
È scontro tra il Comune di Gela e l’Eni sull’Ici: secondo l’Ufficio Tributi, infatti, anche le piattaforme petrolifere sono soggette al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili. L’Eni, per tanto, dovrebbe pagare gli arretrati relativi agli anni 2003 e 2004, per un totale di ben 3,5 milioni di euro e nel 2009 il Comune ha inviato gli avvisi di accertamento.
La questione fiscale è comune a molti comuni petroliferi italiani e, già nel 2006, la Corte di Cassazione ha deliberato in merito: l’Ici si paga. L’Eni, però, si oppone fortemente e ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria di Caltanissetta contro tre cartelle esattoriali emesse da Gela.
A ciò si aggiungono gli altri contenziosi già in essere tra la società e l’ente: oltre all’Ici sulle piattaforme, infatti, è già partita la battaglia sulla tassa per i rifiuti per la raffineria: il Comune ritiene che l’Eni debba pagare la Tarsu, l’azienda si rifiuta affermando che gli unici rifiuti prodotti sono rifiuti speciali che, come è noto, vanno smaltiti a norma di legge e pertanto non rientrerebbero nel calcolo della tassa comunale.
All’ombra delle ciminiere, dopo quasi sessant’anni di estrazione e raffinazione di petrolio, e di incidenti gravi come quello di pochi giorni fa, succedono anche cose del genere…
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E’ il primo comune ad aver eliminato l’addizionale Irpef, ad aver distribuito un bonus di 500 euro alle famiglie dei nuovi alunni iscritti all’istituto scolastico comprensivo ed ha reso gratuito il servizio mensa per la scuola. Solo grazie agli introiti dell’eolico. Accade ad Alberona comune nella provincia di Foggia dove con i proventi della produzione di eolico contano di abolire presto anche Ici e Tarsu.
”Nel 2005, Ivpc Fortore Energia e W.w.e.h hanno avviato l’iter per la realizzazione di tre parchi eolici ad Alberona - spiega il sindaco di Alberona, Giambattista Forgione -. Al momento, solo uno di essi è attivo. Quando entreranno tutti a regime, completeremo il programma annunciato dal mio predecessore con l’abolizione di Ici e Tarsu”.
Non solo. Entro gennaio del 2009 sarà attivato un centro di assistenza per gli anziani non autosufficienti che si chiama “Dopo di noi”, il cui valore è pari a 290 mila euro: “il 50% del finanziamento - informa una nota del Comune - sarà stanziato dalla Regione Puglia. Il Comune di Alberona - grazie a un contributo di 70 mila euro assicurato da Fortore Energia - ha garantito la parte restante delle risorse economiche necessarie. La Ivpc, invece, fornirà gli arredi che completeranno l’allestimento della struttura”.