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Tutti gli articoli con tag idroelettrico marino

Energia dalle turbine sottomarine a New York

pubblicato da PiccoloSocrate

Turbine sottomarine nel East River di New York Il principale problema di efficienza di un sistema eolico, come ci ha sottolineato Viviana è dato dalla discontinuità della forza vento. Gli americani, per ovviare al problema, hanno ben pensato di piazzarle sott’acqua, dove la corrente è continua e non disturba l’ecosistema: nel trafficatissimo East River di New York, nei pressi di Roosvelt Island in collaborazione con la Verdant Power, una parte del “Rite project” (acronimo di Roosvelt Island Tide Energy project) è già iniziato e con l’investimento di 3 milioni di dollari consentirà la trasformazione del fiume in una fonte di energia rinnovabile.

Le turbine prodotte dalla Verdant assomigliano alle “cugine” eoliche con la tripla pala applicata al rotore che genera elettricità dall’energia cinetica. La corrente del fiume fa girare compiere una rotazione completa alle pale in due secondi, ma le correnti marine sono circa 1000 volte più continue di quelle eoliche tanto da permettere ad ogni turbina di produrre circa 36kilowatt/h.

Quando saranno installate le 300 turbine (entro i prossimi dieci anni) la centrale sottomarina produrrà 10 megawatt, ovvero l’energia sufficiente per 8.000 case. Un dato confortante visto che New York è una delle città più efficienti al mondo: in media un newyorkese utilizza circa la metà dell’elettricità media di un abitante di San Francisco. Il progetto non è isolato nel continente americano: sono già previste per i prossimi anni le installazioni di sistemi simili (sebbene più robusti dove le maree hanno una forza maggiore) in Ontario nel fiume St. Lawrence e a Seattle.

Via | Verdant Power

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EMEC, dove si testano le turbine marine

pubblicato da lumachina

european Marine Energy Centre in ScoziaL’EMEC (European Marine Energy Centre) inaugurato venerdì scorso e’ un centro dove sperimentare le più avanzate tecnologie per ricavare energia dal mare.
Moto ondoso, correnti, maree, tutto quanto possa essere usato come fonte energetica e abbia a che fare con il mare viene monitorato in due laboratori sperimentali a nord della Scozia. Il primo, a Billia Croo, e’ specializzato nel moto ondoso; vi arrivano onde atlantiche di 15 metri. Nel secondo, a Eday, si incanalano correnti che raggiungono la velocità di 4m/sec e vi si studiano le apparecchiature azionate dalle maree. I dati vengono poi elaborati in un centro di calcolo vicino a Stromness.

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Energia dalle maree della Baia di San Francisco

pubblicato da Gianluca Pezzi

san francisco

A San Francisco stanno conducendo degli studi dell’importo di 1,.5 milioni di dollari, per valutare la possibilità di installare turbine nel fondale marino accanto al Golden Gate Bridge, vista la potenza registrata dalle maree in quella zona.

Secondo le prime valutazioni del progetto, sponsorizzato dalla città di San Francisco e dalla società PG&E , ben 40.000 abitazioni della città californiana potrebbero ottenere energia pulita.

Via | MetaEfficient.com

Energia dalle maree, dall'Italia alla Cina

pubblicato da lumachina

turbina kobold per estrarre energia dalle mareeUna società italiana sta disseminando turbine per ricavare energia dalle maree in tutta l’Asia; la prossima sarà in Cina, nell’arcipelago Zheijang. Queste installazioni sono finanziate dai programmi di Cooperazione allo Sviluppo (del Ministero degli Esteri).

La società si chiama Il ponte di Archimede e la sua turbina (Kobold) è così efficiente da essere stata scelta dall’UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) come modello tipo da installare in piccole isole, difficilmente collegabili alla rete di distribuzione dell’elettricità. Progetti pilota interessano anche l’Indonesia, Jakarta, Sri lanka e Australia.

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Elettricità dalle correnti marine nello stretto di Messina

pubblicato da eugenio


Dopo tre anni di sperimentazioni, è stato allacciato alla rete elettrica nazionale dell’Enel il primo generatore di elettricità al mondo che sfrutta le correnti marine. La potenza generata è esigua, soli 40 Kwatt (13 abitazioni a pieno carico) ma bisogna tener conto che si tratta di una tecnologia allo stato prototipale con ampissimi margini di sviluppo. Già dal prossimo step evolutivo dovrebbe raggiungere i 150 Kwatt ( oltre il 300% in più). Sul tetto, dato che non si butta via niente, sono stati installati dei pannelli fotovoltaici.

La Ponte di Archimede S.p.A., ovvero l’azienda che lo ha sviluppato e realizzato, ha già trovato un importante cliente disposto ad acquistarne un gran numero: l’Indonesia.
Il territorio indonesiano è composto da tantissime isole di dimensioni alquanto ridotte sulle quali è quasi impossibile portare o produrre energia, tanto che la maggior parte sono ancora senza elettricità. Il governo indonesiano ha intenzione di installare le Kobold (questo il nome delle turbine) tra queste isole per sfruttare le fortissime correnti che le circondano in modo da poter dare corrente ai tanti villaggi e paesi che ancora ne sono sprovvisti.

[via: Greenreport.it]

[Enrico Pascucci]

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