abitazioni per 24 ore al giorno per 7 giorni. I pannelli solari sono collegati ad una turbina, alimentata - quando occorre - a biodiesel o a gas naturale, per avere sempre a disposizione l’energia necessaria.
Aora Solar è il primo prototipo di impianto ibrido, pensato e realizzato per fornire energia e rendere autonome comunità isolate, ma che potrebbe trovare largo uso anche per fornire energia a fabbriche e fattorie.
via | Inhabitat
Si parla spesso dei SUV come di veicoli non particolarmente amici dell’ambiente. Eppure dall’ultimo Motor Show di Detroit arrivano buone notizie in questo senso. E’ stata infatti presentata la concept LRX, anticipatrice di una nuova filosofia tecnico-costruttiva nel settore delle auto a trazione integrale.
Questo veicolo tiene conto della realtà contemporanea in fatto di mobilità e, soprattutto, di compatibilità ambientale. La LRX infatti, oltre che utilizzare abbondantemente materiali leggeri e riciclabili, vanta un sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico unito ad una trasmissione, anch’essa elettrica, integrata all’assale posteriore.
Il motore è un quattro cilindri a gasolio due litri, il quale garantisce ulteriori risparmi nei consumi rispetto alle ibride a benzina finora in commercio che migliora l’efficienza energetica del motore contenendo ulteriormente le emissioni di anidride carbonica.
Continua a leggere: Land Rover, Lrx: il fuoristrada diventa ibrido
Avete presente la Prius, l’auto ibrida più venduta al mondo? Beh trasportate il concetto sull’acqua ed il gioco è fatto. Dopo il primo motoscafo ibrido, ecco il primo Yacht di lusso ibrido: come essere ecologisti con stile.
Si chiama Long Range 23 costruito dalla Mochi Craft e sarà presentato al prossimo salone nautico di Genova.
Due motori elettrici da 70 kW per navigare sotto-costa o nelle baie senza inquinare ed emettere rumori con un autonomia di tre ore. Quando serve potenza si può disporre di 2 motori diesel da 588 kW.
Carena con elevate efficienza idrodinamica che le permette di scivolare meglio sull’acqua, le batterie si ricaricano attraverso i motori diesel o, in porto, collegandosi alla normale rete elettrica. Gli interni sono extra-lusso.
Certo manca, come nelle automobili, la potenzialità di ricaricare le batterie in frenata recuperando energia che altrimenti andrebbe persa. Potrebbe essere un’idea installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto (come farà la Toyota), per essere veri ecologisti l’energia presa in porto dovrebbe essere prodotta da fonti rinnovabili (come quella di casa mia), ma è comunque un altro tassello verso, a mio parere, l’inevitabile passaggio ad un futuro elettrico.
Mentre ci raccontate le vostre esperienze in merito al “Conto Energia” fotovoltaico, la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato il decreto ministeriale che, attuando l’art. 7 del Dlgs 387/2003, riconosce per 25 anni una tariffa incentivante per la generazione di energia elettrica da impianti solari termodinamici, ammettendo in Finanziaria un fondo di 20 milioni di euro.
Il passo successivo è il via libera del Consiglio dei Ministri, che dovranno deliberare per l’obiettivo di potenza nominale di circa 200 MW da installare entro il 2016. Per ora gli accordi sono tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni di Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna per la costruzione delle prime centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico.
Come conseguenza di qusta approvazione è stato “rispolverato” il “Progetto Archimede” ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, per la costruzione, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, di un impianto sperimentale, realizzato da Enel ed Enea, che utilizza il solare termodinamico integrandolo con un ciclo combinato di gas.
Google.org ha annunciato che passerà a veicoli ibridi “plug-in” ovvero con presa elettrica, attraverso un milione di dollari offerto come sussidio per il progetto di veicoli ibridi e ulteriori dieci milioni per progetti similari.
Google ha anche presentato il nuovo parcheggio dei dipendenti, dove si potranno ricaricare le batterie dei veicoli, attraverso l’energia solare.
E siccome non sono presenti sul mercato vetture di questo tipo, Google sta convertendo auto ibride in auto “plug-in”, a cominciare da quattro Toyota Prius e due Ford Escape, i cui dati sono riportati sul sito RechargeIT. Il progetto, per ora, è di convertirne 100, da utilizzare come auto in car sharing a disposizione dei dipendenti.
Nel video, in inglese, qualche dettaglio in più sulle Prius con presa elettrica.
Via | MetaEfficient
Siamo in una giornata di blocco del traffico, vediamo allora quali sono le novità delle case automobilistiche nel campo della motorizzazione ibrida.
Come ci fanno notare da Autoblog, Kia presenterà al prossimo Salone di Ginevra la propria Rio Hybrid, denominata in Corea Pride Hybrid, mossa da un 4 cilindri benzina di 1400cc con 90Cv, abbinato ad un motore elettrico da 12KW. I 4000 esemplari prodotti serviranno per organizzare beta-testing su grande scala per questo modello inedito.
Peugeot, ha confermato che entro la fine del 2007 metterà in commercio la versione definitiva del suo ibrido diesel-elettrico 308, presentato come concept su Peugeot e Citroen. In questo caso si promettono risultati eclatanti, combinando l’economia della propulsione elettrica e la ottima resa dei moderni turbodiesel.
Un’altra marca automobilistica cambia rotta e punta sull’ibrido. Questa volta è il turno di Porsche: la casa di Stoccarda avrebbe già scelto la strada della propulsione ibrida, utilizzata probabilmente già dalla prossima generazione del Cayenne.
Secondo Autoblog, per rispettare il limite di 130 g/km di CO2 previsto dall’Unione Europea per il 2012, la futura Cayenne ibrida utilizzerà una motorizzazione mista benzina/elettrica sviluppata con Volkswagen e Audi in grado di ridurre i consumi del 15% rispetto ai propulsori tradizionali.
Come già detto in passato, non si tratta della soluzione finale di tutti i nostri problemi, ma è sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione attuale.

Un lettore (Luca N.) ci segnala che Volvo produrrà veicoli ibridi per il trasporto merci. Si chiameranno I-SAM (Integrated Starter Alternator Motor) e il motore sarà diesel/elettrico. Il committente della flotta di camion ibridi e’ la US Air Force.
Via | autobloggreen
Ormai non passa settimana nella quale non si parli di una casa automobilistica che annuncia modelli ibridi. Saranno mosse commerciali, saranno mosse di facciata oppure c’è davvero un pizzico di animo ecologico nelle industrie automobilistiche?
Non possiamo di certo saperlo, ma sappiamo che ormai la strada per l’ibrido è tracciata e ben presto Toyota non sarà l’unica regina di questo mercato. E’ infatti in arrivo anche da Volvo una versione ibrida della C30 da poco presentata al pubblico, almeno secondo a quanto scritto dal settimanale tedesco Autobild. Non è di certo un caso, se si pensa che la casa svedese fu la prima ad introdurre la sonda Lamba addirittura negli anni 70.
Per ora le notizie sono scarse, ma le voci che si rincorrono dicono che l’autonomia a tutta elettricità, si aggira sui 70 km. Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.