Ogni tanto fa bene leggere certe notizie. I francesi, forse pungolati nella propria grandeur, si sono accorti di non avere in produzione auto ibride. Così, stando a quando ci riferiscono da Autoblog, si sono buttati sull’ibrido diesel-elettrico. In più, pare siano ormai sempre meno gli ostacoli che separano queste auto dalla commercializzazione.
Secondo il gruppo PSA, già autore di due prototipi su base C4 e 307, le emissioni di CO2 si attestano sui 90g/km mentre, per la Prius, il valore è di 104 g/km. C’è da dire che l’aumento per i consumatori sarebbe di ulteriori 5000 € rispetto alla versione senza doppia alimentazione, anche se Citroën e Peugeot starebbero lavorando per rendere l’esborso contenuto sotto i 3000€.

Nei giorni scorsi, un po’ per caso, ho scattato questa foto e, trovandola interessante dal punto di vista “motoristico”, l’ho inviata agli amici di Autoblog che ne hanno realizzato un post. Essendo degli esperti di prim’ordine, hanno scoperto che si tratta di una Mini ibrida. O meglio una di Mini by BMW rivisitata dalla Carrozzeria Castagna: un atelier milanese che raccoglie nientemeno che l’eredità di uno dei più noti costruttori europei di carrozze dell’Ottocento.

Da Autoblog la notizia che anche VW inizierà la produzioni di auto ibride. Le informazioni sono ancora poche ma il fatto viene dato come certo. VW ha deciso di commercializzare la sua prima auto ibrida, entrando così in concorrenza con Toyota e Honda in un settore pressoché inesplorato per le case europee. Il primo modello ad essere equipaggiato con una soluzione ibrida nel cofano sarà la Jetta, che debutterà nel 2009. Probabilmente anche la prossima generazione della Golf potrà essere acquistata con la stessa soluzione ibrida. L’obiettivo della casa tedesca, è ottenere un’efficienza migliore di circa il 20% rispetto a motorizzazioni a gasolio di pari potenza.